<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-719534331718781304</id><updated>2011-11-27T16:16:17.223-08:00</updated><category term='Segusium'/><category term='escursione'/><category term='Lago Miserin'/><category term='santuario'/><category term='Trieste e Aquileia'/><category term='Paradisa'/><category term='uriezzo'/><category term='mare'/><category term='Danimarca'/><category term='Susa'/><category term='Vogogna'/><category term='sagra'/><category term='escursioni'/><category term='Petit Monde'/><category term='Orridi di Uriezzo'/><category term='castagna'/><category term='Mucrone'/><category term='Charente Maritime'/><category term='Valle d&apos;Aosta'/><category term='lago Loditor'/><category term='pis del pesio'/><category term='lago'/><category term='Cuneo'/><category term='cascata del Toce'/><category term='celti'/><category term='montagna'/><category term='baceno'/><category term='Oasi Zegna'/><category term='Costa Azzurra'/><category term='orridi'/><category term='francia'/><category term='Sacra di San Michele'/><category term='Cogne'/><category term='castello di Aymavilles'/><category term='Toce'/><category term='Lago San Grato'/><category term='Val Formazza'/><category term='cascata'/><category term='Valle Roja'/><category term='rododendri'/><category term='eventi'/><category term='La strada della Lavanda'/><category term='Piemonte'/><category term='Piozzo'/><category term='biella'/><category term='cascate'/><category term='La Bretagna del Sud'/><category term='La Gaillarde'/><category term='Castelli ducali di Parma e Piacenza'/><category term='autunno'/><category term='Domodossola'/><category term='zucche'/><category term='Oropa'/><title type='text'>Turisti a zonzo</title><subtitle type='html'>Itinerari di viaggio in camper</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Mirella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10867299495139275782</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLc4BK-_PRI/AAAAAAAABVM/4Wjlmeawifo/S220/Cattura1.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>19</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-719534331718781304.post-810272651949927740</id><published>2011-10-15T09:45:00.000-07:00</published><updated>2011-10-15T09:45:14.597-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='castagna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cuneo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autunno'/><title type='text'>A Cuneo è tempo di castagne</title><content type='html'>&lt;i&gt;Ormai l'estate non è altro che un bel ricordo, ma fortunatamente l'autunno quest'anno ci sta riservando ancora molte belle giornate. Proprio quello che ci vuole per godersi le diverse sagre e fiere che, come di consuetudine, allietano questa stagione. Una tra le fiere più importanti della città di Cuneo è senza dubbio la &lt;b&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;Fiera del Marrone&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;. Come ogni anno non ci facciamo mancare una visita che diventa anche l'occasione per gustare ed acquistare prodotti tipici enogastronomici.&lt;/i&gt;

&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La &lt;b&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;Fiera del Marrone di Cuneo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, che da qualche anno ha assunto la connotazione di evento nazionale, si tiene intorno alla prima metà del mese di Ottobre.&lt;br /&gt;
Per quattro giorni (dal Giovedì alla Domenica) la centrale Via Roma si anima di bancarelle con tutti i più buoni e caratteristici prodotti locali e non solo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa fiera di Ottobre risale agli anni Trenta quando la città era uno dei maggiori centri di vendita delle castagne. La guerra, poi, pose un freno a questa manifestazione che riprese solo nel 1999 sotto il nome "Il tempo delle castagne". Da allora ha acquistato sempre più importanza, tanto che, nel 2004, la manifestazione si trasformò in fiera e nel 2005 divenne fiera regionale ed in seguito nazionale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La &lt;b&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;Fiera del Marrone di Cuneo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; è una manifestazione che prende spunto da questo frutto autunnale, tipico di questo territorio, per valorizzare tutti i prodotti cuneesi.&lt;br /&gt;
Ecco allora che il centro storico della città si riempie di sapori, profumi e colori grazie agli espositori che arrivano da ogni angolo della provincia e non solo.&lt;br /&gt;
Questa è l'occasione per scoprire e assaporare i tesori della terra,
riscoprire le antiche tradizioni storico culturali del territorio cuneese, e promuovere un turismo di qualità.&lt;br /&gt;
Accanto ai momenti enogastronomici ci sono differenti proposte turistiche, iniziative scientifico-culturali e spettacoli di intrattenimento
che rendono la fiera interessante non solo agli amanti del "gusto", ma a tutti coloro che desiderano trascorrere vivere un fine settimana nella realtà cuneese.&lt;br /&gt;
Dall'edizione del 2007,poi, gli espositori vengono selezionati da esperti rappresentanti del Comune di Cuneo, Slow Food, Coldiretti e Confartigianato con l'obiettivo di accrescere il prestigio della manifestazione investendo sulla qualità dei prodotti esposti e proposti in vendita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-3SWNYgNVTYE/Tpm4DlTzYZI/AAAAAAAABdI/N3fEtAUjMXM/s1600/marrone.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-TCIpYh06H2Y/Tpm4WgzML3I/AAAAAAAABdQ/oQOfy0O5T7g/s1600/marrone.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="301" src="http://3.bp.blogspot.com/-TCIpYh06H2Y/Tpm4WgzML3I/AAAAAAAABdQ/oQOfy0O5T7g/s400/marrone.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La Fiera del Marrone&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&amp;nbsp;Una delle attività che si accompagnano alla fiera sono i laboratori.&lt;br /&gt;
I Laboratori sono delle degustazioni guidate e delle vere e proprie lezioni dove i partecipanti apprendono, confrontano, assaggiano e toccano con mano i vari prodotti presentati.
Lo scopo è quello di affinare i propri sensi, imparare a giocare con gli abbinamenti e conoscere il cibo o la bevanda che si ha dinanzi, grazie all'aiuto di esperti e di produttori.&lt;br /&gt;
Sono organizzati da Slow Food in collaborazione con Confartigianato, Coldiretti e Amici del Cioccolato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma la &lt;b&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;Fiera del Marrone&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; non è solo gastronomia.&lt;br /&gt;
L'evento prevede anche una vetrina espositiva dell'&lt;b&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;Fiera Artigianato Tipico d'Eccellenza&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; e il momento per far conoscere le tradizioni occitane grazie al supporto dell'associazione &lt;b&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;La Chambra d’òc&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
Durante la Fiera è presente anche una &lt;b&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;Fattoria Didattica&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; dove le famiglie e soprattutto i bambini, possono vedere da vicino il mondo degli animali da cortile, le mucche da latte, le pecore e le capre.
Oltre agli animali vengono rappresentati frutteti e orti, in modo da permettere ai visitatori di farsi un'idea complessiva di cos'è una fattoria.
Ci sono anche dimostrazioni di mungitura, di arte casearia e di panificazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

Altra attività complementare è l'organizzazione di serate gastronomiche.&lt;br /&gt;
Si tratta di un percorso attraverso il patrimonio enogastronomico cuneese che comprende castagne, fagioli, peperoni di Cuneo, porri di Cervere, carne della razza piemontese.&lt;br /&gt;
In diversi ristoranti della città vengono presentate molteplici ricette tradizionali che utilizzano questi e altri prodotti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diverse anche le proposte per i turisti che vogliano conoscere anche le bellezze artistiche di Cuneo, come l'itinerario di quest'anno alla scoperta dei &lt;b&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;Beni Culturali Ecclesiastici&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


Insomma, una manifestazione a tutto tondo che per qualche giorno consacra Cuneo capitale della castagna.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/719534331718781304-810272651949927740?l=turistiazonzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/feeds/810272651949927740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=719534331718781304&amp;postID=810272651949927740' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/810272651949927740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/810272651949927740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/2011/10/cuneo-e-tempo-di-castagne.html' title='A Cuneo è tempo di castagne'/><author><name>Mirella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10867299495139275782</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLc4BK-_PRI/AAAAAAAABVM/4Wjlmeawifo/S220/Cattura1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-TCIpYh06H2Y/Tpm4WgzML3I/AAAAAAAABdQ/oQOfy0O5T7g/s72-c/marrone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-719534331718781304.post-1519813645778242035</id><published>2010-10-14T06:31:00.000-07:00</published><updated>2010-10-14T13:28:42.060-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piemonte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sagra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piozzo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='zucche'/><title type='text'>Allegria e colori alla Sagra della Zucca di Piozzo</title><content type='html'>&lt;i&gt;Messo a riposo il camper fino alla prossima primavera non possiamo comunque smettere di fare i &lt;a href="http://www.turistiazonzo.blogspot.com/"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;Turisti a zonzo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; ... così approfittiamo dei weekend liberi per esplorare un pò il nostro territorio.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' autunno e quindi tempo di sagre.&lt;br /&gt;
Non siamo particolrmanete attratti dal genere di evento, ma bisogna ammettere che ce ne sono alcune veramente carine, come &lt;a href="http://www.prolocopiozzo.it/"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;La Sagra della Zucca di Piozzo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
Sono già un paio di anni che pensiamo di andarci, ma tra un impegno e l'altro non c'eravamo ancora riusciti.&lt;br /&gt;
Fino a quest'anno.&lt;br /&gt;
Piozzo è una piccola località cuneese ai confini con le Langhe, a circa 30 km da Cuneo.&lt;br /&gt;
E' una zona agricola precollinare nota principalmente per le zucche e per la presenza di un piccolo birrificio, &lt;a href="http://www.birreria.com/"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;Le Baladin&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, che produce birra artigianale offerta nell'omonima birreria famosa anche per gli ottimi spettacoli musicali dal vivo che ospita.&lt;br /&gt;
Ma &lt;b&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;Piozzo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; non è solo questo. E' una località di antiche origine che conserva diversi piccoli gioielli, come il Castello e le tredici cappelle sparse sul suo territorio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLcF6mAHtFI/AAAAAAAABVE/oQXxALB8x9w/s1600/Zucca4.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLcF6mAHtFI/AAAAAAAABVE/oQXxALB8x9w/s320/Zucca4.jpg" width="219" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Sagra delle Zucche, ormai giunta alla sua XVII edizione, si tiene tutti gli anni il primo weekend di Ottobre.&lt;br /&gt;
Oltre ad una vasta esposizione di zucche delle più svariate specie e colori, prevede anche un calendario con mostre, gare di dolci, intrattenimenti musicali, cene tipiche ed un concorso fotografico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Noi decidiamo di andarci il sabato pomeriggio aproffittando di una leggera schiarita dopo un paio di giornate piovose. Il viaggio da Cuneo non richiede più di una ventina di minuti.&lt;br /&gt;
Parcheggiamo di fronte al &lt;a href="http://www.ristoranteperlage.com/"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #0c343d;"&gt;Ristorante Perlage&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; in prossimità dell'area attrazzata per l'occasione (credo) a sosta camper e ci dirigiamo a piedi verso il centro del paese.&lt;br /&gt;
L'organizzazione deve aver pensato in grande e si prevede un grande afflusso di visitatori perchè ci sono numerosi campi adibiliti a parcheggio!&lt;br /&gt;
Man mano che ci avviciniamo compaiono le prime bancarelle, colme di zucche multicolori: gialle, verdi, arancioni ...con sfumature&amp;nbsp; incredibili.&lt;br /&gt;
Molte case lungo la sdrada hanno finestre e e girdini decorati con simpatiche zucche ed alcuni mostrano garage pieni di questi ortaggi!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma quante ce ne sono?&lt;br /&gt;
Le bancarelle si susseguono...c'è chi espone forme di pane, chi marmellate, chi decorazioni, chi lanterne ....prodotti diversi, ma con untema dominante comune : la &lt;b style="color: #0c343d;"&gt;ZUCCA&lt;/b&gt;!! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLcCt7w2VgI/AAAAAAAABUs/sLGfyv_ETH0/s400/Zucca1.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="400" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: orange;"&gt;Zucche decorate&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLcCt7w2VgI/AAAAAAAABUs/sLGfyv_ETH0/s1600/Zucca1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
E' un bellissimo colpo d'occhio!! I colori sono molto belli (peccato che la giornata non sia soleggiata), le forme originali, alcune addirittura buffe. E' una meraviglia.&lt;br /&gt;
Ci soffermiamo su magnifiche zucche decorate, quelle tonde sembrano assomigliano molto alle uova che si decorano a Pasqua.&lt;br /&gt;
Un banco, invece, espone zucche trasformate in strumenti musicali ...incredibile.&lt;br /&gt;
Passeggiando giungiamo alla piazza principale dove, passando sotto ad un arco di zucche accediamo all'area espositiva vera e propria.&lt;br /&gt;
Al centro uno spiazzo erboso circolare ospita gli esemplari più grandi di zucche ... uau sono enormi!&lt;br /&gt;
Intorno, invece ci sono diversi antichi carri in legno addobbati ad arte con zucche di diversi colori e forme in modo da creare geometrie e contrasti eccezionali.&lt;br /&gt;
Bellissima ...questa sagra supera largamente le nostre aspettative.&lt;br /&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLcD3zuYAhI/AAAAAAAABU0/5GlJNixtM6w/s400/Zucca2.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="400" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: orange;"&gt;Zucche lanterne&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLcD3zuYAhI/AAAAAAAABU0/5GlJNixtM6w/s1600/Zucca2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Ci addentriamo per le strette vie del centro dove troviamo altri banchei con prodotti agricoli e oggetti vari. C'è anche uno stand in cui abili cuochi intagliano zucche e creano composizioni magnifiche: fiori, foglie e uccelli di zucca prendono forma velocemente sotto le loro mani.&lt;br /&gt;
Un'area è dedicata ad una lunga tavolata che ospita più di 400 qualità di zucche, tutte coltivate a &lt;b&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;Piozzo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; con semeti provenienti da ogni parte del mondo. Ce ne sono veramente di tutti i tipi ed interessante è il fatto che ciascun esemplare ha una propia scheda che riporta le sue caratteristiche biologiche, culinarie ed anche curative.&lt;br /&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="267" src="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLcEyQK9VOI/AAAAAAAABU8/R_lVKt9IutI/s400/Zucca3.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="400" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: orange;"&gt;Zucche, zucche e ..zucche!!&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLcEyQK9VOI/AAAAAAAABU8/R_lVKt9IutI/s1600/Zucca3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Nel centro del paese è stato allestito anche un banco ristoro che oltre a servire pasti (la sera prima c'era la minestra!) offre assaggi dolci o panini. Noi proviamo le firttele di zucca ...niente male!&lt;br /&gt;
La nostra visita termina poco più avanti, di fronte alla birreria &lt;b&gt;&lt;span style="color: #0c343d;"&gt;Le Baladin&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; dove un gruppo inizia a suonare musica popolare e occitana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="275" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLdnv87pidI/AAAAAAAABV0/77nmglMfltk/s400/zucche6.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="400" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: orange;"&gt;Musiche e danze&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLdnv87pidI/AAAAAAAABV0/77nmglMfltk/s1600/zucche6.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di andarcene facciamo ancora una piccola sosta ad un banco per acquistare anche noi una zucchetta da portare a casa. La scelta è difficile ...sono tutte così talmente belle!!&lt;br /&gt;
Alla fine mi viene praticamente regalata!! Meglio di così!!&lt;br /&gt;
Un bel ricordo da una bella manifestazione variopinta, divertente, autentica che accende di colori e sfumature giallo-arancioni l'autunno appena cominciato.&lt;br /&gt;
Complimenti alla procoloco ...si vede che ci hanno messo un grande impegno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLdjQCt__HI/AAAAAAAABVs/XihRm1BYa2s/s1600/zucche5.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="273" src="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLdjQCt__HI/AAAAAAAABVs/XihRm1BYa2s/s640/zucche5.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torneremo sicuramente il prossimo anno ....adoro le zucche !!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/719534331718781304-1519813645778242035?l=turistiazonzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/feeds/1519813645778242035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=719534331718781304&amp;postID=1519813645778242035' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/1519813645778242035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/1519813645778242035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/2010/10/allegria-e-colori-alla-sagra-della.html' title='Allegria e colori alla Sagra della Zucca di Piozzo'/><author><name>Mirella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10867299495139275782</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLc4BK-_PRI/AAAAAAAABVM/4Wjlmeawifo/S220/Cattura1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLcF6mAHtFI/AAAAAAAABVE/oQXxALB8x9w/s72-c/Zucca4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-719534331718781304.post-4349914193211317445</id><published>2010-10-10T12:00:00.000-07:00</published><updated>2010-10-11T14:16:01.487-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piemonte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Segusium'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='santuario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Susa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sacra di San Michele'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='celti'/><title type='text'>Susa e la Sacra di San Michele</title><content type='html'>&lt;i&gt;Ci capita spesso di attraversare la &lt;span style="color: #990000;"&gt;Valle Susa&lt;/span&gt; durante i nostri viaggi verso la Francia, ma era da parecchio tempo che non ci fermavamo per visitarne i luoghi.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;L'occasione si è presentata un weekend di fine Settembre quando cercavamo una meta dove trascorrere l'ultima vacanza in camper prima del ritiro autunno-invernale.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Susa con i suoi monumenti romani e la Sacra di San Michele ci sono sembrati i luoghi ideali.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partiamo da Cuneo il sabato nel primo pomeriggio.&lt;br /&gt;
Il cielo grigio scuro non promette niente di buono ed, infatti, appena in viaggio comincia a piovere, prima piano e poi via via sempre più forte.&lt;br /&gt;
Decidiamo questa volta di raggiungere la &lt;span style="color: #990000;"&gt;Valle Susa&lt;/span&gt; non dalla Reale e Torino, bensì da Pinerolo, tanto per variare un pò l'itinerario.&lt;br /&gt;
Da lì, visto il tempo pessimo che non ci permetterebbe comunque di fare un giro in Susa, ce la prendiamo con calma e risaliamo la &lt;span style="color: #990000;"&gt;Val Chisone&lt;/span&gt; oltrepassando &lt;span style="color: #990000;"&gt;Perosa Argentina&lt;/span&gt;, &lt;span style="color: #990000;"&gt;Fenestrelle&lt;/span&gt;, &lt;span style="color: #990000;"&gt;Pragelato&lt;/span&gt;, &lt;span style="color: #990000;"&gt;Sestriere&lt;/span&gt; e &lt;span style="color: #990000;"&gt;Cesana&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;
Anche questa è una bellissima valle e ci ripromettiamo di tornarci in primavera per visitare il forte e per vedere i murales di &lt;span style="color: #990000;"&gt;Usseaux&lt;/span&gt; e &lt;span style="color: #990000;"&gt;Roure&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;
Scendiamo verso &lt;span style="color: #990000;"&gt;Oulx&lt;/span&gt; e di lì a poco giungiamo a &lt;a href="http://www.cittadisusa.it/"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Susa&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
Nel frattempo ha quasi smesso di piovere e per il borgo c'è un sacco di gente che passeggia.&lt;br /&gt;
Ci sistemiamo nell'area attrezzata di Corso Couvert, nel ex parcheggio della stazione dove sono stati realizzati 8 parcheggi con corrente elettrica gratuita e scarico acque.&lt;br /&gt;
L'area è un pò abbandonata a sè stessa, non esiste più la fontanella per l'acqua e le prese per la corrente sono funzionanti, ma un pò precarie. Che peccato! E pensare che ci vorrebbe solo un pò di manutenzione.&lt;br /&gt;
La posizione è ottima, molto vicina al centro. la nostra speranza è che di notte non passimo molti treni!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lasciamo le bambine a leggere sul camper e io e Marco facciamo una passeggiata sotto la pioggia che, manco a farlo apposta, ha ricominciato a cadere.&lt;br /&gt;
Scopriamo così che è in corso la prima edizione della rievocazione celtico romana «&lt;span style="color: #990000;"&gt;Segusium&lt;/span&gt;».&lt;br /&gt;
Per le vie del centro ci sono numerose bancarelle che vendono oggetti celtici, talismani, monili e opere artigianali.&lt;br /&gt;
Fantastico!! Abbiamo scelto proprio il weekend ideale per visitare la città.&lt;br /&gt;
Passeggiamo fino alla &lt;span style="color: #990000;"&gt;Porta del Paradiso&lt;/span&gt;, poi torniamo sui nostri passi ... piove troppo, meglio tornare al coperto e rimandare la visita di &lt;span style="color: #990000;"&gt;Susa&lt;/span&gt; al giorno dopo.&lt;br /&gt;
Trascorriamo la serata leggendo e dormiamo senza problemi ... alla fine i treni non li abbiamo sentiti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci svegliamo il giorno dopo con il sole.&lt;br /&gt;
Che fortuna ...non l'avremmo mai detto!!&lt;br /&gt;
Facciamo colazione e poi, muniti di macchina fotografica, iniziamo la visita della città seguendo un itinerario che abbiamo ricavato dal sito del comune.&lt;br /&gt;
Passeggiamo nelle strade pedonali del centro storico e vediamo la &lt;span class="menupadding bold underline"&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Chiesa di Santa Maria del Ponte&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, sede del &lt;span style="color: #990000;"&gt;Museo Diocesano&lt;/span&gt;, la &lt;span class="menupadding bold underline" style="color: #990000;"&gt;Casa de' Bartolomei, &lt;span style="color: black;"&gt;bell'edificio duecentesco&lt;/span&gt; &lt;span style="color: black;"&gt;dietro cui si affacciano la &lt;span style="color: #990000;"&gt;Torre dei Rotari&lt;/span&gt; e la &lt;span style="color: #990000;"&gt;Torre Civica. &lt;span style="color: black;"&gt;Mentre ammiriamo le bellezze della città, ci godiamo anche le bancherelle, dietro cui si trovavano mercanti rigorosamente in costumi celtici.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Lasciamo il centro per salire al &lt;span style="color: #990000;"&gt;Castello della Contessa Adelaide&lt;/span&gt;, posto una piccola altura. E' un edificio piuttosto austero che conserva ben poco della sua impronta medioevale, solo una balconata con caditoie ed alcune bifore. 
Da lì è possibile avere un bello scorcio sui tetti della città e sui campanili di San Giusto e San Francesco.&lt;br /&gt;
Scendiamo verso la piazzetta San Giusto circondata da edifici medioevali, dall'omonima cattedrale ed il suo alto campanile e dalla Porta Savoia, detta anche "del Paradiso".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLIEdzhTEkI/AAAAAAAABTs/blBo8-nf46E/s320/Campanile+di+San+Giusto.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="216" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Campanile di San Giusto&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLIEdzhTEkI/AAAAAAAABTs/blBo8-nf46E/s1600/Campanile+di+San+Giusto.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La &lt;span style="color: #990000;"&gt;Cattedrale di San Giusto&lt;/span&gt; è molto particolare, prima di tutto perchè la sua facciata principale incorpora una delle due torri della &lt;span style="color: #990000;"&gt;Porta Savoia&lt;/span&gt;, poi perchè parte della costruzione è realizzata in stile romanico e parte in stile barocco. L'insieme è comunque molto armonico, grazie anche ai diversi elementi che la caratterizzano all'esterno, come il portale laterale scolpito, i dipinti su una lunetta, un arco ed in una cornice, i doccioni e la balaustra della torre ed il Campanile del Canonico che sovrasta l'abside.&lt;br /&gt;
Rimandiamo la visita dell'interno visto che è in corso la Messa e purtroppo ci dimentichiamo di tornare più tardi. E' un peccato perchè l'interno deve essere interessante.&lt;br /&gt;
Oltrepassiamo la &lt;span style="color: #990000;"&gt;Porta del Paradiso&lt;/span&gt; risalente al II secolo d.C., collegata a tue torri circolari forate, un tempo unite alle mura della città.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="216" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLIHO_pIWhI/AAAAAAAABT0/dS_myoN80AM/s320/Porta+Savoia.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="320" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Porta Savoia&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLIHO_pIWhI/AAAAAAAABT0/dS_myoN80AM/s1600/Porta+Savoia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci troviamo di fianco al &lt;span style="color: #990000;"&gt;Parco di Augusto&lt;/span&gt;, un ampio giardino con qualche reperto archeologico dove, per la rievocazione storica &lt;span style="color: #990000;"&gt;Seguisium&lt;/span&gt;, è stato allestito il campo dei romani.&lt;br /&gt;
L'evento a cui la manifestazione fa riferimento è l'accordo Celtico-Romano tra Cozio, Re dei Celti, e Cesare Ottaviano Augusto, primo Imperatore Romano. ci sono molti personaggi in costume e prendono molto seriamente il loro ruolo.&lt;br /&gt;
Passiamo tra di loro mentre si stanno preparando all'imminente incontro con i celti e attraversiamo il parco, dove, ad un'estremità, si trova la &lt;span style="color: #990000;"&gt;Statua dell'Imperatore Augusto&lt;/span&gt; e più in alto si vedo il bell'&lt;span style="color: #990000;"&gt;Arco Romano&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;
Da qui si ha una bella visuale sul parco, un tempo sede del foro romano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLIHPsGvV_I/AAAAAAAABT4/aXTeb-qbSBU/s320/Arco+di+Augusto.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="216" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Arco di Augusto&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLIHPsGvV_I/AAAAAAAABT4/aXTeb-qbSBU/s1600/Arco+di+Augusto.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Risaliamo la collinetta ed arriviamo all'&lt;span style="color: #990000;"&gt;Arco di Augusto&lt;/span&gt; ...magnifico, elegante e ben conservato è realizzato in marmo bianco e riporta sull'architrave un fregio con figure ed un iscrizione che ricorda il patto con i Cozi.&lt;br /&gt;
Anche la sua posizione contribuisce alla sua bellezza, nel suo fornice sbuca il &lt;span style="color: #990000;"&gt;Rocciamelone&lt;/span&gt;, monte sacro per i celti, e dietro corre l'&lt;span style="color: #990000;"&gt;Acquedotto Romano&lt;/span&gt; e si apre quella che ora è la zona archeologica.&lt;br /&gt;
Dopo aver ammirato l'acquedotto e l'&lt;span style="color: #990000;"&gt;Altare Celtico&lt;/span&gt; ai suoi piedi entriamo nel parco archeologico che, per l'occasione, ospita l'accampamento dei Cozi.&lt;br /&gt;
Anche qui ci sono uomini e donne in costume che improvvisano combattimenti e affilano le armi in previsione dell'imminente incontro con i romani.&lt;br /&gt;
Entriamo all'interno del &lt;span style="color: #990000;"&gt;Castello della Contessa Adelaide&lt;/span&gt; per visionare le diverse mostre allestite. Particolamente bella quella intitolata &lt;span class="text_exposed_show"&gt;“Le Radici dell’arte”con fantastiche scuture lignee di &lt;/span&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Luca Germena.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Interessate anche la sala dedicata ai reperti celtici con la copia del Calendario di Coligny, un calendario celtico su lastra in bronzo che rappresenta in sequenza cinque anni lunari. Il Calendario di Coligny e la sua decodifica è argomento di una delle conferenze organizzate a Susa in questi giorni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLIH_dW04YI/AAAAAAAABT8/cj-_NxLOtcg/s320/segusium.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="216" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Rievocazione "Segusium"&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLIH_dW04YI/AAAAAAAABT8/cj-_NxLOtcg/s1600/segusium.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Usciti dal castello oltrepassiamo l'acquedotto, che nel frattempo è diventato la scenografia per il concerto di un'arpista, e ci dirigiamo verso l'&lt;span style="color: #990000;"&gt;Anfiteatro Romano&lt;/span&gt; che raggiungiamo dopo aver superato la solitario &lt;span style="color: #990000;"&gt;Chiesa di Santa Maria delle Grazie&lt;/span&gt;. Di tutti i monumenti romani visti a Susa, l'anfiteatro è quello che troviamo più deludente, sarà per il palco montato al suo interno e per il bar in prossimità che lo rendono poco "antico" o per le sue dimensioni piuttosto contenute.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Si trova in una zona esterna alla città, ha una forma ellittica ed è circondato da un prato e da un piccolo boschetto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Ci facciamo il giro intorno e ci sediamo sulle gradinate, ma non c'è molto da vedere per cui torniamo verso il centro e verso l'Arco Romano per assistere alla rievocazione storica dell'incontro celtico-romano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Bisogna ammettere che l'evento è organizzato molto bene, a parte qualche piccola incertezza nella rappresentazione, tutto è curato nei minimi dettagli a partire dai costumi fino agli attrezzi e all'allestimento dei campi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Finita la rievocazione riattraversiamo i viottoli del centro storico dedicandoci alle bancarelle e torniamo per pranzo al camper.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Nel pomeriggio avrà luogo una dimostrazione di combattimenti romani presso l'arena e un contcerto di musica celtica, ma decidiamo di rinunciarci per dedicarci alla visita della &lt;a href="http://www.sacradisanmichele.com/"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Sacra di San Michele&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;
La giornata è magnifica, c'è una luce bellissima, tipica delle giornate autunnali in montagna ed è l'occasione giusta per scattare qualche bella foto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span id="goog_1472777287"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_1472777288"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="216" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLIL8jdTBSI/AAAAAAAABUE/lctSfhIJQXY/s320/Sacra+di+San+Michele.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="320" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Sacra di San Michele&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLIL8jdTBSI/AAAAAAAABUE/lctSfhIJQXY/s1600/Sacra+di+San+Michele.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così, dopo pranzo, partiamo per Chiusa San Michele.&lt;br /&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;L'idea iniziale era quella di lasciare il camper lì e raggiungere a piedi il santuario percorrendo la Via Sacra.&lt;br /&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Purtroppo, però, il tempo non è molto, quindi, decidiamo di andarci con il camper.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Fortunatamente la stretta strada che sale fino su nei giorni feriali è a senso unico e non incontriamo grosse difficoltà, se non per il parcheggio. Alla fine, troviamo uno spiazzo un pò dopo la Sacra ed iniziamo la nostra visita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Il biglietto d'ingresso non è eccessivo (4 euro gli adulti e 3 i bambini) e, considerando che la Domenica la visita guidata gratuita è obbligatoria, mi sembra ne valga la pena.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;La nostra accompagnatrice è molto competente e ci dà un sacco di informazioni non solo sull'edificio, ma anche sulla sua storia ed il periodo storico in cui viene eretto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLIL9BxPSfI/AAAAAAAABUI/hFnKYirl-PI/s320/Sacra+di+San+Michele1.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="216" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Porta dello Zodiaco&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLIL9BxPSfI/AAAAAAAABUI/hFnKYirl-PI/s1600/Sacra+di+San+Michele1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Non è una di quelle visite fatte di fretta, ma, almeno fino all'interno della chiesa vecchia, abbiamo tutto il tempo per guardarci intorno ed ammirare ogni minimo particolare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
All'interno della chiesa la parola passa ad un altra guida che ce ne illustra le bellezze. Purtroppo il gruppo precedente si è dilungato molto più di noi e al termine della spiegazione, ci viene concesso poco tempo tempo per girare da soli all'interno del luogo di culto. A questo si somma il fatto che è appena stata rilevata una scossa tellurica per cui la visita delle rovine del &lt;span style="color: #990000;"&gt;Monastero Nuovo&lt;/span&gt; ci viene preclusa, in quanto l'area è troppo pericolante. Quindi, dopo un'occhiata al panorama sulla valle e alla &lt;span style="color: #990000;"&gt;Torre della Bell’Alda&lt;/span&gt;, la nostra visita si conclude.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="216" src="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLIMUfrF5II/AAAAAAAABUM/4AfTV8K5C9M/s320/Sacra+di+San+Michele2.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="320" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Rovine Monastero Nuovo&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLIMUfrF5II/AAAAAAAABUM/4AfTV8K5C9M/s1600/Sacra+di+San+Michele2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;br /&gt;
Non era la prima volta che venivamo alla &lt;span style="color: #990000;"&gt;Sacra di San Michele&lt;/span&gt;, ma bisogna dire che è sempre piacevole ritornarci. Lo trovo un luogo interessante ed intrigante, un pò una piccola &lt;span style="color: #990000;"&gt;Mont Saint Michel&lt;/span&gt; nostrana.&lt;br /&gt;
Di per sè già la sua posizione è eccezionale, sulla cima del &lt;span style="color: #990000;"&gt;monte &lt;/span&gt;&lt;span class="testopagina"&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Pirchiriano&lt;/span&gt;, che è stato inglobato tra le mura del monastero. Poi, l'edificio presenta elementi decorativi particolari, come quelli della magnifica &lt;span style="color: #990000;"&gt;Porta dello Zodiaco&lt;/span&gt; o gli archi rampanti che sovrastano l'ultima scala verso la Chiesa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="testopagina"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLMIssfB-3I/AAAAAAAABUU/hJUrazAU5iE/s1600/Sacra+di+San+Michele3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="242" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLMIssfB-3I/AAAAAAAABUU/hJUrazAU5iE/s320/Sacra+di+San+Michele3.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="320" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La Sacra di San Michele&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;span class="testopagina"&gt;Non possiamo che esserne soddisfatti e anche Giada, refrattaria alle visite, non si è per niente annoiata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="testopagina"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="testopagina"&gt;Mentre torniamo indietro cogliamo alcune lamentele da parte di visitatori che ritengono ingiusto pagare il biglietto di ingresso per entrare in un luogo di culto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="testopagina"&gt;A parte il fatto che occorre tenere presente dell'assistenza della guida, suggerisco a chi vuole vedere la &lt;span style="color: #990000;"&gt;Sacra di San Michele&lt;/span&gt; gratuitamente, di partecipare alla Messa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="testopagina"&gt;L'accesso è possibile dieci minuti prima dell'inizio della funzione, il percorso è lo stesso della visita, per cui si ha il tempo necessario per ammirare lo Scalone dei Morti e la Porta dello Zodiaco, inoltre, al termine, si hanno ancora a disposizione cinque minuti per fare un veloce giro della Chiesa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="testopagina"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="testopagina"&gt;Il nostro weekend in &lt;span style="color: #990000;"&gt;Valle Susa&lt;/span&gt; si conclude qui.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="testopagina"&gt;Ci torneremo sicuramente per visitare qualcun altro dei bei luoghi che la caratterizzano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/719534331718781304-4349914193211317445?l=turistiazonzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/feeds/4349914193211317445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=719534331718781304&amp;postID=4349914193211317445' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/4349914193211317445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/4349914193211317445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/2010/10/susa-e-la-sacra-di-san-michele.html' title='Susa e la Sacra di San Michele'/><author><name>Mirella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10867299495139275782</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLc4BK-_PRI/AAAAAAAABVM/4Wjlmeawifo/S220/Cattura1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLIEdzhTEkI/AAAAAAAABTs/blBo8-nf46E/s72-c/Campanile+di+San+Giusto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-719534331718781304.post-7362733672624586727</id><published>2010-08-16T13:05:00.000-07:00</published><updated>2010-09-01T12:21:25.751-07:00</updated><title type='text'>Turisti a zonzo si sposta negli USA</title><content type='html'>&lt;b style="color: #990000;"&gt;Turisti a zonzo&lt;/b&gt; per un mese si sposterà temporaneamente su &lt;b&gt;&lt;a href="http://turistiazonzousa.blogspot.com/" style="color: #990000;"&gt;Turisti a zonzo USA&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TH6nFwMzU7I/AAAAAAAABD8/BDDItcFbEEQ/s1600/due.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TH6nFwMzU7I/AAAAAAAABD8/BDDItcFbEEQ/s320/due.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
dove potrete leggere il racconto del nostro viaggio tra &lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Boston&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; e &lt;b style="color: #990000;"&gt;New York&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A presto!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/719534331718781304-7362733672624586727?l=turistiazonzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/feeds/7362733672624586727/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=719534331718781304&amp;postID=7362733672624586727' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/7362733672624586727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/7362733672624586727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/2010/08/turisti-zonzo-si-sposta-negli-usa.html' title='Turisti a zonzo si sposta negli USA'/><author><name>Mirella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10867299495139275782</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLc4BK-_PRI/AAAAAAAABVM/4Wjlmeawifo/S220/Cattura1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TH6nFwMzU7I/AAAAAAAABD8/BDDItcFbEEQ/s72-c/due.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-719534331718781304.post-2305104222306909942</id><published>2010-06-09T06:13:00.000-07:00</published><updated>2010-06-09T06:19:58.285-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='montagna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Valle Roja'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>Domenica in Valle Roja</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La &lt;b style="color: #0b5394;"&gt;Valle Roja&lt;/b&gt; è la valle più a ovest della Liguria e si sviluppa in gran parte in territorio francese. Per la sua posizione a cavallo tra Piemonte, Liguria e Francia è stata da sempre facile, ma tortuosa via di comunicazione tra la pianura ed il mare, grazie al &lt;b style="color: #0b5394;"&gt;Colle di Tenda&lt;/b&gt;, spartiacque tra il territorio alpino e quello mediterraneo. Ma il patrimonio di questa valle non si ferma qua e chi la conosce e ha tempo di fermarsi nei suoi paesi sa che nasconde piccoli gioielli sia dal punto di vista naturalistico che architettonico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Vivendo a Cuneo conosciamo praticamente da sempre la Valle Roja che percorriamo spesso per raggiungere le nostre mete di viaggio, ma nel corso degli anni abbiamo avuto modo anche di approfondire questa nostra&amp;nbsp; conoscenza esplorando il suo bellissimo territorio fatto di ulivi, boschi di lecci e pini silvestri, borghi arroccati e case strette.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Qualche domenica fa, approfittando della visita al Museo delle Meraviglie di Tenda, abbiamo fatto di nuovo una piccola e breve incursione nella parte alta della Val Roja alla riscoperta di alcuni dei luoghi più belli. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La nostra gita domenica aveva come primo scopo la visita del&lt;b&gt; &lt;a href="http://www.trivago.it/tende-327211/museomostragalleria-darte/museo-delle-meraviglie-1432628"&gt;Museo delle Meraviglie&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; di &lt;b style="color: #0b5394;"&gt;Tenda&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
Si tratta di un museo allestito con lo scopo di promuovere la conoscenza sulla Valle delle Meraviglie, il sito archeologico più famoso della valle, caratterizzato da un patrimonio unico costituito da migliaia di pietre e rocce segnate da incisioni risalenti all'epoca del neolitico.&lt;br /&gt;
Questo museo, dunque, si pone come obiettivo non solo la conservazione di alcuni reperti, ma anche lo studio del sito e la divulgazione dell'importanza di esso.&lt;br /&gt;
Tenda è un piccolo comune poco distante dal confine italiano e si raggiunge facilmente e velocemente da Limone attraverso il tunnel del Colle di Tenda. Unico inconveniente le limitazioni che ultimamente sono state imposte per l'accesso al tunnel che determinano spesso code di attesa, specialmente nei weekend.&lt;br /&gt;
Il &lt;b&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;Museo delle Meraviglie&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; è ospitato in un edificio bianco, una costruzione moderna al cui ingresso sono posti diverse colonne che riportano i simboli principali incisi sulle pietre della &lt;b style="color: #0b5394;"&gt;Valle delle Meraviglie&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
L'esposizione è davvero interessante, di concezione moderna, con diorami e numerosi pannelli informativi facilmente comprensibili anche dai visitatori più piccoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Noi ci siamo fermati dentro per circa un'ora soffermandoci a vedere i reperti, le incisioni e le riproduzione della vita quotidiana nel neolitico.&lt;br /&gt;
E' stata un'esperienza veramente interessante anche per le bambine che hanno potuto vedere dal vero alcune nozioni imparate sui libri scolastici.&lt;br /&gt;
L'esposizione, poi, è fatta in modo che l'utente non ne rimanga annoiato, ma solletica, invece, la sua curiosità.&lt;br /&gt;
Abbiamo trovato sorprendente anche il fatto che l'ingresso fosse gratuito.&lt;br /&gt;
Sicuramente ci torneremo, magari per visitare qualche allestimento temporaneo, visto che quel giorno non ce n'era nessuno.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TA-Ixr-3hmI/AAAAAAAAA2s/xMxrGsU7u4A/s1600/museo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TA-Ixr-3hmI/AAAAAAAAA2s/xMxrGsU7u4A/s320/museo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Usciti dal Museo abbiamo deciso di andare a &lt;b&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;La Brigue&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; per vedere la chiesa di &lt;a href="http://www.trivago.it/la-brigue-326906/chiesacattedralemonastero/notre-dame-des-fontaines-1432796"&gt;Notre Dames de Fontaines&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
Questa piccola cappella che sorge al di fuori del paese, quasi al limitare dei boschi, e che dall'esterno sembra non avere niente di particolare è, invece, conosciuta come la &lt;span id="js_text_item_desc_full" style="display: block;"&gt;"Cappella 
Sistina delle Alpi Marittime", grazie alla bellezza dei suoi interni, riccamente affrescati.&lt;/span&gt;&lt;span id="js_text_item_desc_full" style="display: block;"&gt;Ci arriviamo appena in tempo per visitarla prima della chiusura nella pausa pranzo.&lt;/span&gt;&lt;span id="js_text_item_desc_full" style="display: block;"&gt;L'ingresso, a differenza dell'ultima volta in cui siamo stati qui, è a pagamento, ma ne vale veramente la pena.&lt;/span&gt;&lt;span id="js_text_item_desc_full" style="display: block;"&gt;Di per sè l'architettura della cappella è semplice, ad un'unica navata, ma la sua bellezza sta negli affreschi che ricoprono interamente le sue quattro pareti. Quelli laterali raccontano in venticinque scene la Passione di Gesù, nel coro e nell'arco trionfale viene descritta la vita di Maria, mentre nella parete dell'ingresso vi è lo straordinario affresco che rappresenta il Giudizio Universale.&lt;/span&gt;&lt;span id="js_text_item_desc_full" style="display: block;"&gt;Ciò che rende particolari questi dipinti, oltre la loro bellezza, è lo stato di conservazione: nonostante non siamo mai stati restaurati i loro colori sono brillanti e vivi come appena eseguiti.&lt;/span&gt;&lt;span id="js_text_item_desc_full" style="display: block;"&gt;Sostiamo nella cappella per un pò ad ammirare le varie figure, tra cui un impressionante Giuda Impiccato, che animano le pareti. Volendo è possibile richiedere anche la visita guidata da parte dell'unica guida presente, che comunque si rende disponibile anche così a rispondere alle curiosità dei visitatori, anche di lingua italiana.&lt;/span&gt;&lt;span id="js_text_item_desc_full" style="display: block;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span id="js_text_item_desc_full" style="display: block;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TA-MXzoJNWI/AAAAAAAAA24/RHKtBxVt2QU/s1600/Notre+dame.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TA-MXzoJNWI/AAAAAAAAA24/RHKtBxVt2QU/s320/Notre+dame.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span id="js_text_item_desc_full" style="display: block;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span id="js_text_item_desc_full" style="display: block;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span id="js_text_item_desc_full" style="display: block;"&gt;Terminata&amp;nbsp; la visita è ora di pranzo. Scendiamo verso La Brigue fermandoci ad osservare da vicino il bel ponte romanico a dorso d'asino nei pressi dell'abitato. Decidiamo infine di spostarci a fare picnic a &lt;b style="color: #0b5394;"&gt;Casterino&lt;/b&gt;, poco dopo il Lago delle Mesches.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span id="js_text_item_desc_full" style="display: block;"&gt;Casterino è un piccolo paese posto in un meraviglioso pianoro, punto di partenza per escursioni nella Valle della Meraviglie e per le piste di sci di fondo.&lt;/span&gt;&lt;span id="js_text_item_desc_full" style="display: block;"&gt;La stagione bella è un pò in ritardo, non fa ancora caldo ed i prati sono tappezzati di bellissimi crocus bianchi ed azzurri!! Ne scegliamo uno e consumiamo il nostro pranzo.&lt;/span&gt;&lt;span id="js_text_item_desc_full" style="display: block;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TA-O_zfaBAI/AAAAAAAAA3E/N7BSH_aym20/s1600/La+Brigue4.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TA-O_zfaBAI/AAAAAAAAA3E/N7BSH_aym20/s320/La+Brigue4.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel pomeriggio il tempo comincia a volgere al brutto, ma prima di tornare a casa decidiamo di andare alla scoperta di un piccolo borgo nelle vicinanze:&lt;b style="color: #0b5394;"&gt; Grenouille&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
Granile, in italiano, è una frazione di Tende, un piccolo villaggio arroccato con belle case in pietra da cui si gode un panorama mozzafiato sulla Valle Roja.&lt;br /&gt;
Ci vuole più tempo ad andare, lungo la stretta e tortuosa stradina che quello che ci vuole per attraversare il paese, ma è carino e vale la pena di darci un'occhiata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TA-TV4vsaBI/AAAAAAAAA3Q/GS7e0QYkgYw/s1600/Granile1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TA-TV4vsaBI/AAAAAAAAA3Q/GS7e0QYkgYw/s320/Granile1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ultima tappa della nostra giornata è &lt;b&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;Saorge&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, un altro piccolo villaggio arroccato. Questa visita ci delude un pò. Lo ricordavamo come un borgo caratteristico, con stradine strette e in pendenza, case addossate, piccole botteghe ed un bel ristorante con terrazza panoramica ed invece troviamo solo abitazioni scialbe, viottoli deserti e molta sporcizia. Facciamo un giro, ma non c'è niente che attrae la nostra attenzione, nessuno scorcio da fotografare.&lt;br /&gt;
Termina così la nostra piacevole domenica in &lt;b&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;Valle Roja&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, con un nubifragio che ci accompagna fino al confine con l'Italia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/719534331718781304-2305104222306909942?l=turistiazonzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/feeds/2305104222306909942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=719534331718781304&amp;postID=2305104222306909942' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/2305104222306909942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/2305104222306909942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/2010/06/domenica-in-valle-roja.html' title='Domenica in Valle Roja'/><author><name>Mirella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10867299495139275782</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLc4BK-_PRI/AAAAAAAABVM/4Wjlmeawifo/S220/Cattura1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TA-Ixr-3hmI/AAAAAAAAA2s/xMxrGsU7u4A/s72-c/museo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-719534331718781304.post-8733581756772820907</id><published>2010-05-03T05:32:00.000-07:00</published><updated>2010-05-03T05:32:28.265-07:00</updated><title type='text'>Ramatuelle e la Plage de Pampelonne</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per la nostra prima uscita in camper della stagione abbiamo scelto una meta sicura che frequentiamo abitualmente e sempre con grande piacere: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ramatuelle e la plage de Pampelonne&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
Ramatuelle è un piccolo villaggio medioevale posto in collina, a pochi chilometri dalla rinomata località di Saint Tropez. E' un luogo tranquillo abitato da diversi artisti, circondato da vigne e foreste di querce da sughero e pini marittimi che digradano fino al mare, verso la vasta Plage di Pampelonne, teatro degli sbarchi alleati nel 1944.&lt;br /&gt;
Si tratta di una spiaggia sabbiosa, una grande ansa lunga cinque chilometri che si estende dai due promontori montuosi di Cap Camarat e Cap Saint Tropez, sulla quale si alternano stabilimenti balneari (una trentina) e porzioni libere, alcune dedicate al naturismo.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/S96-lP9crFI/AAAAAAAAA10/VJZoU45FTc8/s1600/pampelonne1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/S96-lP9crFI/AAAAAAAAA10/VJZoU45FTc8/s320/pampelonne1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Gli accessi alla spiaggia sono in tutto cinque, post lungo la Route des plages e dotati di parcheggi che in estate sono a pagamento (3-4 euro per auto).&lt;br /&gt;
Il fatto che nelle vicinanze non ci siano grandi centri abitati o strutture ricettive, ma sono abitazioni di locali coltivatori, fa sì che il luogo sia comunque tranquillo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lungo la spiaggia è possibile trovare bar, ristorantini, noleggio sdraio e ombrelloni, posti di soccorso e alcuni campi da beach volley.&lt;br /&gt;
Nonostante in alta stagione sia sempre molto affollata, ci si riesce sempre a ritagliare il proprio spazio ad una certa distanza dai vicini di telo.&lt;br /&gt;
Il mare, pur risentendo delle correnti, è adatto alla balneazione dei più piccoli. La temperatura dell'acqua si aggira intorno ai 25 gradi in estate, ma anche in primavera ed autunno non mancano gli impavidi che si fanno un tuffo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/S97COW6w2tI/AAAAAAAAA2I/7AcqGhxSVVY/s1600/pampelonne2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/S97COW6w2tI/AAAAAAAAA2I/7AcqGhxSVVY/s320/pampelonne2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le acque sempre piuttosto calme e pulite, soprattutto al mattino; le correnti creano spesso dei fondali bassi e sabbiosi per cui può essere necessario andare molto avanti per farsi una nuotata senza toccare il fondo.&lt;br /&gt;
A ridosso della spiaggia si estende una stretta fascia di spazio protetto caratterizzato da dune e da piante rare, che purtroppo a causa dei numerosi visitatori sta degradando sempre più.&lt;br /&gt;
Queste acque sono, invece, il regno della Poseidonia, unica pianta erbacea marina, in grado di creare vere praterie sottomarine le cui foglie morte si riversano sulla spiaggia creando enormi cumuli, fortunatamente portati via regolarmente per opera del comune di Ramatuelle.&lt;br /&gt;
Anche la Poseidonia è una specie protetta e per questo motivo lungo la spiaggia ci sono determinati punti di attracco per le barche, in modo da non rovinare il fondale.&lt;br /&gt;
Interessante anche il fatto che lungo la spiaggia passi un sentiero litoraneo che la collega a Saint Tropez,da una parte, e a Cap Taillat dall'altra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span id="goog_1695683863"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_1695683864"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nostro punto preferito di accesso alla spiaggia di Pampelonne è la località di Bonne Terrasse, vicino all'estremità occidentale della baia.&lt;br /&gt;
Qui è presente l'area di servizio comunale per camper. Si tratta di uno spazio abbastanza grande, ma che già all'inizio della bella stagione diventa stracolmo, gestito dal comune di Ramatuelle.&lt;br /&gt;
L'accesso è a pagamento (7,20 euro a notte), ma una volta entrati i servizi sono gratuiti, anche se il loro utilizzo è regolamentato. Non è infatti possibile scaricare il wc chimico nelle ore a cavallo di pranzo e l'acqua è aperta solo dalle 8.30 alle 17.00, ossia in presenza del gestore.&lt;br /&gt;
Tutte le mattine un furgoncino assicura un servizio di panetteria e baguette per tutti!! &lt;br /&gt;
Noi preferiamo frequentarla in bassa stagione, prevalentemente in primavera, quando non c'è molta gente, si sta più tranquilli e si ha la possibilità di avere più spazio a disposizione, ad esempio per aprire la veranda.&lt;br /&gt;
Unico inconveniente, secondo noi, il fatto che i posti non siano delimitati, ciò porta alcuni equipaggi ad occupare troppo spazio per sè a scapito di nuovi camper in arrivo. Una maggiore ottimizzazione dello spazio sarebbe auspicabile.&lt;br /&gt;
Nonostante,poi, il tempo di permanenza sia limitato a 48 ore, di fatto il soggiorno prolungato viene incentivato in quanto la terza notte è gratuita.&lt;br /&gt;
Nei dintorni non c'è molto, per cui questa area non è adatta a chi ha il piacere si stare vicino ad un centro abitato. Per noi due ristorantini sulla spiaggia, il servizio pane e un piccolo supermercato a due chilometri di distanza sono più che sufficienti a garantirci un buon soggiorno!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/719534331718781304-8733581756772820907?l=turistiazonzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/feeds/8733581756772820907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=719534331718781304&amp;postID=8733581756772820907' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/8733581756772820907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/8733581756772820907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/2010/05/ramatuelle-e-la-plage-de-pampelonne.html' title='Ramatuelle e la Plage de Pampelonne'/><author><name>Mirella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10867299495139275782</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLc4BK-_PRI/AAAAAAAABVM/4Wjlmeawifo/S220/Cattura1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/S96-lP9crFI/AAAAAAAAA10/VJZoU45FTc8/s72-c/pampelonne1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-719534331718781304.post-2816327806375659682</id><published>2009-10-17T15:37:00.000-07:00</published><updated>2009-11-12T04:18:37.243-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='montagna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='escursione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autunno'/><title type='text'>Passeggiata autunnale in Valle Gesso</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Anche quest'anno,purtroppo, è arrivato l'autunno. Abbiamo cercato di allungare il più possibile l'estate, ma nulla da fare ...inesorabilmente le calde giornate si stanno trasformando in brumose, gelide e umide.
Non è che odi così tanto questa stagione, un pò triste, quanto il fatto che qui, dove abito io, occupa gran parte dell'anno e, in certi inverni particolarmente rigidi, inizia ad Ottobre e si prolunga fino alla fine di Aprile!! 
&lt;br&gt; Per esorcizzare un pò l'arrivo della brutta stagione, cosa c'è di meglio, allora, di una bella passeggiata in montagna per catturare in scatti fotografici i colori accesi dell'Autunno e la natura che cambia?&lt;/span&gt;
&lt;p&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
E così un venerdì mattina ci siamo diretti con la nostra fidata Nikon in Valle Gesso, precisamente alle Terme di Valdieri da dove parte un sentiero verso il Lagarot di Lourousa (195o m.)
&lt;br&gt;
Era la prima volta che percorrevamo questo sentiero e fino a qualche giorno prima non conoscevamo l'esistenza di questo piccolo specchio d'acqua.
Abbiamo scelto di fare quest'escursione per il breve tempo a nostra disposizione e perchè presenta tratti in boschi che possono offrire begli scorci autunnali.
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SuRol-T9e9I/AAAAAAAAAoY/q5vF1HVKmmw/s1600-h/lagarot0002.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 276px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SuRol-T9e9I/AAAAAAAAAoY/q5vF1HVKmmw/s400/lagarot0002.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396553255087864786" /&gt;&lt;/a&gt;
Così, lasciata la nostra auto in un parcheggio deserto poco prima delle terme ci siamo avventurati sul sentiero, largo, facile e che non presenta salite molto ripide.
Tutto intorno regna il silenzio. L'unico rumore è quello dei nostri scarponi che calpestano un soffice ed alto tappeto di foglie gialle.
L'atmosfera è fantastica ed il freddo che abbiamo sentito all'inizio a poco a poco che saliamo scompare.
Il sentiero è molto bello e presenta tutta una serie di tornanti nel bosco che contrappone le fronde spoglie da un sottobosco verdissimo con felci e muschi che arrivano a ricoprire vecchi muretti a secco.
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SuRqORLD5GI/AAAAAAAAAok/Kl37rl6H5gk/s1600-h/lagarot0003.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 278px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SuRqORLD5GI/AAAAAAAAAok/Kl37rl6H5gk/s400/lagarot0003.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396555046857204834" /&gt;&lt;/a&gt;
Saliamo tranquilli e ad un tratto....sorpresa!! In alto su un masso alla nostra sinistra scorgiamo un camoscio, probabilmente femmina, che emette strani versi nella nostra direzione. Presumibilmente è il suo modo per tenerci lontani dai suoi cuccioli, pensiamo. Colti impreparati cerchiamo di cambiare l'obiettivo in fretta senza spaventarla e rubiamo qualche scatto prima che salti via.
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SuRsO9bKSYI/AAAAAAAAAos/oeOZkLp2fSU/s1600-h/lagarot0004.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 274px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SuRsO9bKSYI/AAAAAAAAAos/oeOZkLp2fSU/s400/lagarot0004.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396557257759148418" /&gt;&lt;/a&gt;
Riprendiamo il nostro cammino mentre il bosco cambia e le latifoglie lasciano il posto alle conifere, larici e abeti.
Ad un certo punto ci troviamo sulla destra una piccola pietraia e lì un altro camoscio sta pascolando la rada erbetta. E' tranquillo, ci guarda circospetto, ma continua la sua attività tenendoci d'occhio.
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SuRtnJoSQ7I/AAAAAAAAAo0/Y4ZN_26AO5k/s1600-h/lagarot0005.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 274px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SuRtnJoSQ7I/AAAAAAAAAo0/Y4ZN_26AO5k/s400/lagarot0005.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396558772863910834" /&gt;&lt;/a&gt;
Noi lo osserviamo per un pò, ammirando anche il panorama che si apre di lato con il vallone di Valscura e l'imponente massiccio del Monte Matto, poi continuiamo a salire fino a quando usciamo allo scoperto ed in breve raggiungiamo il pianoro dove si trova il Lagarot di Larousa.
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SvR8H7P6cjI/AAAAAAAAAps/wA4OlCSom5k/s1600-h/lagarot0006.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 273px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SvR8H7P6cjI/AAAAAAAAAps/wA4OlCSom5k/s400/lagarot0006.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401078328729432626" /&gt;&lt;/a&gt;
Il posto è meraviglioso! Il pianoro è occupato dal piccolo laghetto alimentato da diverse sorgenti. Le acque, poco profonde, sono incredibilmente azzurre e trasparenti ed in esse si specchiamo alcuni abeti e la parete del Monte Matto. Intorno c'è molto verde: felci, muschio ed erba si alternano a piccoli massi. Sul terreno ci sono i segni del primo freddo e gli steli sono ricoperti da brina e motivi geometrici di fine ghiaccio.
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SvSED7A6III/AAAAAAAAAp8/APXb6btM9Vw/s1600-h/lagarot0007.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 274px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SvSED7A6III/AAAAAAAAAp8/APXb6btM9Vw/s400/lagarot0007.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401087056040042626" /&gt;&lt;/a&gt;
Di fronte al laghetto si staglia il noto Canalone di Larousa, racchiuso fra il Monte Stella e il Gelas di Lourousa, le due cime dell'Argentera. In basso, nella morena che un tempo ospitava il ghiacciaio si intravede il colore rosso del solitario Bivacco Varrone.
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SvR9eUnbWeI/AAAAAAAAAp0/ZLGnVHE57Vw/s1600-h/lagarot0010.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 273px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SvR9eUnbWeI/AAAAAAAAAp0/ZLGnVHE57Vw/s400/lagarot0010.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401079813007694306" /&gt;&lt;/a&gt;
Di fianco al lago, poco più in basso del sentiero che continua verso il rifugio Morelli-Buzzi, si trovano lapidi che ricordano i giovani morti durante l'ascensione al Canalone. E' triste, ma anche questo aumenta il senso di pace che si avverte qui.
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Svvz1wS41AI/AAAAAAAAAqs/c7xskhxLv2I/s1600-h/lagarot0012.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 274px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Svvz1wS41AI/AAAAAAAAAqs/c7xskhxLv2I/s400/lagarot0012.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403180282783781890" /&gt;&lt;/a&gt;
Facciamo il giro del laghetto, scattiamo numerose foto e mangiamo un panino, poi, il freddo comincia a farsi sentire e così, anche se a malincuore, scendiamo a valle.
Sulla via del ritorno, che come al solito sembra eterno, abbiamo ancora la fortuna di incontrare un camoscio, per la verità la stessa femmina dell'andata, che ci indirizza il suo strano sibilo. Inspiegabilmente, però, per un bel tratto scende insieme a noi, tenendosi a debita distanza su una pietraia, fermandosi e voltandosi quasi volesse aspettarci. La perdiamo di vista dopo un largo tornante che volge in direzione opposta alla sua discesa. 
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Svv1yEApw2I/AAAAAAAAAq0/cr9xe0sLf1s/s1600-h/lagarot0013.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 274px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Svv1yEApw2I/AAAAAAAAAq0/cr9xe0sLf1s/s400/lagarot0013.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403182418379785058" /&gt;&lt;/a&gt;
Ultimo incontro "animale" della giornata è un serpente, tra le foglie secche a lato del sentiero, che spaventato si rifugia subito sotto una pietra.
Dopo due ore dalla partenza dal lago arriviamo alla macchina.
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Svv32r8M9oI/AAAAAAAAAq8/xXKsAX_e-A0/s1600-h/lagarot0014.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 274px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Svv32r8M9oI/AAAAAAAAAq8/xXKsAX_e-A0/s400/lagarot0014.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403184696841270914" /&gt;&lt;/a&gt;
Bellissima questa passeggiata sia per i colori che la semplicità che per la tranquillità del luogo. E' sicuramente da rifare in primavera inoltrata con le bambine....chissà che in quell'occasione non si avvisti anche qualche stambecco!
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Svv8yeziOnI/AAAAAAAAArE/PqtP1-w3lnU/s1600-h/lagarot0015.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 268px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Svv8yeziOnI/AAAAAAAAArE/PqtP1-w3lnU/s400/lagarot0015.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403190122153917042" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/719534331718781304-2816327806375659682?l=turistiazonzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/feeds/2816327806375659682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=719534331718781304&amp;postID=2816327806375659682' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/2816327806375659682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/2816327806375659682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/2009/10/passeggiata-autunnale-in-valle-gesso.html' title='Passeggiata autunnale in Valle Gesso'/><author><name>Mirella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10867299495139275782</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLc4BK-_PRI/AAAAAAAABVM/4Wjlmeawifo/S220/Cattura1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SuRol-T9e9I/AAAAAAAAAoY/q5vF1HVKmmw/s72-c/lagarot0002.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-719534331718781304.post-8965104853777217512</id><published>2009-10-04T14:22:00.000-07:00</published><updated>2009-10-24T14:52:56.299-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lago Loditor'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lago San Grato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paradisa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lago Miserin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='castello di Aymavilles'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Petit Monde'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cogne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Valle d&apos;Aosta'/><title type='text'>Trekking in Valle d'Aosta: da Champorcher a Valgrisenche</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Durante l’estate è nostra abitudine trascorrere una settimana di vacanza in montagna, dedicando il nostro tempo ad uno dei nostri sport preferiti: il trekking.
Visto che viviamo già vicino alle montagne, per variare un po’ il paesaggio, è da qualche anno che questo periodo lo trascorriamo in Valle d’Aosta, dove ci sono diverse possibilità per fare escursioni che possano essere fatte anche dalle bambine. Di solito non ci fermiamo mai in un unico posto, ma giriamo diverse vallate. Quest’anno è stata la volta della Valle di Champorcher, della Valsavarenche, della Valle di Cogne e della Valgrisanche. Conoscevamo già queste valli e le abbiamo scelte anche per la loro ospitalità e per l’opportunità di sosta che offrono agli amanti del plein air.&lt;/span&gt;
&lt;p&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;I PRIMI GIORNI NELLA VALLE DI CHAMPORCHER&lt;/span&gt;
&lt;br&gt;
La nostra vacanza in Valle d’Aosta ha inizio a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Hone&lt;/span&gt;, una piccola località che si trova all’imbocco della Valle di Champorcher, proprio di fronte a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bard&lt;/span&gt; ed al suo bellissimo borgo.
Qui sostiamo la notte del venerdì e parte del giorno successivo nella comoda area attrezzata allestita dal comune, a pochi passi dal centro, vicina al fiume e molto comoda.
E’ il posto ideale per rilassarsi un momento e per prepararsi alle escursioni dei prossimi giorni.
Il Sabato mattina facciamo una breve passeggiata di 45 minuti fino agli Orridi, detti i &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tre Goyes&lt;/span&gt;.
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Ssj5JGrj9hI/AAAAAAAAAmk/lVgCU4yNGLw/s1600-h/aosta0001.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 136px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Ssj5JGrj9hI/AAAAAAAAAmk/lVgCU4yNGLw/s200/aosta0001.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388830888956261906" /&gt;&lt;/a&gt;
Il sentiero parte vicino al parcheggio ed è segnalato da una palina in legno, abbandona ben presso la strada nei pressi di una curva, attraversa un orto di proprietà privata e un alto ponte in acciaio che offre una spettacolare vista sulla gola ove scorre il torrente. Seguendo il corso del fiume si arriva ben presto a vedere l’orrido e cartelli esplicativi ne raccontano la storia e l’ambiente che lo circonda.&lt;br&gt;
Tornati indietro ci riposiamo, pranziamo e poi decidiamo di andare a visitare il vicino &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Orrido Ratus&lt;/span&gt;, in località &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pontbozet&lt;/span&gt;. 
&lt;br&gt;Lasciato il camper in uno spiazzo lungo la strada attraversiamo il paesino, con strette vie e belle case in pietra e, superato il ponte a dorso di asino seguiamo le indicazioni che conducono alla frazione. E, finalmente al sentiero. Non si vede gran chè né del fiume né dell’orrido fino a che non si raggiunge un ponte in legno che è veramente impressionante da attraversare. Sospeso nel vuoto, dondola in modo terribile! Da lì e proseguendo un poco più aventi, finalmente, si scorge l’orrido.
&lt;br&gt; I punti di osservazione sarebbero due, ma per uno di questi la strada è in manutenzione, così torniamo sui nostri passi e ci dirigiamo a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Champorcher&lt;/span&gt;, al termine dell’omonima valle. In località Chardonnay sostiamo nel parcheggio erboso e poco pianeggiante, già occupato, come al solito, da numerosi altri mezzi.
Ci siamo già stati lo scorso anno e non è sicuramente il luogo ideale per una sosta: il terreno è sconnesso, si sta attaccati come sardine accanto ad equipaggi troppo chiassosi e che il plein air ed il rispetto della natura non sanno proprio cos’è. Però è anche il luogo ideale, se non l’unico, se si vuole fare un’escursione nella valle, per cui soprassediamo per una notte.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;

Il giorno successivo è Domenica e ci svegliamo presto perchè abbiamo in programma la prima escursione che ha come meta il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.trivago.it/champorcher-410076/naturapaesaggio/lago-miserin-1240798/immagini"&gt;Lago Miserin&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Ssj7Qy7kvZI/AAAAAAAAAms/Fw6h_Uzwipg/s1600-h/aosta0002.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 134px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Ssj7Qy7kvZI/AAAAAAAAAms/Fw6h_Uzwipg/s200/aosta0002.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388833220116921746" /&gt;&lt;/a&gt;
Il sentiero parte dal ponte al fondo di Chardonnay e sale lungo un bellissimo bosco, attraversando ponti in legno e passando vicino a cascatelle deliziose. Dopo più di un’ora di cammino, spunta all’aperto vicino all’Alpe Creton, attraversa numerosi prati fino a Dondena dove risale verso l’omonimo rifugio. Da lì il sentiero prende quota, aggira Punta Rascias e, attraversando diverse lingue di neve, arriva al bel Lago Miserin e al suo rifugio.
Il panorama è stupendo: nelle acque blu del lago si rispecchiamo le montagne ed il ghiaccio. Intorno un po’ di neve, prati verdi che invitano al riposo ed una semplice chiesetta N.D. de Nieges, meta di un annuale pellegrinaggio. Il percorso non è stato faticoso, se non nell’ultimo tratto, ma piuttosto lungo (4 ore e mezza) e, quindi ci riposiamo e pranziamo al riparo dal vento gelido, nonostante la bellissima giornata.
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Ssz-CPnTDUI/AAAAAAAAAm8/qGK4SFNwT7U/s1600-h/aosta0003.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 136px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Ssz-CPnTDUI/AAAAAAAAAm8/qGK4SFNwT7U/s200/aosta0003.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389962168560192834" /&gt;&lt;/a&gt;
Prima di ritornare indietro Marco e ara percorrono un tratto dell’Alta Via n.2 che porta verso la Finestra di Champorcher per vedere dall’alto i Laghi Nero e Bianco.
Alle 18.00 siamo di nuovo a Champorcher. Ormai troppo stanchi per spostarci decidiamo di trascorrere lì un’altra notte, anche in considerazione del fatto che la maggior parte degli altri equipaggi ha terminato il weekend e se ne torna a casa.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;VALLE DI CHAVACOUR : come una passeggiata può trasformarsi presto in un'impegnativa escursione&lt;/span&gt;
&lt;br&gt;
E’ Lunedì e lasciamo la Valle di Champorcher per dirigerci verso quella di Chavacour, precisamente a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Torgnon&lt;/span&gt;.
Questa è una bella località turistica, formata da diverse frazioni, ricca di attività sia nel periodo estivo che invernale e dove è presente un parcheggio adibito alla sosta dei camper con acqua e scarichi, in posizione tranquilla, vicino ai sentieri e a qualche chilometro dal paese.
Anche questo è un luogo in cui ci siamo già stati, ma dove ritorniamo sempre con piacere. 
Trascorriamo la giornata riposandoci e poi facciamo una passeggiata a piedi fino al paese per visitare l’ufficio turistico e recuperare una cartina della zona, utile per l’escursione del giorno dopo.
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Ss0JE5IzkbI/AAAAAAAAAnI/C9nUcWlUNQ0/s1600-h/foto+quadro.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Ss0JE5IzkbI/AAAAAAAAAnI/C9nUcWlUNQ0/s200/foto+quadro.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389974308694233522" /&gt;&lt;/a&gt;
Nonostante siamo stati qua altre volte, non abbiamo mai esplorato i dintorni, per cui, il giorno successivo decidiamo di fare una passeggiata con pranzo al sacco percorrendo parte del Sentiero des Alpages e visitando alla fine la frazione di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Triatel&lt;/span&gt;.
&lt;br&gt;
Il martedì mattina, quindi, cartina alla mano, lasciamo il parcheggio e seguiamo il facile sentiero contrassegnato con il numero 1 fino allo &lt;a href="http://www.trivago.it/torgnon-410246/naturapaesaggio/stagno-di-lo-ditor-1242015"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Stagno Loditor&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, un ecosistema di rilevanza comunitaria.
Lo aggiriamo seguendo l’itinerario di visita proposto e leggendo i vari cartelli illustrativi, poi, mangiamo pranzo.
&lt;br&gt;
Terminato di mangiare riprendiamo il cammino che in forte salita e sotto il sole cocente di primo pomeriggio ci porta con grosso sforzo fino alla frazione di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gillarey&lt;/span&gt;, dove è presente un piccolo oratorio, una delle tante chiesette alpine presenti sul territorio di Torgnon.
&lt;br&gt; La vista è stupefacente e, nonostante Giada e Mara non siano per niente soddisfatte della fatica, secondo me ne è valsa la pena. Da questo punto è possibile vedere il cervino in tutta la sua bellezza. Il cielo è azzurro e solo una nuvoletta dispettosa lo cela a tratti ai nostri occhi. Le mucche al pascolo lì vicino ci guardano incuriosite e rendono l’atmosfera molto bucolica.
&lt;br&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Ss0OG1rUN6I/AAAAAAAAAnQ/ziPsqZ9N9nM/s1600-h/aosta12.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 114px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Ss0OG1rUN6I/AAAAAAAAAnQ/ziPsqZ9N9nM/s320/aosta12.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389979839683114914" /&gt;&lt;/a&gt;

Tornati per un tratto indietro abbiamo cercato invano l’inizio del sentiero n.7 nei pressi di un alpeggio, ma niente da fare non c’è rimasta scelta se non quella di ripercorrere l’intera strada fino allo stagno e ancora più giù, allungando la nostra passeggiata di un’ora e mezza e trasformandola in un’escursione vera e propria. 
Arrivati nei pressi dell’Alpe … abbiamo imboccato la strada sterrata che passava a fianco e che in breve ci ha portato sul tanto agognato sentiero n.7 che in mezz’ora ci ha permesso di raggiungere le frazioni di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Etirol&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Triatel&lt;/span&gt;, caratterizzate da case in legno.  
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SuNi9Nc3C_I/AAAAAAAAAnc/a3QoEaY3Zqc/s1600-h/trekking0001.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 135px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SuNi9Nc3C_I/AAAAAAAAAnc/a3QoEaY3Zqc/s200/trekking0001.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396265582242237426" /&gt;&lt;/a&gt;
Inutile dire che eravamo distrutti ed anche disidratati: non pensavamo di stare via così tanto e le nostre riserve d’acqua erano esaurite con il caldo insopportabile.
Alla vista della fontana ad Etirol abbiamo fatto festa!!
Poco dopo questa frazione è visibile un bel mulino ad acqua restaurato e a Triatel è possibile visitare un singolare ed interessante &lt;a href="http://www.trivago.it/torgnon-410246/museomostragalleria-darte/petit-monde-1241904"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Museo Etnografico Petit Monde&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; che illustra la vita di un tempo in questa comunità. 
Stanchi dopo 9 ore e 30 di cammino torniamo al camper.
Mai più passeggiate …..
&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;
&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;UN SALTO NELLA VAL DI COGNE&lt;/span&gt;
&lt;br&gt;
Dopo la giornata appena trascorsa abbiamo bisogno di riprenderci un po’ e di fare qualcosa di diverso, per cui decidiamo di lasciare Torgnon e dirigerci a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cogne&lt;/span&gt;.&lt;br&gt;
Mi piace questo paese anche se è sempre piuttosto affollato di turisti.
Lo trovo vivo con le sue stradine su cui si aprono negozi di artigiano e di articoli di produzione locali e la sua piana poco oltre dove d’inverno si pratica sci di fondo ed in estate bambini e cani corrono liberamente.&lt;br&gt;
Lasciato il camper nell’area attrezzata del paese (unico posto possibile dove parcheggiare) seguiamo il sentiero che in 45 minuti ci porta a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Valnontey&lt;/span&gt;, dove visitiamo &lt;a href="http://www.trivago.it/cogne-45267/parcogiardino-botanico/paradisia-1241724"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Paradisia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, il bel giardino botanico alpino gestito dal &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Parco Nazionale del Gran Paradiso&lt;/span&gt;.
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SuNmQlyxDqI/AAAAAAAAAnk/5f3ChDbnhO8/s1600-h/trekking0002.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 134px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SuNmQlyxDqI/AAAAAAAAAnk/5f3ChDbnhO8/s200/trekking0002.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396269213728968354" /&gt;&lt;/a&gt;

 Siamo fortunati e arriviamo in tempo per partecipare alla visita guidata. E’ bello conoscere nuove cose di piante e fiori che normalmente incontriamo durante le nostre passeggiate in montagna!!&lt;br&gt;
La guida, poi, è veramente competente e rende il tutto piuttosto interessante.
Lasciato il giardino torniamo a Cogne dove abbiamo intenzione di visitare il centro visitatori del PGP. Facciamo una bella scarpinata fino alla sua sede che si trova dalla parte opposta del paese per poi scoprire che il mercoledì è chiuso! I soliti fortunati!&lt;br&gt;
Stanchi optiamo ancora per una passeggiata a Cogne e prima di cena partiamo per &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Doues&lt;/span&gt;, in Val Pelline, per avvicinarci al luogo della nostra prossima escursione.
Lì avremmo dovuto trovare un’area attrezzata per camper, ma c’è solo uno scarico intasata ed un parcheggio dalla pendenza di almeno il 30%.
Siamo piuttosto sconsolati e rimaniamo in dubbio se andarcene o meno. Alla fine sostiamo in un punto più in piano, ma la notte non la trascorriamo molto bene.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;VAL PELLINE E I LAGHI SOPRA PLACE MOULIN&lt;/span&gt;
&lt;br&gt;
Dopo una notte praticamente insonne partiamo al mattino molto presto in direzione della diga di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Place Moulin&lt;/span&gt;. Si tratta di un invaso dalle dimensioni impressionanti lungo il quale c'è un bel percorso da fare fino al rifugio Prarayer.&lt;br&gt;
Non è però questa la metà di oggi, bensì alcuni laghi che si raggiungono da un sentiero che parte all'altezza della diga.
L'escursione prevede 1000 metri di dislivello e, nella parte iniziale, è piuttosto impegnativa. Il paesaggio e soprattutto la bella flora presente, mitigano un pà la salita. 
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SuNpwBdA3PI/AAAAAAAAAns/WfI1IWKjcFQ/s1600-h/trekking0003.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SuNpwBdA3PI/AAAAAAAAAns/WfI1IWKjcFQ/s200/trekking0003.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396273052264750322" /&gt;&lt;/a&gt;


Dopo due ore e mezza di camminino, finalmente, giungiamo al primo lago, il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lac Long&lt;/span&gt;, lungo come appunto dice il suo nome. Non ci fermiamo, ma, dopo aver costeggiamo riprendiamo a salire fino a raggiungere il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lac Mort&lt;/span&gt;. Qui il paesaggio cambia completamente. Non c'è verde, solo pietraie e neve abbondante che ridiscende in lingue verso le acque. Anche il tempo sembra guastarsi, il sole scompare dietro le nuvole ed il vento freddo si fa sentire.&lt;br&gt;
Visto il paesaggio ameno decidiamo di pranzare qui, poi, scendiamo di nuovo a Lac Long e da lì prendiamo una traccia che dovrebbe condurre fino al &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lac Rousse&lt;/span&gt;. 
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SuNsHxr25BI/AAAAAAAAAn0/n-yvSafYxz8/s1600-h/trekking0004.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SuNsHxr25BI/AAAAAAAAAn0/n-yvSafYxz8/s200/trekking0004.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396275659372160018" /&gt;&lt;/a&gt;
Abbiamo qualche dubbio sulla direzione da prendere, non c'è sentiero, solo massi di pietre. Finalmente vediamo degli omini di pietra e li seguiamo fino ad arrivare in vista del lago. A questo punto decidiamo, sbagliando, di non avvicinarci oltre e seguiamo quella che ci sembra la via diretta per il ritorno.&lt;br&gt;
Scopriamo in breve che non è quella giusta, ma, per evitare la risalita, scendiamo cautamente e a fatica nell'unico punto non esposto.  
Alla fine ritroviamo il sentiero che ci conduce, di nuovo sotto il sole cocente, fin verso il lago e la diga.&lt;br&gt;
Dopo il meritato riposo ci trasferiamo a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Valgrisenche&lt;/span&gt;, nell'area attrezzata ai piedi della &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.trivago.it/valgrisenche-366316/altri-siti-dinteresse/diga-di-beauregard-1241848"&gt;diga di Beauregard&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; che raggiungiamo prima di cena.  
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;VALGRISENCHE TRA RIPOSO E FATICA&lt;/span&gt;
&lt;br&gt;
Dopo le diverse escursioni dei giorni precedenti abbiamo bisogno di un pò di riposo e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Valgrisenche&lt;/span&gt; è il luogo ideale. Qui l'area attrezzata è molto bella e tranquilla con spazi delimitati, corrente elettrica e servizi. Anche il prezzo non è eccessivo e lo paghiamo volentieri.&lt;br&gt;
Trascorriamo il Venerdì nell'ozio, leggendo, facendo una passeggiata fino al paese per comprare un pò di fontina e riposandoci per l'escursione del giorno dopo.
Il Sabato la sveglia suona di nuovo presto: è la giornata dedicata alla gita fino al &lt;a href="http://www.trivago.it/valgrisenche-366316/percorso-in-montagnascalata/lago-di-san-grato-1243234"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lago di San Grato&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SuNy7rKB7jI/AAAAAAAAAn8/0EERxhwSKwE/s1600-h/trekking0005.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SuNy7rKB7jI/AAAAAAAAAn8/0EERxhwSKwE/s400/trekking0005.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396283148042628658" /&gt;&lt;/a&gt;
L'escursione di per sè non è impegnativa, ma non volendo muovere il nostro mezzo, ci costringe a fare un buon pezzo di camminata sulla strada asfaltata.&lt;br&gt;
Per l'andata scegliamo un sentiero alternativo, un pò esposto e poco frequentato, mentre al ritorno utilizziamo quello tradizionale. Il lago è un piccolo gioiello, incastonato tra le rocce e i ghiacciai. Per un breve periodo ce lo gustiamo in solitaria poi l'arrivo di una colonia guasta un pò l'atmosfera.&lt;br&gt;
Il ritorno si rivela piuttosto faticoso nella parte di percorso asfaltato, fa molto caldo ed abbiamo finito l'acqua.
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SuN0VGvyjxI/AAAAAAAAAoE/otJCt33efXI/s1600-h/trekking0006.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 136px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SuN0VGvyjxI/AAAAAAAAAoE/otJCt33efXI/s200/trekking0006.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396284684457119506" /&gt;&lt;/a&gt;

Arriviamo a Valgrisenche alle 16.00 e finalmente ci riposiamo!!&lt;br&gt;
Il giorno successivo ci svegliamo con la pioggia. Dopo tutto il sole cocente che abbiamo preso non siamo neanche così delusi.
Trascorriamo il tempo tra in giochi scatola e lettura, poi, dopo cena, scendiamo ad Introd, dove pernottiamo nel parcheggio del &lt;a href="http://www.trivago.it/introd-410126/zooacquario/parc-animalier-856456"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Parc Animalier&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.
&lt;p&gt;
&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;IL CASTELLO DI AYMAVILLES ED IL RITORNO A CASA&lt;/span&gt;
&lt;br&gt;
La nostra vacanza termina nel migliore dei modi: la visita del &lt;a href="http://www.trivago.it/aymavilles-410026/castellorocca/castello-di-aymavilles-1208662"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;castello di Aymavilles&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br&gt; Più volte durante le nostre incursioni in Valle d'Aosta avremmo voluto visitarlo, ma pareva perennemente in restauro. La fortuna ha voluto che venisse aperto per pochi giorni in via straordinaria durante la nostra permanenza e ovviamente non ce lo siamo più fatto scappare! &lt;br&gt;
Così abbiamo prenotato la visita che abbiamo effettuato il Lunedì.
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SuN3Chasp7I/AAAAAAAAAoM/PlJAQVFV26E/s1600-h/trekking0007.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 134px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SuN3Chasp7I/AAAAAAAAAoM/PlJAQVFV26E/s200/trekking0007.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396287663733778354" /&gt;&lt;/a&gt;
L'edificio è ancora in restauro, la bellezza esteriore è solo apparenza perchè negli interni ci sono ancora i cantieri.
La visita, gratuita, si è rivelata particolare, incentrata più che altro sulla storia.&lt;br&gt;
Usciti soddisfatti da lì abbiamo, ahi noi, preso la via del ritorno....&lt;br&gt;
Ciao &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Valle d'Aosta&lt;/span&gt;, ci rivedremo presto!
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Note&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;I link presenti in questa pagina rappresentano approfondimenti e si collegano  ad opinioni pubblicate&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; da &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/salamandra-77656m"&gt;Mirella&lt;/a&gt; sul sito &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;TRIVAGO 
&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.trivago.it"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 78px; height: 27px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Shr-buUMKqI/AAAAAAAAAcE/CFDIsyceJKw/s200/company_logo_small.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339860060443781794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/719534331718781304-8965104853777217512?l=turistiazonzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/feeds/8965104853777217512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=719534331718781304&amp;postID=8965104853777217512' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/8965104853777217512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/8965104853777217512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/2009/08/trekking-in-valle-daosta-da-champorcher.html' title='Trekking in Valle d&apos;Aosta: da Champorcher a Valgrisenche'/><author><name>Mirella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10867299495139275782</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLc4BK-_PRI/AAAAAAAABVM/4Wjlmeawifo/S220/Cattura1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Ssj5JGrj9hI/AAAAAAAAAmk/lVgCU4yNGLw/s72-c/aosta0001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-719534331718781304.post-6151098869237555419</id><published>2009-09-20T05:22:00.000-07:00</published><updated>2009-10-04T03:50:25.927-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vogogna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domodossola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Val Formazza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Orridi di Uriezzo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cascata del Toce'/><title type='text'>Ancora orridi in Val Formazza</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Vista la bellezza della val Formazza, non potevamo non ritornarci, per andare a vedere le bellezze naturalistiche che la volta scorsa abbiamo trascurato.&lt;/span&gt;
&lt;p&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
La nostra visita inizia da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Crodo&lt;/span&gt;, dove pernottiamo e da dove la mattina dopo partiamo in direzione di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Croveo&lt;/span&gt;.
In questo piccolo paese, con bella chiesa dal portale affrescato, è possibile raggiungere in dieci minuti le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Marmitte di Croveo&lt;/span&gt; ed il suggestivo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ponte della Baulina&lt;/span&gt;.
Le marmitte sono impressionanti, molto belle, ma anche poco visibili, le si raggiunge con un facile sentiero che parte proprio dietro la chiesa e che porta un ponticello con staccionata in legno piuttosto pericolante. Questo ponte è il migliore punto di osservazione ,  basta guardare sotto per ammirare le marmitte formate dallo scorrere del torrente Devero.
Oltrepassando il torrente e  prendendo il sentiero alla sinistra della bella cappella si arriva in poco tempo al &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ponte della Baulin&lt;/span&gt;a, una caratteristica costruzione ad arco realizzato in pietra. Ne abbiamo visto una foto veramente particolare, ma in questo periodo il ponte risulta completamente circondato da una folta vegetazione ed è praticamente impossibile immortalare completamente la sua bellezza.
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SrftgFhoP0I/AAAAAAAAAlY/sCxPCwxUjjU/s1600-h/croveo2.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 134px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SrftgFhoP0I/AAAAAAAAAlY/sCxPCwxUjjU/s200/croveo2.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384033015039541058" /&gt;&lt;/a&gt;
Lasciata Croveo torniamo all’&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.trivago.it/premia-434306/monumento-naturale/orridi-di-uriezzo-1224918"&gt;Orrido Sud di Uriezzo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, già visitato durante il nostro precedente viaggio in valle.
Il luogo è talmente suggestivo che non abbiamo saputo resistere alla tentazione di vederlo ancora una volta.
L’ultima tappa della giornata è &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Riale&lt;/span&gt;, dove ai piedi della diga del lago Moresco trascorreremo la notte.
Lì, mentre io e Giada prendiamo il sole, Marco parte per un’escursione in mountain bike verso i vicini &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Laghi Toggia&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Castel&lt;/span&gt;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Sr3ZO3eoTUI/AAAAAAAAAlg/XTcbnWkBCbY/s1600-h/laghi.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 152px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Sr3ZO3eoTUI/AAAAAAAAAlg/XTcbnWkBCbY/s200/laghi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5385699578838797634" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
La giornata successiva non risulta molto fortunata.
Nella notte è piovuto molto ed in mattinata il brutto tempo continua. Avevamo pianificato di andare fino a …., ma ci dobbiamo rinunciare trascorrendo così tutto il tempo in camper.
A sera ci spostiamo a Valdo, località vicino a Formazza ed allietiamo la serata con la visione del divertente film Boog e Elliot 2. Fuori scende il finimondo!
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Nella notte il brutto tempo si è placato e la giornata è abbastanza soleggiata. Purtroppo, però, le numerose piogge cadute ci fanno desistere dall’andare a visitare &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Salecchio&lt;/span&gt;, un tipico villaggio Walser che si raggiunge con un’escursione di un paio di ore.
Sarà per la prossima volta! Lasciamo la valle e durante il tragitto verso casa ci fermiamo ancora a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.trivago.it/vogogna-201146/altri-siti-dinteresse/borgo-di-vogogna-1112434"&gt;Vogogna&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, per visitare il borgo che all’andata avevamo intravisto dall’autostrada.
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Sr3gR2PGVfI/AAAAAAAAAlw/kP12eJ0zNww/s1600-h/vogogna1.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Sr3gR2PGVfI/AAAAAAAAAlw/kP12eJ0zNww/s200/vogogna1.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5385707326626223602" /&gt;&lt;/a&gt;
E’ piccolo, ma molto particolare: stradine in acciottolato ed un castello che, purtroppo, in quel momento è chiuso.
Per tornare a Cuneo decidiamo di fare un percorso panoramico che passa vicino &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lago Mergozzo&lt;/span&gt; ed al &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lago Maggiore&lt;/span&gt;. Sarebbe bello fermarsi un po’ a passeggiare sulle rive, ma c’è pienone e di posti liberi neanche l’ombra. Non importa! Questa volta ci accontentiamo di guardare, avremo tempo di ritornarci.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Note&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;I link presenti in questa pagina rappresentano approfondimenti e si collegano  ad opinioni pubblicate&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; da &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/salamandra-77656m"&gt;Mirella&lt;/a&gt; sul sito &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;TRIVAGO 
&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.trivago.it"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 78px; height: 27px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Shr-buUMKqI/AAAAAAAAAcE/CFDIsyceJKw/s200/company_logo_small.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339860060443781794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/719534331718781304-6151098869237555419?l=turistiazonzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/feeds/6151098869237555419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=719534331718781304&amp;postID=6151098869237555419' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/6151098869237555419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/6151098869237555419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/2009/09/ancora-orridi-in-val-formazza.html' title='Ancora orridi in Val Formazza'/><author><name>Mirella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10867299495139275782</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLc4BK-_PRI/AAAAAAAABVM/4Wjlmeawifo/S220/Cattura1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SrftgFhoP0I/AAAAAAAAAlY/sCxPCwxUjjU/s72-c/croveo2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-719534331718781304.post-5593259845746707956</id><published>2009-08-08T18:40:00.000-07:00</published><updated>2009-08-08T20:22:06.208-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lago'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domodossola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uriezzo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Toce'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='orridi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='montagna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='baceno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cascata'/><title type='text'>Dagli Orridi di Uriezzo alla Cascata del Toce</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;E' la prima volta che ci spingiamo nei dintorni di Domodossola.
Abbiamo sempre pensato che fosse una meta troppo lontana per essere raggiunta in un solo week end e che ci fosse troppo poco da vedere per trascorrervi una vacanza i una settimana ... quanto ci sbagliavamo!!
Tutto è cambiato quando abbiamo letto un articolo sugli Orridi di Uriezzo. Incuriositi ci siamo detti: perchè no? E siamo partiti verso la valle Antigorio e la Val Formazza dove abbiamo trovato degli splendidi paesaggi.
Questo è il nostro racconto.&lt;/span&gt;
&lt;p&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Partiamo nel tardo pomeriggio di Venerdì 3 luglio alla volta di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Domodossola&lt;/span&gt; che raggiungiamo percorrendo l'autostrada fino a Torino e da lì in parte quella per Milano.
Il caldo è insopportabile. Non sappiamo bene dove sostare per la notte, a Domodossola non troviamo un punto sosta adatto, per cui ci spingiamo fino a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Crodo&lt;/span&gt; dove ci fermiamo nel parcheggio di fronte al Parco delle Terme. La posizione non è proprio pianeggiante, ma per una notte può andare bene.
&lt;/p&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Sn4-DPuEK4I/AAAAAAAAAkY/WRcUVl2nHck/s1600-h/orrido0001.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Sn4-DPuEK4I/AAAAAAAAAkY/WRcUVl2nHck/s320/orrido0001.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5367796031352482690" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;
Il mattino successivo facciamo una passeggiata nel parco, in attesa che apra l'ufficio del turismo dove ci è stato detto che si può avere gratuitamente la cartina per la visita degli orridi.
L'attesa si protrae parecchio, ma finalmente, carta alla mano partiamo verso la nostra prima meta: gli &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.trivago.it/premia-434306/monumento-naturale/orridi-di-uriezzo-1224918"&gt;Orridi di Uriezzo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.
Ci sono diverse vie di accesso per raggiungerli, noi scegliamo quella di Premia.
Dopo una piccola sosta per ammirare l'impressionante &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Orrido di Arvera&lt;/span&gt;, arriviamo all'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Oratorio Santa Lucia&lt;/span&gt; dove un piccolo parcheggio accoglie il nostro mezzo. 
Inizia da qui la nostra escursione agli orridi, prima tocca a quello di Nord-Est e di Ovest che si raggiungono con un sentiero che parte dietro alla bella casa in pietra, poi, dopo pranzo, è il turno dell'orrido Sud, il più bello ed impressionante.
Dopo averlo attraversato proseguiamo il sentiero che ci porta in breve alle &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Marmitte dei Giganti&lt;/span&gt;, scavate dal fiume Toce, e alla bella &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.trivago.it/baceno-430751/chiesacattedralemonastero/san-gaudenzio-1224956"&gt;Chiesa di San Gaudenzio&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; a Baceno che presenta degli affreschi molto curati.
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Sn4-cTZn2tI/AAAAAAAAAkg/xU92UK5OeQU/s1600-h/orrido0002.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Sn4-cTZn2tI/AAAAAAAAAkg/xU92UK5OeQU/s320/orrido0002.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5367796461837212370" /&gt;&lt;/a&gt;
Tornati sui nostri passi arriviamo al camper ed imbocchiamo la via per la Val Formazza che risaliamo fino alle &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cascate del Toce&lt;/span&gt; e a Riale dove sostiamo nell'area attrezzata per camper (con CS 8 euro al giorno).
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Il mattino successivo facciamo una passeggiata fino alla diga e al &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;lago Moresco&lt;/span&gt; che si trovano poco più su del parcheggio.
Il lago è enorme. All'inizio pensiamo di farne il giro completo, ma, visti i nuvoloni che incombono, cambiamo idea e ridiscendiamo.
Dopo pranzo andiamo a piedi fino alle &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.trivago.it/formazza-432466/monumento-naturale/cascata-del-toce-1224512/opinione-o394166"&gt;Cascate del Toce&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; (30 minuti)
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Sn4_AqMYz0I/AAAAAAAAAko/eXFd6bxaFoI/s1600-h/orrido0003+copia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 268px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Sn4_AqMYz0I/AAAAAAAAAko/eXFd6bxaFoI/s400/orrido0003+copia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5367797086431006530" /&gt;&lt;/a&gt;
 per ammirare la loro meravigliosa e spettacolare caduta. Particolare è il fatto che il getto non è sempre presente, ma viene aperto solo in orari prestabiliti in quanto le loro acque sono utilizzate a scopi idroelettrici.
Il tempo di vederle a naso giù dalla minuscola passerella e di fare qualche foto ed inizia a piovere.
Troviamo riparo sotto il portico della chiesetta e quando accenna a smettere ci incamminiamo di nuovo al parcheggio.
Ripreso il mezzo scendiamo a valle fermandoci dopo le gallerie a scattare qualche foto alla cascata in posizione più bassa, facciamo una passeggiata a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Formazza&lt;/span&gt; e poi torniamo a casa con il proposito di tornare presto in queste belle valli.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Note&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;I link presenti in questa pagina rappresentano approfondimenti e si collegano  ad opinioni pubblicate&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; da &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/salamandra-77656m"&gt;Mirella&lt;/a&gt; sul sito &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;TRIVAGO 
&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.trivago.it"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 78px; height: 27px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Shr-buUMKqI/AAAAAAAAAcE/CFDIsyceJKw/s200/company_logo_small.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339860060443781794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/719534331718781304-5593259845746707956?l=turistiazonzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/feeds/5593259845746707956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=719534331718781304&amp;postID=5593259845746707956' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/5593259845746707956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/5593259845746707956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/2009/08/dagli-orridi-di-uriezzo-alla-cascata.html' title='Dagli Orridi di Uriezzo alla Cascata del Toce'/><author><name>Mirella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10867299495139275782</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLc4BK-_PRI/AAAAAAAABVM/4Wjlmeawifo/S220/Cattura1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Sn4-DPuEK4I/AAAAAAAAAkY/WRcUVl2nHck/s72-c/orrido0001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-719534331718781304.post-69153627872824168</id><published>2009-08-07T10:31:00.001-07:00</published><updated>2009-08-07T15:21:30.050-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Oropa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mucrone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='biella'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='santuario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='montagna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rododendri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Oasi Zegna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='escursione'/><title type='text'>Weekend tra l'Oasi Zegna ed il Santuario di Oropa</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non è la prima volta che visitiamo l'&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;a href="http://www.trivago.it/trivero-435516/parcogiardino-botanico/oasi-zegna-1214306/opinione-o387228"&gt;Oasi Zegna&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, ma ci torniamo sempre con molto piacere.
L'occasione questa volta è stata il ritrovo con altri amici al Santuario di Oropa per un'escursione al Lago Mucrone.
Approfittando del fatto che potevano raggiungerci solo il Sabato pomeriggio siamo partiti in anticipo e vi abbiamo trascorso una mezza giornata.&lt;/span&gt;
&lt;p&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Il nostro week-end inizia come al solito al venerdì sera.
Sono oramai le 18.45 quando riusciamo a partire ed il viaggio si presenta più complicato di quello che dovrebbe essere.
Volendo testare il nuovo navigatore satellitare, Marco si affida ciecamente alle sue indicazioni e ci vediamo a girovagare per le colline intorno a Torino!!
Dopo giri assurdi riprendiamo la giusta via e giungiamo a &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Bielmonte&lt;/span&gt; verso mezzanotte.
Lì, come al solito, sostiamo nell'area attrezzata per camper presso il parcheggio del piazzale 2 (costo 3,50 euro per notte da pagare al vicino bar).
&lt;/p&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SnyePlKiukI/AAAAAAAAAjs/U-vt4-6E7DM/s1600-h/zegna0001b.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SnyePlKiukI/AAAAAAAAAjs/U-vt4-6E7DM/s400/zegna0001b.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5367338846430345794" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;
Il giorno dopo ci svegliamo con un bel sole ed iniziamo la nostra visita all'Oasi.
Prima di tutto percorriamo la &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Panoramica Zegna&lt;/span&gt; fino alla Conca dei Rododendri, dove facciamo una breve passeggiata.

Purtroppo il periodo di fioritura è già finito e dei fiori colorati non c'è neppure l'ombra !!
Tornati indietro ci dirigiamo a &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Bocchetta Margosio&lt;/span&gt; e facciamo prima un pezzo del &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Sentiero Rubello&lt;/span&gt;, poi, nella direzione opposta, quello di Frà Dolcino che ci conduce fino a &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Bocchetto Luvera&lt;/span&gt;.
Incontriamo diversi cespugli di rododendro selvatico in fiore ed ammiriamo, da Margosio, una splendida vista sulla catena del &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Monte Rosa&lt;/span&gt;.
Marco e Mara salgono anche fino al Cippo di Frà Dolcino.
Dopo pranzo scendiamo lungo la Panoramica Zegna fino a Barbato dove visitiamo il &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Santuario della Brughiera&lt;/span&gt;.
Da lì percorriamo il sentiero che porta al &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Santuario di Mazzucco&lt;/span&gt; fino al paese di Capomosso, poi torniamo sui nostri passi.
E' ora di andare ad Oropa dove più tardi, nell'area attrezzata vicino al santuario, ci incontriamo con i nostri amici (11 euro per 24/h).
Appena in tempo prima che inizi a piovere.
&lt;/p&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SnyjiVgnUsI/AAAAAAAAAkA/ULeHCjfEOSs/s1600-h/zegna0002.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 242px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SnyjiVgnUsI/AAAAAAAAAkA/ULeHCjfEOSs/s320/zegna0002.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5367344666203607746" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;
Fortunatamente il giorno dopo splende di nuovo il sole e si può partire per l'escursione al &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;lago Mucrone&lt;/span&gt;!!
Seguiamo il sentiero che parte da dietro il santuario e che sale nel bosco, lungo il fiume, fino ad una cappella.
Da qui il percorso prosegue allo scoperto sulla montagna e ....sorpresa... ci fa attraversare una grande distesa di neve, resto di un'enorme valanga invernale!
La superiamo con qualche timore e ben presto raggiungiamo il &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Rifugio Rosazza&lt;/span&gt;.
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SnyoHhcUOaI/AAAAAAAAAkQ/G3we1sdAJ7Y/s1600-h/zegna0003b.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 218px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SnyoHhcUOaI/AAAAAAAAAkQ/G3we1sdAJ7Y/s320/zegna0003b.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5367349703108475298" /&gt;&lt;/a&gt;
Dopo una breve sosta per ricompattare il gruppo, ripartiamo e in 10 minuti arriviamo alla cabinovia e al &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Rifugio Savona&lt;/span&gt;.
Ormai manca poco ...solo un'altra grossa striscia di neve ci separa dal lago che ci appare quasi interamente gelato. E' una meraviglia!!
Tutto intorno c'è ancora parecchia neve e quindi, rinunciamo al giro del lago come avevamo programmato.
Pranziamo velocemente, visto il freddo che inizia a farsi sentire e poi scendiamo a valle.
Torniamo al camper appena in tempo prima che inizi a piovere!!
Ci concediamo un pò di riposo e poi, mentre le bambine giocano, andiamo a visitare il &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;a href="http://www.trivago.it/biella-45663/chiesacattedralemonastero/santuario-di-oropa-902021"&gt;Santuario di Oropa&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; ...visto che siamo qua dobbiamo approfittarne!
Ceniamo ancora lì in compagnia e poi partiamo in direzione di Cuneo.
Peccato, il weekend è già terminato!
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Note&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;I link presenti in questa pagina rappresentano approfondimenti e si collegano  ad opinioni pubblicate&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; da &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/salamandra-77656m"&gt;Mirella&lt;/a&gt; sul sito &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;TRIVAGO 
&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.trivago.it"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 78px; height: 27px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Shr-buUMKqI/AAAAAAAAAcE/CFDIsyceJKw/s200/company_logo_small.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339860060443781794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/719534331718781304-69153627872824168?l=turistiazonzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/feeds/69153627872824168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=719534331718781304&amp;postID=69153627872824168' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/69153627872824168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/69153627872824168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/2009/08/weekend-nel-biellesetra-loasi-zegna-ed.html' title='Weekend tra l&apos;Oasi Zegna ed il Santuario di Oropa'/><author><name>Mirella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10867299495139275782</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLc4BK-_PRI/AAAAAAAABVM/4Wjlmeawifo/S220/Cattura1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SnyePlKiukI/AAAAAAAAAjs/U-vt4-6E7DM/s72-c/zegna0001b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-719534331718781304.post-5858406972969289665</id><published>2009-08-06T12:31:00.000-07:00</published><updated>2009-08-07T06:12:39.765-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Costa Azzurra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Gaillarde'/><title type='text'>Les Issambres e la Plage de la Gaillard</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E' molto tempo ormai che abbiamo abbandonato la Liguria preferendo come meta per le vacanze al mare la costa meridionale della Francia ed il particolare la Costa Azzurra.
Non me ne vogliano i liguri (la loro terra è bella), ma in oltralpe ci sono molte più disponibilità per chi, come noi, viaggia in plein air: campeggi più convenienti, aree attrezzate per la sosta con il camper, spiagge libere.
Diverse sono le località che nel corso delle estati ci hanno ospitato alle quali, quest'anno si è aggiunta &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Les Issambres&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;
&lt;p&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Questa località fa parte del comune di Roquebrune sur Argent e si affaccia al mare con una costa 8 chilometri in cui spiagge di sabbia fine si alternano a promontori rocciosi. Sono le cosiddette "calanques", unite tra loro da un sentiero litorale.
La plage de &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La Gaillarde&lt;/span&gt; è una delle spiagge di Les Issambre, la più lontana dal centro.
E' libera e sorvegliata nei mesi estivi.
Il fondo è un misto di sabbia e ghiaia fine, il mare è limpido e sempre pulito, ma subito profondo non è molto adatto ai bimbi piccoli.
Sulla spiaggia sono presenti due bar che offrono servizio di noleggio sdraio e ombrelloni, docce e bagni ed un campo da beach volley.
&lt;/p&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SnwjRbWPPJI/AAAAAAAAAjE/j3gxmuJFDv4/s1600-h/la+gaillarde.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SnwjRbWPPJI/AAAAAAAAAjE/j3gxmuJFDv4/s400/la+gaillarde.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5367203638224567442" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;
Noi ci siamo stati a Giugno e non l'abbiamo trovata molto affollata.
E' da verificare come sia la situazione nei periodi di alta stagione.
&lt;/p&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Snwn4vsfJiI/AAAAAAAAAjM/3nrA3q68fNs/s1600-h/la+gaillarde1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Snwn4vsfJiI/AAAAAAAAAjM/3nrA3q68fNs/s400/la+gaillarde1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5367208711748003362" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;
Diverse le opportunità di soggiorno presenti, tra cui &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Le Domaine de La Gaillarde&lt;/span&gt;, una proprietà composta da appartamenti in bassi edifici situata sulla collina prospiciente la spiaggia, il campeggio &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;a href="http://www.paradis-des-campeurs.com/"&gt;Au Paradis des Campeurs&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; e l'area attrezzata per camper &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Chez Marcel&lt;/span&gt;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Noi abbiamo più volte cercato posto nel campeggio, ma risulta sempre completo e bisognerebbe prenotare con largo anticipo.
Da qualche tempo accanto è stata aperta una piccola area attrezzata per camper ed è lì che quest'anno abbiamo trascorso le nostre brevi vacanze al mare (4 giorni in tutto!).
E' un posto molto piacevole ed il proprietario, Marcel, è una persona simpatica, socievole e disponibile. All'interno, oltre ai classici servizi camper, sono presenti i bagni con docce (a gettone), la lavanderia, una pizzeria ambulante (avete presente quelle sui furgoncini, molto usuali in Francia?) e rivendita di pane e briosche.
&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/719534331718781304-5858406972969289665?l=turistiazonzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/feeds/5858406972969289665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=719534331718781304&amp;postID=5858406972969289665' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/5858406972969289665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/5858406972969289665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/2009/08/les-issambres-e-la-plage-de-la-gaillard.html' title='Les Issambres e la Plage de la Gaillard'/><author><name>Mirella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10867299495139275782</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLc4BK-_PRI/AAAAAAAABVM/4Wjlmeawifo/S220/Cattura1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SnwjRbWPPJI/AAAAAAAAAjE/j3gxmuJFDv4/s72-c/la+gaillarde.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-719534331718781304.post-3987645625281233559</id><published>2009-06-02T09:24:00.000-07:00</published><updated>2009-06-07T04:15:50.049-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='montagna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cascate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='escursioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cuneo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pis del pesio'/><title type='text'>Due Passi al Pis del Pesio</title><content type='html'>&lt;p&gt;
Dopo un inverno trascorso in letargo è giunta l'ora di tirare fuori i nostri scarponcini!
L'occasione ce lo offre un evento particolare a cui è possibile assistere solo in questo periodo dell'anno: il &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Pis del Pesio&lt;/span&gt; che sgorga in cascata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Pis del Pesio non è altro che la sorgente del fiume Pesio.&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Si trova nell'omonima valle, all'interno del &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0); font-style: italic;"&gt;Parco Naturale Alta Valle Pesio e Tanaro&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; e rappresenta uno dei più importanti fenomeni carsici delle &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0); font-style: italic;"&gt;Alpi L&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0); font-style: italic;"&gt;iguri&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La caratteristica di questa sorgente è il fatto che sia posta all'interno di una parete calcarea, risorgiva di una vasta rete idrologica sotterranea che raccoglie le acque che provengono dalla soprastante &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0); font-style: italic;"&gt;Conca delle Carsene&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; e dal &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0); font-style: italic;"&gt;Piano Ambrogi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, al piedi del &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0); font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;massiccio del&lt;/span&gt; Marguareis&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nei periodi più ricchi d'acqua, e quindi in primavera ed autunno, il livello del torrente sotterraneo si alza a tal punto che l'acqua esce sotto forma di cascate da una grotta posta a 25 metri di altezza generando una serie di spettacolari cascate.&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Si raggiungono con una passeggiata di cira un ora e mezza su un sentiero piuttosto agevole.&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tutti gli anni in questo periodo ci ripromettiamo di dare un salto a vederle, ma fino ad ora non siamo mai riusciti &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;a vederle nella loro piena attività.&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quest'anno le notevoli precipitazioni nevose e le abbondanti piogge primaverili hanno acuito questo fenomeno rendendolo imperdibile.&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SiuRxRljSwI/AAAAAAAAAgU/KJ7hHFPfVcI/s1600-h/pesio3bis.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SiuRxRljSwI/AAAAAAAAAgU/KJ7hHFPfVcI/s320/pesio3bis.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5344525658525747970" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;
Ci svegliamo con qualche dubbio sulla partenza, ieri e durante la notte ha piovuto e per oggi le
previsioni non sono buone e come sempre quando si parte per la montagna ci chiediamo "Andiamo o no?".
Questa volta la risposta e "Si!", quindi dopo colazione carichiamo zaino e macchina fotografica in auto e partiamo alla volta della &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Valle Pesio&lt;/span&gt;.
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;
Da &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Cuneo&lt;/span&gt; passiamo per Peveragno, paese delle fragole (buonissime!), Chiusa di Pesio e da lì, è impossibile sbagliare,  risaliamo fino a &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Vigna&lt;/span&gt;, &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;San Bartolomeo&lt;/span&gt; e &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Certosa di Pesio&lt;/span&gt;, chiamata così per l'edificio religioso che ospita e che si può visitare.
Alla Certosa ci rendiamo conto della quantità di persone che hanno avuto la nostra stessa idea!!
Proseguiamo ancora con l'auto fino al &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Villaggio Ardua&lt;/span&gt; da dove è vietato proseguire con i mezzi a meno che non si paghi un biglietto per i parcheggi superiori (2 euro per le auto e 1 euro per i motocicli).
Noi ci fermiamo qui e scarponcini ai piedi e zaini in spalla iniziamo la nostra passeggiata.&lt;/p&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Siug4aumvfI/AAAAAAAAAgs/u8TMdgK1Xjs/s1600-h/fiori+totale.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 66px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Siug4aumvfI/AAAAAAAAAgs/u8TMdgK1Xjs/s400/fiori+totale.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5344542273913142770" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;
Il primo tratto da percorrere, di circa 20 minuti, è purtroppo su strada asfaltata e conduce a &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Pian delle Gorre&lt;/span&gt;, un vasto pianoro contornato da latifoglie ed abeti, punto di partenza per le escursioni al &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Marguareis&lt;/span&gt; e punto tappa grazie alla presenza di un Rifugio.
La strada asfaltata corre all'interno di un bosco, è il periodo di fioritura degli Allium, piccoli fiorellini bianchi spuntano un pò ovunque alla base degli alberi e lungo il filo della strada e, visto il loro profumo inconfondibile, ci sembra quasi di essere entrati un grande pentolone di minestrone!!
Dal Pian delle Gorre, dove già numerosi turisti stanno cercando di occupare con i loro plaid ogni centimetro di prato libero, prendiamo il sentiero che parte sulla destra, in discesa verso il bosco ed il corso del Rio del Salto che attraversiamo grazie ad un ponte in legno.&lt;/p&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Sirk-RudQaI/AAAAAAAAAfs/1I30oPb1bdk/s1600-h/pesio1tris.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 136px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Sirk-RudQaI/AAAAAAAAAfs/1I30oPb1bdk/s200/pesio1tris.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5344335666389795234" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;
La mulattiera procede pressochè in falso piano fino ad un bivio, dove lasciando sulla destra il sentiero che porta all'Osservatorio Faunistico, imbocchiamo quello a destra che sale subito deciso e si addentra in un bel bosco di faggi ed abeti.
Purtroppo la ristrettezza del sentiero, il suo fondo viscido dopo le ultime piogge e soprattutto la presenza di un gran numero di escursionisti (non ne avevo mai visti cos' tanti, giuro!) fanno sì che non riesca a godere appieno della bellezza del panorama.
Troppe voci, troppe persone poco abituate alla montagna, ognuno con un ritmo diverso nelle gambe impongono una passeggiata praticamente in fila indiana.
Era prevedibile visto il giorno festivo ed il fatto che la cascata non durerà a lungo, ma così proprio non me l'ero immaginato!
&lt;/p&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Siro5XpzCmI/AAAAAAAAAf8/5Bru-4OODFo/s1600-h/pesio5bis.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 134px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Siro5XpzCmI/AAAAAAAAAf8/5Bru-4OODFo/s200/pesio5bis.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5344339980128029282" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;
Dopo circa 40 minuti di cammino arriviamo al &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Gias Fontana&lt;/span&gt; e alla sua radura.

Non ci fermiamo come fa la maggior parte, ma proseguiamo a salire in un bosco ancora più fitto, con alberi alti e fiorellini primaverili ai loro piedi.
Favoloso! La salita termina pressapoco nei pressi della sorgente, tempo di superare una lingua di neve che ancora resiste, frutto di una slavina, che crea qualche problema ai più e che ci imbottiglia di nuovo, e siamo finalmente arrivati.
Il rumore dell'acqua è fortissimo e una volta tanto copre gli schiamazzi delle persone che ci stanno attorno.
&lt;/p&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SirmdJpxuYI/AAAAAAAAAf0/KSYHkg-Upn4/s1600-h/pesio4bis.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SirmdJpxuYI/AAAAAAAAAf0/KSYHkg-Upn4/s200/pesio4bis.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5344337296310253954" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;
La cascata principale è veramente spettacolare come ce l'avevamo descritta!
Ne abbiamo viste altre più belle e grandiose, certo, ma questa è comunque un evento.
L'acqua esce dal buco al centro della parete con una grande forza e si tuffa con un balzo di venti metri nel letto del Pesio.
Non ci sono, purtroppo giochi di luce sull'acqua, anche se è una giornata di pieno sole la posizione della sorgente all'interno del bosco fa sì che sia poca la luce diretta che vi filtra.
&lt;/p&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SirqPebymfI/AAAAAAAAAgE/83wKc3S9Guk/s1600-h/pesio2bis.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 134px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SirqPebymfI/AAAAAAAAAgE/83wKc3S9Guk/s200/pesio2bis.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5344341459417078258" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;
Sostiamo per un pò con il naso in su per un pò lasciandoci bagnare dalle gocce d'acqua che arrivano dall'alto e scattiamo qualche foto.
Mi sarei aspettata di dover far la coda anche per vederla, ma è sorprendente il fatto che la maggiorparte delle persone che si sono incamminate fino a qui si fermino un minuto, giusto il tempo per uno scatto e poi ridiscendano di nuovo.
Meglio per noi che possiamo assaporarne in pace la bellezza.
&lt;/p&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Sirrfy8ElII/AAAAAAAAAgM/ad_12Qb_oMM/s1600-h/pesio7bis.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 134px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Sirrfy8ElII/AAAAAAAAAgM/ad_12Qb_oMM/s200/pesio7bis.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5344342839310718082" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;
Scendiamo giù per lo stesso sentiero, ora c'è meno gente, più silenzio e possiamo godere dell'incanto del fresco bosco.
Arrivati al bivio con l'Osservatorio Faunistico decidiamo di andarlo a vedere e sulla strada mangiamo i panini sedendoci con le gambe a penzoloni su uno dei ponti in legno che attraversano il Pesio. Dell'osservatorio rimane ben poco, le reti che proteggevano gli animali sono in parte coricate (forse la neve dell'inverno?), dei caprioli che vi abitavano un tempo non c'è traccia, ma rimangono le altane utilizzate dai guardia parco per gli avvistamenti.
Da lì in breve il sentiero ci riporta a Pian delle Gorre dove ripercorrendo la strada asfaltata ritorniamo alla nostra auto.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nonostante il grande afflusso di gente l'esperienza è stata senza ombra di dubbio positiva.&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Consiglio senz'altro questa breve e facile escursione con l'accortezza di effettuarla, se è possibile, in un giorno infra-settimanale.&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La nostra idea di partenza era quella di effettuare un anello che doveva toccare anche le &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0); font-style: italic;"&gt;Cascate del Saut&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; utilizzando il sentiero che dai pressi del Pis del Pesio porta al &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0); font-style: italic;"&gt;Gias dell'Arpi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; e poi al &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0); font-style: italic;"&gt;Cascate del Saut &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;con ritorno al &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0); font-style: italic;"&gt;Pian delle Gorre&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Purtroppo non ci è stato possibile in quanto tale mulattiera era impraticabile, probabilmente perchè, passando proprio sopra le cascate, non era stata ancora rimessa in sesto dopo l'inverno passato.&lt;/span&gt;

&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Chi è interessato può consultare il sito &lt;a href="http://www.lafiocavenmola.it/modules/news/article.php?storyid=540"&gt;lafiocavenmola&lt;/a&gt; che contiene una pagina dell'itinerario completa di fotogallery e waypoint per navigatore satellitare.
&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/719534331718781304-3987645625281233559?l=turistiazonzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/feeds/3987645625281233559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=719534331718781304&amp;postID=3987645625281233559' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/3987645625281233559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/3987645625281233559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/2009/06/due-passi-al-pis-del-pesio.html' title='Due Passi al Pis del Pesio'/><author><name>Mirella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10867299495139275782</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLc4BK-_PRI/AAAAAAAABVM/4Wjlmeawifo/S220/Cattura1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SiuRxRljSwI/AAAAAAAAAgU/KJ7hHFPfVcI/s72-c/pesio3bis.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-719534331718781304.post-751702764050302672</id><published>2009-05-02T08:40:00.000-07:00</published><updated>2009-05-25T13:26:43.818-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La strada della Lavanda'/><title type='text'>La strada della Lavanda</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Provenza, per la sua vicinanza, è spesso meta dei nostri viaggi.
Piacevole in primavera, quando da noi ancora si gela, e ventilata d'estate.
Una vacanza qua, inoltre ci dà sempre la possibilità di alternare a momenti di visite culturali il contatto con la natura. Tra i tanti viaggi che abbiamo compiuto in Provenza c'è quello che ripercorre alcune tappe della &lt;span&gt;Route de La Lavande&lt;/span&gt;, un percorso tra i campi di questa pianta alla scoperta dei suoi usi e dei suoi profumi.
Per chi intende ripercorrerla indico come periodo giusto quello a cavallo tra la fine di Giugno e la metà di Luglio, in cui di ha la massima fioritura e la raccolta.&lt;/span&gt;

&lt;p&gt;

&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;IL VIAGGIO&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;
Iniziamo il nostro viaggio verso la Provenza il pomeriggio di Giovedì 17 Luglio 2008 oltrepassando, come consuetudine, il confine attraverso il Colle della Maddalena.
Facciamo una breve sosta a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jausier&lt;/span&gt; e poi andiamo di filato fino a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Laragne&lt;/span&gt; dove pernottiamo.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'indomani attraversando le strette e pittoresche &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gorges de la Meouge&lt;/span&gt; giungiamo a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sederon&lt;/span&gt;. Da qui iniziano i campi di lavanda e noi facciamo numerose soste per scattare fotografie prima di giungere a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sault&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Questo piccolo paesino, tranquillo e tipicamente provenzale, si affaccia sul &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;plateau d'Albion&lt;/span&gt;, una delle zone più conosciute per la produzione della lavanda.
Nella piazza principale del paese godiamo un ottimo belvedere sulle coltivazioni sottostanti.
Ripartiamo in direzione di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Banon&lt;/span&gt; dove facciamo un giro in questo piccolo paese medioevale.
La prossima tappa è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;St.Cristol d'Albion&lt;/span&gt; che raggiungiamo attraversando &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rustrel&lt;/span&gt; ed il suo magnifico &lt;a style="color: rgb(51, 153, 153); font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/rustrel-329341/monumento-naturale/colorado-provencal-734141/opinione-o170231"&gt;Colorado Provencal&lt;/a&gt; già visitato nelle vacanze pasquali.
A &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;St.Cristol&lt;/span&gt; vediamo la chiesa di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Notre Dames&lt;/span&gt; in stile romanico con capitelli molto ben lavorati.
Siccome è ancora presto per andare a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Malaucene&lt;/span&gt;, dove pernotteremo, decidiamo di salire fino al &lt;a style="color: rgb(51, 153, 153); font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/malaucene-115057/zona-panoramica/mont-ventoux--172792/opinione-o248076"&gt;Mont Ventoux&lt;/a&gt;, mitica cima ciclistica che offre un bel panorama, ma anche un vento pazzesco!
A &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Malaucene&lt;/span&gt;, dopo aver cenato, passeggiamo nel paese con stretti vicoli e angoli suggestivi.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
La prima tappa della giornata successiva è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Carpentras&lt;/span&gt; che raggiungiamo dopo aver fatto sosta a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Barroux&lt;/span&gt; per vedere da fuori il castello omonimo.
Dopo la visita della città andiamo a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pernes les Fountaines&lt;/span&gt;, paese famoso per il fatto di avere almeno 40 fontane.
Facciamo un giro e ne vediamo alcune, ma non avendo una mappa precisa della loro posizione rimane difficile scovarle.
E' pomeriggio e decidiamo di andare fino all'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;abbazia di Senanque&lt;/span&gt; per fotografarla nel contesto dei campi di lavanda fioriti.
Il panorama è bellissimo con tutto questo colore blu!
Tralasciamo, invece, la visita dell'abbazia in quanto a causa del gran caldo non siamo vestiti in modo consono.
Sulla strada che ci porta a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Valensole&lt;/span&gt; ci fermiamo ancora a vedere il bel &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pont Julien&lt;/span&gt; nei pressi di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bonnieux&lt;/span&gt;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
E' giorno di festa a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Valensole&lt;/span&gt;:c'è, infatti, la &lt;a style="color: rgb(51, 153, 153); font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/valensole-37042/ricorrenzefestivals/fete-de-la-lavande-843941/opinione-o236796"&gt;Festa della Lavanda&lt;/a&gt;.
Dopo colazione ci avviamo, quindi, in paese e assistiamo alle varie manifestazioni, la sfilata in costume, la distribuzione dei mazzi e il mercatino allestito con bancherelle che propongono prodotti locali rigorosamente a base di lavanda.
Assaggiamo e compriamo qualcosa, visitiamo il piccolo paese ed assistiamo ad una mostra di articoli artigianali ed alla dimostrazione di massaggio alle mani.
Pranziamo, ma il tempo, fino ad ora splendido, pare guastarsi, così decidiamo di partire per fare ancora un giro del &lt;a style="color: rgb(51, 153, 153); font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/valensole-37042/naturapaesaggio/plateau-de-valensole-843921/opinione-o248081"&gt;Plateau di Valensole&lt;/a&gt;.
Attraversiamo i campi di lavanda, fermandoci sovente per fotografare il paesaggio.
Arrivati a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Riez&lt;/span&gt; torniamo a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Valensole&lt;/span&gt; e prendiamo la via di casa pienamente soddisfatti del modo in cui abbiamo trascorso il nostro tempo qui.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Note&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;I link presenti in questa pagina rappresentano approfondimenti e si collegano  ad opinioni pubblicate&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; da &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/salamandra-77656m"&gt;Mirella&lt;/a&gt; sul sito &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;TRIVAGO 
&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.trivago.it"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 78px; height: 27px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Shr-buUMKqI/AAAAAAAAAcE/CFDIsyceJKw/s200/company_logo_small.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339860060443781794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/719534331718781304-751702764050302672?l=turistiazonzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/feeds/751702764050302672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=719534331718781304&amp;postID=751702764050302672' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/751702764050302672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/751702764050302672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/2009/05/la-strada-della-lavanda.html' title='La strada della Lavanda'/><author><name>Mirella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10867299495139275782</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLc4BK-_PRI/AAAAAAAABVM/4Wjlmeawifo/S220/Cattura1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Shr-buUMKqI/AAAAAAAAAcE/CFDIsyceJKw/s72-c/company_logo_small.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-719534331718781304.post-9184546295059229726</id><published>2009-05-01T04:46:00.000-07:00</published><updated>2009-05-25T14:08:34.099-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Bretagna del Sud'/><title type='text'>La Bretagna del Sud</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Questo è uno dei viaggi che, anche a distanza di anni, ci ha più lasciato ricordi emozionanti. Sarà per la bellezza della natura che ci è apparsa pressocchè incontaminata, per la tranquillità dei luoghi che abbiamo visitato e che in bassa stagione non erano ancora presi d'assalto dai turisti o per l'aria di mistero che avvolge i siti megalitici. Più volte abbiamo pensato di ritornarvi, ma ....sono così tanto i posti ancora da scoprire....però,non è detto che prima o poi non torneremo a respirare l'aria di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bretagna.
&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;p&gt;

&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;IL VIAGGIO&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il nostro viaggio inizia Venerdì 11 Maggio 2001 alle ore 10.00.&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-size:100%;"&gt;In verità saremmo dovuti partire già il giorno prima, ma alle 18.00, dopo aver chiuso tutto (o quasi) e con le valigie alla mano, si è rotto il rubinetto generale dell'acqua cominciando a gocciolare. Naturalmente non potevamo lasciarlo così e fortunatamente il nostro idraulico si è reso disponibile ad aggiustarlo in tempi brevi.
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
La strada che percorriamo per raggiungere la la costa atlantica della Francia è piuttosto lunga e, nel primo tratto fino al traforo del Frejus ed anche noisosa. Il tempo è un pò variabile ....meglio così! Nella prima giornata ci concediamo due sole soste: una all'area &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Salbertrand&lt;/span&gt; per pranzare e l'altra a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Diou&lt;/span&gt;, dove pernottiamo nella piazza di fronte alla Marie.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Trascorriamo tutto il giorno successivo in viaggio, attraversando la Francia. Il tempo è splendido, c'è molto sole e afa nel pomeriggio, il paesaggio è vario. Facciamo tappa a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Langon&lt;/span&gt; per pranzo ed arriviamo a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pornichet sur Mer&lt;/span&gt; verso le 18.00 . Finalmente abbiamo raggiunto la prima tappa del tour, felici ci concediamo una lunga passeggiata in riva al mare .... da qui inizia la vera vacanza!
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'itinerario che abbia messo a punto durante tutto l'inverno prevede di percorrere l'intera costa bretone fino .... concedendoci però delle divagazioni nell'interno per visitare dei castelli ed alcune città.
Iniziamo, dunque, seguendo la strada litoranea e, oltrepassando le località balneari di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La Baule&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le Croisic&lt;/span&gt;, in breve giungiamo a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Guerande&lt;/span&gt;. Questo è un borgo fortificato posto a nord dei "marais salants" che conobbe splendore durante il medioevo grazie al commercio del sale. Conserva intatte le mura con quattro porte e sette torri.
Visitiamo il paese, famoso anche per la produzione del sale e poi attraversando i marais e le saline giungiamo a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Penestin&lt;/span&gt;.
Splendida è la spiaggia di questa località : una distesa di sabbia fine con alle spalle alte falesie dette "dorate" per il colore che assumono al tramonto e per la presenza di una miniera d'oro. C'è molta gente che passeggia, fa volare aquiloni o raccoglie conchiglie. Noi li imitiamo.

Dopo esserci rilassati un pò riprendiamo il nostro cammino in direzione della cittadella di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La Roche Bernard&lt;/span&gt;, ma non trovandola particolarmente interessante, proseguiamo fino a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;St.Jacques&lt;/span&gt;, nella &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Presq'ile de Ruys&lt;/span&gt;, dove ci fermiamo per la notte.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
La tappa successiva non ci porta molto lontano, si tratta, infatti del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;castello di Suscinio&lt;/span&gt;, che si trova lì vicino.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/ShsDJVdZj_I/AAAAAAAAAck/7KJfi7YULig/s1600-h/menhir.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 144px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/ShsDJVdZj_I/AAAAAAAAAck/7KJfi7YULig/s200/menhir.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339865242092015602" border="1" /&gt;&lt;/a&gt;
Questo edificio fu una delle residenze preferite dei Duchi di Bretagna che venivano qui per cacciare nella vicina foresta,ora scomparsa. Dal punto di vista architettonico l'ho trovato bello anche se, siccome è in fase di restauro, si possono vedere poche stanze.
Dopo la visita andiamo alla ricerca del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;castello di Kelevenan&lt;/span&gt;, che la nostra guida illustra come un piccolo Trianon in stile italiano con pietre bianche della valle della Loira immerso in un parco cinto da mura, ma scoperto la sua natura di dimora privata proseguiamo fino a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Saint &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gildas de Rhuys&lt;/span&gt; dove visitiamo la chiesa abbaziale e facciamo una breve escursione al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Grand Mont&lt;/span&gt;, il primo dei siti megalitici che incontreremo sul nostro percorso.

Ci spostiamo,poi,  ad &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Arzon&lt;/span&gt; e facciamo una passeggiata verso il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Petit Mont&lt;/span&gt;, altro sito archeologico, che troviamo però chiuso.
Petit Mont fa parte dei tre più prestigiosi monumenti funerari della regione,ma solo questa costruzione abbraccia l'arco di tre millenni (dal 5000 al 2500 a.C.). Gli altri due sono la Table des Marchends a Locmariaquer e il tumulo dell'isola di Gavrinis in Larmor-Baden, alto 8 m. con una galleria, formata da menhir coperti di lastroni incisi a disegni geometrici, che conduce ad una camera funeraria ricoperta da una lastra di dimensioni notevoli: 4x3 m!!

Lasciato il sito passeggiamo sul lungo mare di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Port Navalo&lt;/span&gt; dove si gode di un panorama eccezionale data la sua posizione di ingresso sul &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Golfo del Morbihan&lt;/span&gt;.
La giornata è splendida: cielo azzurro, sole e una lieve brezza che ne mitiga il calore.
Terminiamo la nostra giornata andando a vedere il mulino di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pen Castel&lt;/span&gt;, funzionante a seconda dell'andamento della marea.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Meta del giorno successivo è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vannes&lt;/span&gt;, ex capitale del Regno di Bretagna.
La città ha ancora un aspetto medioevale, in parte cinta da mura il cui fossato è stato trasformato in giardini. Sulla piazza Henry IV, circondata da case a pan de bois, sorge la cattedrale St.Pierre. Vicino si può ammirare La Cohue,ossia l'antico mercato coperto, e attraversando la porta Prison accedere al vecchio quartiere Saint Patern.
Nel pomeriggio si pensava di raggiungere &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Point d'Arradon&lt;/span&gt;, punto panoramico sul golfo, ma non trovando la strada, ripieghiamo per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Port Blanc&lt;/span&gt; e di lì &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Locmariaquer&lt;/span&gt;, dove visitiamo l'interessante sito megalitico che sorge poco prima del paese.

Al suo interno si può ammirare il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Grand Menhir&lt;/span&gt;, un menhir di 20,30 metri spezzato a terra in quattro parti,  la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Table des Marchands&lt;/span&gt;, un enorme dolmen dolmen formata da una grossa tavola di granito riportante tracce di scultura, ed il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tumulo di Man Lud&lt;/span&gt;, una collinetta contenente una ventin&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SgATGEobeBI/AAAAAAAAAWI/5Rk1YZ8kONM/s1600-h/Locmariaquer.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 128px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SgATGEobeBI/AAAAAAAAAWI/5Rk1YZ8kONM/s200/Locmariaquer.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332282953850124306" border="1" /&gt;&lt;/a&gt;a di menhir disposi in due file e sovrastati da altrettante lastre in modo da formare un corridoio terminante in una cripta.
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Locmariacquer&lt;/span&gt; è situata all'entrata del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Golfo del Morbihan&lt;/span&gt; è ha caratteristiche tipicamente bretoni, luogo ideale per vacanze riposanti. Numerosi sentieri costieri e di campagna offrono la possibilità di osservare il paesaggio marino, la fauna e la flora.
Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pointe de Kerpenhir&lt;/span&gt;, punta estrema della città, si affaccia davanti a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Port Navalo&lt;/span&gt;, che si trova dall'altra parte della costa del golfo da cui dista 70 Km.
Alla periferia del villaggio,vicino alla spiaggia di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pierre Plates&lt;/span&gt; c'è una bella area per camper che utilizzeremo in seguito come punto sosta, vicino alla quale si trova un altro monumento megalitico: l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;allee couvert des Pierres Plates&lt;/span&gt;, con lastre decorate da graffiti.
La nostra giornata termina a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Carnac, &lt;/span&gt;nostro punto di pernottamento.

&lt;/p&gt;Siamo giunti fino a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Carnac&lt;/span&gt; per visitare la zona dei megaliti, la più ricca di tutta la regione.
&lt;p&gt;Questi monumenti si distinguono in menhir e dolmen, furono innalzati da antiche popolazioni bretoni vissute tra il 6000 e il 2000 a.C. e sono le costruzioni fra le più antiche dell'umanità, fatte per durare nell'eternità. Nel Morbihan              una "strada dei megaliti" offre la scoperta di circa 40 monumenti e in ogni sito sono previsti un parcheggio, il sentiero d'accesso ed un cartello esplicativo. Secondo gli studiosi, i megaliti della regione di Carnac giocarono, nell'epoca neolitica, un ruolo simile ai grandi centri religiosi di oggi, quali la Mecca o Compostela.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SgAT2paE3TI/AAAAAAAAAWQ/hYVr6JwtYh8/s1600-h/Bretagna+del+Sud+2001+-+0003.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 144px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SgAT2paE3TI/AAAAAAAAAWQ/hYVr6JwtYh8/s200/Bretagna+del+Sud+2001+-+0003.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332283788355755314" border="1" /&gt;&lt;/a&gt; In questa regione sussistono più di 100 dolmen e 4000 menhir.
Raggiungiamo per prima il sito di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Menec&lt;/span&gt; dove si può ammirare uno spettacolare allineamento di 1099 menhir disposti su 11 file fino a raggiungere un'estensione di più di 1 Km.
Ci spostiamo poi a piedi nel vicino sito di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kermario&lt;/span&gt; con dolmen e allineamento di 982 menhir su 10 file per una lunghezza di 1,2 Km.
Lo spettacolo lascia senza fiato se si pensa che i lavori necessari alla realizzazione di queste architetture dovevano dar luogo a grandi raggruppamenti periodici di uomini e necessitavano di un'organizzazione sociale elaborata con capi , capi squadra e operai. Mentre i dolmen rappresentavano, come ne testimoniano gli oggetti e la mobilia ritrovati all'interno di essi, la casa dei morti, i menhir pongono ancora numerosi interrogativi a riguardo della loro funzione.
Fra le ipotesi più accreditate si può ritenere che fossero la raffigurazione di divinità, l'indicazione del luogo di una sepoltura oppure un vasto calendario in cui i grandi menhir servono per segnare la posizione degli astri.

Dopo aver visitato il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tumulo di Kercado&lt;/span&gt; posto vicino ad una castello privato, andiamo a pranzare a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sable Blanc&lt;/span&gt; all'inizio della penisola di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quiberon&lt;/span&gt;. Nel pomeriggio ci spostiamo sulla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cote Sauvage&lt;/span&gt; della penisola e passeggiamo sulle scogliere ed a tratti sulle spiagge sassose fino a quando non si alza la marea. Tornati sui nostri passi ci dirigiamo a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quiberon &lt;/span&gt;dove pernottiamo.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Dopo tanto sole, ci attende un'altra giornata piuttosto variabile.
Iniziamo la nostra passeggiata con la visita di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quiberon&lt;/span&gt; ce raggiungiamo in camper.
In verità il paese è raggiungibile anche a piedi o meglio ancora in bici attraverso un comodo sentiero, ma, essendo io piuttosto incinta Marco insiste per non farmi stancare troppo. Troviamo un parcheggio libero nei pressi del centro e passeggiamo curiosando tra i &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SgAUZMnbXYI/AAAAAAAAAWY/ZEFpLUWQ2_g/s1600-h/Bretagna+del+Sud+2001+-+0006.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 146px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SgAUZMnbXYI/AAAAAAAAAWY/ZEFpLUWQ2_g/s200/Bretagna+del+Sud+2001+-+0006.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332284381922549122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;negozietti e godendoci il panorama del mare. Il paese è veramente carino, come ne incontreremo molti qui.
Ripartiti ci dirigiamo al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Domaine di Keraveden&lt;/span&gt; dove giungiamo all'ora di pranzo. Questa fu la dimora signorile della famiglia di Talhoet ed è caratterizzata da una tripla cinta di mura che ora protegge un hotel 4 stelle. Anche qui meriterebbe avere le bici per girare lungo le mura e nel parco circostante, ma noi ci accontentiamo di una breve passeggiata dopo la quale riprendiamo il nostro viaggio verso &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ile St.Cado&lt;/span&gt;.

Questo è un vecchio porto di sardine apprezzato anche per le sue spaiggie e il panorama sulla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Riviere d'Etel&lt;/span&gt;. L'isola è stata legata al continente da una ponte di pietre che , secondo la leggenda, fu costruito con l'aiuto de diavolo che riscosse come salario l'anima di un gatto. Al centro è situata una cappella romana eretta dai monaci di Quimperle che divenne un importante centro di pellegrinaggio, soprattutto per i malati di sordità.
Arriviamo fino alla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Barre d'Etel&lt;/span&gt; dove il fiume si butta in mare, poi torniamo indietro e ci dirigiamo a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Port Louis&lt;/span&gt;. Si tratta di una fortezza marittima situata all'entrata della rada di Lorient e protetta da una cittadella chiamata "Fort de Aigle", quartier generale della prima Compagnia delle Indie Francesi.
Effettuiamo la visita del forte,poi ci spostiamo a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hennebont&lt;/span&gt; per la notte.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Il giorno dopo visitiamo la città, totalmente rifatta dopo la guerra che conserva ancora la chiesa gotica di Notre Dame du Paradis e la porte du Broerec, poi ci dirigiamo verso &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Concarneau&lt;/span&gt;. Questa è uno principali proti francesi ed è interessante per la sua Ville Close&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/ShsFwfuMgmI/AAAAAAAAAcs/sZSNfMPG1Xo/s1600-h/concarneau.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 151px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/ShsFwfuMgmI/AAAAAAAAAcs/sZSNfMPG1Xo/s200/concarneau.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339868113884971618" border="1" /&gt;&lt;/a&gt;, una cittadella costruita al centro del porto su un'isola naturale. I bastioni, edificati da Vauban sono affiancati da nove torri. Dopo l'accesso alla cittadella da una porta fortificata si può salire sugli spalti e compiere il giro delle mura oppure

passeggiare nelle strette vie dove vecchie case e negozi di artigianato locale formano un'immagine suggestiva.
Pranziamo al vicino &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pointe Cabellon&lt;/span&gt;, bel punto panoramico su Concarneau e nel soleggiato pomeriggio ne cominciamo la visita.
Ultima tappa della giornata  è il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;castello di Keriolet&lt;/span&gt;, che, purtroppo troviamo chiuso, così puntiamo verso &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tregunc&lt;/span&gt; per il pernottamento.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Ecco un'altra splendida giornata di sole che ci accompagna nel nostro viaggio in direzione di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La Forest Fouesnant&lt;/span&gt;, dove si può ammirare un bel calvario, e di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Beg Meil&lt;/span&gt;, un incantevole località marina in mezzo alla vegetazione. Le spiagge di fine sabbia bianca sono fantastiche e ci inducono a fermarci per una seppur breve passeggiata.
A malincuore ripartiamo dirigendoci a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Benodet&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pont L'Abbè&lt;/span&gt; fermandoci per pranzo a Loctudy, lungo la spiaggia. E' l'ora della bassa marea e ben presto arrivano i trattori a raccogliere le alghe lasciate dal mare. Questa parte di costa è favolosa, ad ogni angolo bisognerebbe fermarsi e godersi il panorama. E' tutto così rilassante!!
Facciamo una passeggiata e poi ripartiamo alla volta del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pointe de Penmarc'h&lt;/span&gt; e del suo famoso faro di Eckmul. Personalmente lo troviamo un pò deludente: c'è sporcizia dappertutto ed il panorama non è dei migliori.
Sicuramente più soddisfacente è la prossima meta: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pointe de la Torche&lt;/span&gt; da cui si gode di una vista eccezionale. proseguiamo ancora un poco fin, nei pressi di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Penhors&lt;/span&gt; dove concludiamo la nostra giornata sulla spiaggia.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Finalmente è la volta di raggiungere &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Point du Raz&lt;/span&gt;, penisola rocciosa protesa nell'oceano area protetta per la fauna e la flora da dove partono numerosi sentire lungo le scogliere.
Questa è una delle mete più importanti del nostro viaggio perchè è un oasi naturale che ci ha attratto fin da subito e perchè qui vorremmo compiere una piccola escursione lunga la costa.
Non abbiamo tenuto conto, però, che è anche uno dei siti più visitati della costa ed infatti vi troviamo un sacco di turisti.
Vediamo la casa del parco che propone interessanti informazioni sull'ambiente, la fauna e la flora e poi percorriamo il sentiero costiero che porta in breve alla vista della vicina &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Baia de Trepasse&lt;/span&gt;s, che raggiungiamo poi dopo con il nostro mezzo.
Questa spiaggia è veramente splendida anche se qui la corrente deve essere eccezionale,visti i numerosi cartelli che vietano la balneazione. Nel pomeriggio vediamo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pointe du Van&lt;/span&gt;, bel punto panoramico, più selvaggio di quelli incontrati finora, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pointe de Benzec&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pont Croix&lt;/span&gt;, borgo di antiche case.
Ci fermiamo,infine, a  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pont de Benzec&lt;/span&gt; anche detto Ker Kastel.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Il giorno seguente lasciamo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cap Sizun&lt;/span&gt;, costeggiamo la splendida baia di Douarnenez e ci spostiamo a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Locronan&lt;/span&gt;.
Caratteristica è la piazza principale circondata su tre lati da case del '500 e sul quarto dalla chiesa di St.Ronan con un paricolare portico-campanile. L'insieme è veramente d'effetto ... peccato solo per le auto in sole (ma non era isola pedonale?).
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/ShsG8nX8jPI/AAAAAAAAAc0/wYzKTmlkEfM/s1600-h/locronan.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 130px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/ShsG8nX8jPI/AAAAAAAAAc0/wYzKTmlkEfM/s200/locronan.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339869421609192690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
Teminata la visita ci dirigiamo al vicino punto panoramico di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Menez Hom&lt;/span&gt;, ma purtroppo, nonstante la giornata soleggiata, c'è foschia e non si può godere appieno del panorama.
Ripartiamo verso &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Morgat&lt;/span&gt; fermandoci a pranzare a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pentrez Plage&lt;/span&gt;. Morgat è famosa per le sue grotte aperte lungo gli scogli che possono essere raggiunte a piedi, con la bassa marea, o in barca.
Decidiamo di rinunciare alla visita e ci spostiamo a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Camaret sur mer&lt;/span&gt; dove alla sera ci concediamo una passeggiata ... in giro non c'è un'anima !!
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Il giorno dopo visitiamo la città con calma. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Camaret&lt;/span&gt; è un porto specializzato soprattutto nella pesca alle sardine ed alle aragoste.
Numerosi sono gli atelier di pittori che perpetuano la tradizione artistica della città. Monumenti da vedere sono la Tour Vauban e la Chapelle Rocamadour.
Lasciata &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Camaret&lt;/span&gt; ci dirigiamo verso il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pointe de Toulinguet&lt;/span&gt;, la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Plage Dangerouse&lt;/span&gt; e gli allineamenti di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lagatjar&lt;/span&gt;, un quadrilatero di 65 menhir esteso su più di 200
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SgAVkErHYxI/AAAAAAAAAWw/tZJpACTEJxQ/s1600-h/Bretagna+del+Sud+2001+-+0004.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 146px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SgAVkErHYxI/AAAAAAAAAWw/tZJpACTEJxQ/s200/Bretagna+del+Sud+2001+-+0004.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332285668280722194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;

metri, fino a fermarci a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pointe de Penhir&lt;/span&gt; dove ci concediamo una passeggiata per ammirare lo splendido panorama.
Pranziamo a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pointe de Dinan&lt;/span&gt; e, dopo una breve escursione sulle scogliere ci spostiamo a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cap de la Chevre&lt;/span&gt;, il più deludente dei punti panoramici, e a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pointe de Espagnols&lt;/span&gt; dove si gode di una bella vista sulla città di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Brest&lt;/span&gt;. Ceniamo e pernottiamo lungo la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Plage de l'Aber&lt;/span&gt; dove numerosi uccelli lacustri vanno a pesca.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Prima tappa del n&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SgAWKHmqrvI/AAAAAAAAAW4/K5PJXgnlXFI/s1600-h/Bretagna+del+Sud+2001+-+0002.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 144px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SgAWKHmqrvI/AAAAAAAAAW4/K5PJXgnlXFI/s200/Bretagna+del+Sud+2001+-+0002.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332286321902399218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;uovo giorno è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Landevennec&lt;/span&gt;.
Il primo manoscritto bretone conosciuto individua qui la sede di un'antica abbazia, devastata e ricostruita dai benedettini. Da vedere la chiusa e il belvedere sulla rada di Brest.

Il nostro itinerario prosegue verso &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Daoulas&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Plogastel-Daoulas&lt;/span&gt; per ammirare rispettivamente un'abbazia e un celebre calvario bretone.
Nel pomeriggio passeggiamo sulle scogliere al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pointe di Minou&lt;/span&gt;.
Ceniamo e pernottiamo a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Point St.Mathieu&lt;/span&gt; di fronte all'omonimo faro, dove ammiriamo uno splendido tramonto.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Iniziamo la nostra dodicesima giornata in Bretagna visitando il sito di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Point St.Mathieu&lt;/span&gt;,poi partiamo verso &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le Conquet&lt;/span&gt;.
Il paese non ha niente di caratteristico,ma siamo venuti qui per informarci sui costi di&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SgAWxHcLRhI/AAAAAAAAAXA/NfRvipOiyUw/s1600-h/Bretagna+del+Sud+2001+-+0008.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 148px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SgAWxHcLRhI/AAAAAAAAAXA/NfRvipOiyUw/s200/Bretagna+del+Sud+2001+-+0008.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332286991873295890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; una crociera fino all'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ile de Ouessant&lt;/span&gt;.


Ci rinunciamo,però, perchè senza bici o macchina non riusciremo a vedere granchè lì in un giorno.
Pranziamo al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pointe de Kervoran&lt;/span&gt; e passeggiamo fino al forte e al faro. Nel pomeriggio vorremmo visitare il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fort Berthaume&lt;/span&gt;, ma quando giungiamo lì scopriamo che,a differenza di quando riportato sui depliants che ci hanno inviato, è chiuso. Ripieghiamo,allora,per una passeggiata lungo la bella &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Plage de Blans Sablons&lt;/span&gt; e poi ci dirigiamo a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ploumoguer&lt;/span&gt; per la notte.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
La nuova giornata è piena di foschia, ma è anche il tempo ideale da trascorrere viaggiando tranquillamente lungo la costa bretone !
Dopo una breve sosta St.Renan percorriamo la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;costa delle leggende&lt;/span&gt; o dei tre aber giungendo per pranzo alla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Presqu'ile de St.Laurent&lt;/span&gt;.
Da lì facciamo una breve escursione fino al faro di Four, poi ripartiamo costeggiando le &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Roche d'Argentons&lt;/span&gt;.
Attraversiamo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Portsall&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lampaul-Ploudalmezeau&lt;/span&gt;,&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lannillis&lt;/span&gt; fino a giungere alla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Presq'ile St.Margherite&lt;/span&gt;,dove ci sgranchiamo le gambe con una passeggiata sulle dune.
Ripreso il nostro viaggio passiamo a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Plouguerneau-Lilla&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Brignonan Plage&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pointe de Pontsvale&lt;/span&gt; e ci fermiamo a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Landernau&lt;/span&gt;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
L'indomani, sotto una pioggia fine, visitiamo la città e il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pont de Rohan&lt;/span&gt;,uno degli ultimi ponti abitati d'Europa, dove tristemente assistiamo al ritrovamento in acqua del cadavere di un uomo.
Lasciata &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Landernau&lt;/span&gt; partiamo in direzione di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quimper&lt;/span&gt;, un tempo capitale della Cornovaglia, bella città posta alla confluenza dei fiumi Steir e Odet. Da vedere la Cattedrale gotica con all'interno magnifiche&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/ShsIPgrvBNI/AAAAAAAAAc8/Sc13LetK3fw/s1600-h/pontivy.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 130px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/ShsIPgrvBNI/AAAAAAAAAc8/Sc13LetK3fw/s200/pontivy.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339870845742286034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; vetrate, e la città vecchia che si sviluppa intorno ad essa.
La tappa successiva è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quimperle&lt;/span&gt; che visitiamo dopo aver pranzato. Non la troviamo molto caratteristica e l'unica chiesa che meritava di essere vista,Sainte Croix, è chiusa.

Ci dirigiamo,allora, a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pontivy&lt;/span&gt;, dove visitiamo il castello che conserva inalterati le mura, i fossati e le torri. Facciamo anche un giro nella città vecchia, con strette stade e case a pan de bois, prima di riprendere il nostro percorso che ci porterà a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Josselin&lt;/span&gt;.
Questo paese è famoso per il suo castello, ancora di proprietà della famiglia Rohan, che si eleva sul fiume Oust. L'esterno si presenta come una fortezza, mentre l'interno è in stile gotico fiammeggiante con incisioni sulla facciata di granito e finestre slanciate.
Pernottiamo vicino al castello.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
La mattina seguente, visto che il castello aprirà solo &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SgAXKNw2N-I/AAAAAAAAAXI/_0pQuLxM4f4/s1600-h/Bretagna+del+Sud+2001+-+0007.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 145px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SgAXKNw2N-I/AAAAAAAAAXI/_0pQuLxM4f4/s200/Bretagna+del+Sud+2001+-+0007.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332287423067338722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;nel pomeriggio, passeggiamo tranquillamente tra le vie di questo piccolo borgo fino all'ora di pranzo.
La visita del castello risulta breve, ma molto interessante, guidata direttamente

dai proprietari, permette di vedere le sale interne del pian terreno e l'ampio giardino. Terminata decidiamo di tornare a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Locmariaquer&lt;/span&gt; per trascorrere qualche giorno in tranquillità in riva al mare.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Dopo una giornata trascorsa tra letture sula spiaggia e passeggiate in paese ci viene l'idea di fare una crociera nel golfo del Morbihan per esplorare appieno questa che si è rivelata una splendida zona!
Così l'ultimo giorno di permanenza in Bretagna prendiamo i biglietti del traghetto per la nostra mini crociera.
Il tempo è favoloso: sole caldo, brezza lieve, cielo azzurro e nuvolette bianche all'orizzonte che solo in Bretgana sono così belle ... proprio quello che ci vuole per la nostra gita !
Occorre dire che a  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Locmariaquer&lt;/span&gt; la scelta di crociere davvero non manca. Più o meno i prezzi sono uguali da una compagnia all'altra. Noi abbiamo scelto in base agli orari e alla comodità del parcheggio.
Nostra figlia Mara è molto eccitata, nonstante questa non sia la prima volta che sale su un'imbarcazione di questo tipo. La guida parla solamente francese e tra il vento ed il rumore dei motori non si riesce a comprendere tutto ciò che dice, ma la vista è incomparabile.
Zigzaghiamo tra le miriadi di isolette che affiorano da questo mare ammirando rocc, spiagge erbai e saline che mutano il loro apetto a seconda dell'intensità dell'alta marea ed ospitano circa 150.000 uccelli acquatici e numerosi allevamenti di ostriche. Aggiriamo l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;isola di Gravins&lt;/span&gt;, celebre per il suocairn con incisioni geometriche, e l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;isolotto d'ErLannic&lt;/span&gt;, presso cui si può ammirare un doppio cromlech (allineamento a forna di otto).
Ci spingiamo fino a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sene&lt;/span&gt; dove,lungo la costa, ammiriamo barche e belle case di personaggi che ,la nostra guida indica come famosi, ma che noi non conosciamo fatta eccezione per il re di Spagna. Torniamo indietro passando vicino all'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;isola d'Arz&lt;/span&gt; e facciamo scalo all'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ile aux Moines&lt;/span&gt; dove ci fermeremo per qualche ora.
Quest'isola collinosa, un tempo abutata dai monaci, è ora dedita all'allevamento di ostriche e al turismo. Nel villaggio di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kergoan&lt;/span&gt; si erge un interessante monumeto megalitico, mentre nella parte sud dell'isola si trovano numerosi dolmen.
Prima di tutto pensiamo al cibo così,dopo essereci muniti di cartina all'ufficio del turismo, scarpiniamo fino al villaggio in cerca di un posto dove mangiare. Il caldo è atroce a quest'ora e i ristoranti sono presi d'assalto dai turisti sbarcati anche con altri traghetti. Finalmente troviamo il posto che fa per noi, ma dobbiamo ancora attendere un pò prima che si liberi un posto. Marco vorrebbe provare le ostriche, ma sono finite così ripiega per un piatto enorme di cozze, mentre io,non potendo mangiare molluschi mi accontento di una bistecca e Mara di un menu enfants. Tutto squisito.. peccato non aver annotato il nome del locale!
Terminato il pranzo ci concediamo un pò di riposo approffittando del fatto che non ci sono più avventori in attesa, poi ripartiamo alla scoperta dell'isola. Camminiamo così tanto che alla fine ci pare di esserci persi e quando ritroviamo la strada ... panico... ci accorgiamo che manca solo più mezz'ora alla partenza del traghetto.
Io e Mara siamo stanchissime, ma diamo fondo a tutte le nostre energie per discendere verso il porto e finalmente ci imbarchiamo per il viaggio di ritorno. La luce del tardo pomeriggio rende ancora più bello quello che ci circonda e con quasi con dispiacere raggiungiamo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Locmariaquer&lt;/span&gt;.
Questa è la nostra ultima notte in Bretagna.. da domani inizia il nostro viaggio di ritorno.
Ci lasciamo alle spalle giornate magnifiche e ricordi meravigliosi con la promessa di ritornare ancora un giorno o l'altro.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Note&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style="font-size:85%;"&gt;I link presenti in questa pagina rappresentano approfondimenti e si collegano  ad opinioni pubblicate&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; da &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/salamandra-77656m"&gt;Mirella&lt;/a&gt; sul sito &lt;a href="http://www.trivago.it/"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TRIVAGO&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.trivago.it/"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.trivago.it/"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 78px; height: 27px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Shr-buUMKqI/AAAAAAAAAcE/CFDIsyceJKw/s200/company_logo_small.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339860060443781794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/719534331718781304-9184546295059229726?l=turistiazonzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/feeds/9184546295059229726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=719534331718781304&amp;postID=9184546295059229726' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/9184546295059229726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/9184546295059229726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/2009/05/la-bretagna-del-sud.html' title='La Bretagna del Sud'/><author><name>Mirella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10867299495139275782</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLc4BK-_PRI/AAAAAAAABVM/4Wjlmeawifo/S220/Cattura1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/ShsDJVdZj_I/AAAAAAAAAck/7KJfi7YULig/s72-c/menhir.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-719534331718781304.post-3931022534818547734</id><published>2008-10-04T23:11:00.000-07:00</published><updated>2009-05-25T14:40:57.108-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trieste e Aquileia'/><title type='text'>Trieste ed Aquileia</title><content type='html'>Abbiamo sempre sentito parlare molto bene della città di Trieste, ma non abbiamo mai avuto occasione di spingerci fino in Friuli, fino  a quanto, la scorsa settimana, avendo a disposizione tre giorni consecutivi liberi abbiamo deciso di spingerci sull'Adriatico.
Non avendo, comunque, molto tempo abbiamo limitato la nostra visita a &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Trieste ed Aquileia&lt;/span&gt;, ma il territorio ci ha entusiasmato così tanto che siamo sicuri che ritorneremo presto a completare la nostra esplorazione.&lt;p&gt;

&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;IL VIAGGIO&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
Il nostro itinerario in terra friulana ha inizio al Castello di Miramare, uno splendido esempio di architettura &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://lh4.ggpht.com/_4qCTXRwyAJQ/ShsO-FFkokI/AAAAAAAAAdE/1RTVSRiyvX4/s128/miramare0001.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 128px; height: 86px;" src="http://lh4.ggpht.com/_4qCTXRwyAJQ/ShsO-FFkokI/AAAAAAAAAdE/1RTVSRiyvX4/s128/miramare0001.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ottocentesca che gode di una posizione mozzafiato, a picco sul mare e circondato da un ampio parco.
Queste sono le giornate del patrimonio e approfittando degli eventi in programma, partecipiamo alla visita guidata dedicata alle opere del pittore Dell'Acqua ospitate nel castello.
Siamo gli unici visitatori che e usufruiscono e così abbiamo una guida ed una sala tutta per noi per più di mezz'ora. Le informazioni che ne riceviamo sono estremamente interessanti e ci permettono di approfondire le conoscenze storiche su questo castello che prima ignoravamo, inoltre , al termine, ci viene permesso di effettuare la visita gratuita delle sale dell'edificio, magnifiche, arredate con mobili d'epoca.
&lt;p&gt;
Usciti, facciamo un breve giro del parco, fino a giungere ad un punto dove sia possibile fotografare il castello con lo sfondo del promontorio, poi ci dirigiamo a Trieste.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Trieste, mi ha stupito ed è ancora meglio di come me la immaginavo. Pur essendo una città di una certa dimensione è molto vivibile e lo dimostra il fatto che non abbiamo avuto alcun problema a trovarvi parcheggio per il nostro mezzo.
Il nostro itinerario di visita parte da Piazza Unità d'Italia e prosegue alla scoperta dei piccoli e grandi monumenti che arricchiscono la città: la Chiesa di Santa Maria Maggiore, l'Arco di Riccardo, il Castello e la Chiesa di San Giusto, l'anfiteatro romano.
Approfittando sempre della Giornata del Patrimonio, visitiamo gratuitamente il &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/trieste-45421/museomostragalleria-darte/civico-museo-di-storia-ed-arte-e-orto-lapidario-892873/opinione-o286893"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 153, 153); font-style: italic;"&gt;Museo di Storia e Arte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, il &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/trieste-45421/museomostragalleria-darte/civico-museo-del-castello-di-san-giusto-893025/opinione-o287145"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 153, 153);"&gt;Museo del castello di San Giusto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, il&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/trieste-45421/museomostragalleria-darte/lapidario-tergestino-892947/opinione-o286957"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 153, 153); font-style: italic;"&gt;Lapidario Tergestino&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; ed il &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/trieste-45421/museomostragalleria-darte/museo-revoltella-744111/opinione-o286847"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 153, 153); font-style: italic;"&gt;Museo Revoltella&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; dove partecipiamo alla visita guidata della mostra "1953: l'Italia era già &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://lh5.ggpht.com/_4qCTXRwyAJQ/ShsPPaXgQVI/AAAAAAAAAdI/M1Gh39HBpdU/s128/trieste0001.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 86px; height: 128px;" src="http://lh5.ggpht.com/_4qCTXRwyAJQ/ShsPPaXgQVI/AAAAAAAAAdI/M1Gh39HBpdU/s128/trieste0001.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;qui".
&lt;/p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://lh5.ggpht.com/_4qCTXRwyAJQ/ShsPPaXgQVI/AAAAAAAAAdI/M1Gh39HBpdU/s128/trieste0001.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;p&gt;
Per rilassarci un pò, passeggiamo lunghi i moli delle rive e in Canal Grande dove si sta svolgendo la manifestazione "Piazza Europa" con una moltitudine di bancarelle che espongono e vendono prodotti artigianali e non provenienti da vari paesi europei.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
La giornata successiva è dedicata ad Acquileia anica città romana, una delle quattro città più importanti dell'impero.
Per prima cosa vediamo il &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/aquileia-45402/museomostragalleria-darte/museo-archeologico-nazionale-887719/opinione-o287141"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 153, 153); font-style: italic;"&gt;Museo Archeologico Nazionale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, dove si possono ammirare magnifici reperti disposti con ottimi criteri ed un gusto che non annoia mai il visitatore.
Grazie anche ad utili pannelli informativi posti un pò ovunque abbiamo modo di approfondire le nostre conoscenze sula città e ciò ci sarà utile nella visita pratica ai vari siti archeologici che qui abbondano.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Usciti dal museo ci dirigiamo al &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/aquileia-45402/edificio/case-romane-e-oratori-paleocristiani-891249/opinione-o287131"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 102); font-style: italic;"&gt;Sepolcreto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; posto poco lontano in un luogo ameno. La sua conservazione è ottima,ma ci stupisce un poco l'incuria che lo circonda.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Da qui andiamo verso il centro cittadino a vedere la Basilica, semplicemente meravigliosa con un mosaico pavimentale eccezionale sia per bellezza che per dimensioni.
Al suo interno vediamo anche la cripta, con affreschi del XII secolo, e la cripta degli scavi, dove è possibile vedere i resti sovrapposti di di tre epoche storiche.
Di fronte alla Basilica si accede, attraverso la Chiesa dei Pagani, al Battistero , edificio a pianta esagonale con all'interno una vasco in pietra recentemente restaurata.
Alla sinistra della Basilica, in posizione distaccata, si slancia il campanile su cui noi saliamo sfidando la lunga scala a chiocciola che porta alla cella delle campane.
Da lì si può godere di un bel panorama, anche se gli scavi non sono praticamente visibili in quanto coperti dalla vegetazione.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Lasciata la Basilica percorriamo quella che un tempo era considerata la Via Sacra che conduce al Porto Fluviale. Ora è una piacevole passeggiata, un sentiero contornato da alberi e reperti archeologici.
Il Porto Fluviale ci attende al suo termine, un complesso archeologico ben conservato e di cui è sono ancora ben visibili le banchine, le pietre di ormeggio, i canali in discesa che portavano ai retrostanti magazzini.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Oltrepassato un arco che delimita l'area dalla strada ci dirigiamo al Foro Romano, posto poco distante lungo la via Giulia Augusta.
Ciò che resta della costruzione sono alcune colonne, in parte ricostruite, ma i resti che si vedono danno comunque l'idea della magnificenza di un tempo lontano.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Proseguendo lungo la strada che ritorna in centro ammiriamo ancora il Grande Mausoleo, una ricca tomba patrizia che si eleva con un edicola ed una statua e, antistante la basilica, il sito archeologico degli &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/aquileia-45402/edificio/case-romane-e-oratori-paleocristiani-891249/opinione-o287131"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 153, 153); font-style: italic;"&gt;Orti paleocristiani e case romane&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Purtroppo è ora di riprendere il cammino verso casa, la strada che ci aspetta è lunga, ma ritorneremo .....  sicuramente ritorneremo.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;
&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Note&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;I link presenti in questa pagina rappresentano approfondimenti e si collegano  ad opinioni pubblicate&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; da &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/salamandra-77656m"&gt;Mirella&lt;/a&gt; sul sito &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;TRIVAGO &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.trivago.it/"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.trivago.it/"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 78px; height: 27px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Shr-buUMKqI/AAAAAAAAAcE/CFDIsyceJKw/s200/company_logo_small.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339860060443781794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/719534331718781304-3931022534818547734?l=turistiazonzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/feeds/3931022534818547734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=719534331718781304&amp;postID=3931022534818547734' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/3931022534818547734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/3931022534818547734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/2008/10/trieste-ed-aquileia.html' title='Trieste ed Aquileia'/><author><name>Mirella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10867299495139275782</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLc4BK-_PRI/AAAAAAAABVM/4Wjlmeawifo/S220/Cattura1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_4qCTXRwyAJQ/ShsO-FFkokI/AAAAAAAAAdE/1RTVSRiyvX4/s72-c/miramare0001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-719534331718781304.post-2132239957673786853</id><published>2008-10-04T13:38:00.000-07:00</published><updated>2009-05-25T13:28:42.862-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Castelli ducali di Parma e Piacenza'/><title type='text'>Castelli ducali di Parma e Piacenza</title><content type='html'>Le provincie di Parma e Piacenza hanno un patrimonio manieristico non indifferente.
Praticamente ogni colle sul territorio è caratterizzato da un castello, una rocca, una fortezza, testimonianza di un ricco passato medioevale.
Molti di questi hanno mantenuto presso chè intatte le loro sembianze altri sono stati restaurati a dovere, tanto da far sì che la loro visita diventi un momento interessante.

Noi abbiamo approfittato di un week-end lungo per visitare alcuni dei &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;castelli ducali&lt;/span&gt; che si trovano tra Parma e Piacenza e lasciamo qui il nostro resoconto.
&lt;p&gt;

&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;IL VIAGGIO&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Il primo castello che visitiamo è la &lt;a href="http://www.trivago.it/fontanellato-412111/castellorocca/rocca-sanvitale-822346/opinione-o221371"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0); font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rocca Sanvitale&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fontanellato&lt;/span&gt;. La visita è guidata e l'intero percorso, che prevede sia gli appartamenti che la celebre Sala del Parmigianino, risulta estremamente interessante.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SOhUg2w4KxI/AAAAAAAAAKY/pEIrJZbrh3o/s1600-h/4583049_mx.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SOhUg2w4KxI/AAAAAAAAAKY/pEIrJZbrh3o/s200/4583049_mx.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253541888760752914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
Gli arredamenti sono molto belli e conservati in modo eccezionale. Ciò è dovuto al fatto che il castello, nel corso dei secoli, è sempre appartenuto alla stessa famiglia.
Gli affreschi del Parmigianino fanno sognare e la guida ce li spiega con competenza accennano anche ad alcune curiosità su di essi.
Visitiamo anche il giardino pensile e un'insolita "camera ottica", ossia una stanza, posta nella torre della rocca, che tramite un sistema di lenti, proietta su uno schermo l'immagine in tempo reale della piazza sottostante.
Peccato che la giornata sia nuvolosa e che l'immagine che vediamo non risulta perfettamente nitida!
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Dopo una passeggiata per il piccolo centro, dopo pranzo ci dirigiamo a &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/salamandra-77656m/opinioni/travel=7831"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0); font-style: italic;"&gt;Torrechiara&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.
Qui, sulla collina che sovrasta il paese, sorge un bel castello turrito che, da lontano fa un'ottima&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SOhVSm5dKRI/AAAAAAAAAKg/R3jpjdujDew/s1600-h/torrechiara+-+0001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SOhVSm5dKRI/AAAAAAAAAKg/R3jpjdujDew/s200/torrechiara+-+0001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253542743495223570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; impressione. Peccato che la sua visita ci delude un poco a causa del suo aspetto decadente e per la mancanza di un vero e proprio percorso di visita.
Per raggiungerlo lasciamo il nostro mezzo nel parcheggio degli autobus e percorriamo a piedi l'ultimo tratto di strada in salita che, sotto il sole a picco, ci costa una bella sudata!

Le sue sale presentano begli affreschi "a grottesca" che risultano, purtroppo in parte rovinati.
Molto bella, invece, il panorama sulla pianura che offre la meravigliosa terrazza.
Forse, anche solo con qualche indicazione in più su ciò che stavamo vedendo, la visita si sarebbe rivelata più interessante.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Lasciata Torrechiara ci dirigiamo a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Parma&lt;/span&gt; per una breve visita della città.
Passeggiamo rilassandoci nel grande Parco Ducale dove ammiriamamo anche l'omonimo palazzo, poi ci dirigiamo in centro dove visitiamo la Cattedrale ed il Battistero.
La Cattedrale è bella, ma sinceramente ci aspettavamo qualcosa di più, insomma non ci ha colpiti particolarmente, come pure il Battistero che non abbiamo visto dentro perchè riteniamo il prezzo del biglietto eccessivamente caro per una famiglia di 4 persone.
Tornando sui nostri passi vediamo ancora il Teatro Regio e il Palazzo della Pilotta che attualmente ospita il Museo Archeologico, la Galleria Nazionale e la Biblioteca Palatina.
La nostra è stata una visita piuttosto affrettata della città dovuta al fatto che lì non c'era posto per pernottare e forse è per questo che non ci ha emozionato più di tanto.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;

Il giorno seguente ci svegliamo con un tempo che non promette niente di buono e, lasciato Fontanellato dove siamo tornati a dormire, raggiungiamo &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/vernasca-412896/castellorocca/mastio-di-vigoleno-839601/opinione-o234906"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0); font-style: italic;"&gt;Vigoleno&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vigoleno&lt;/span&gt; è un &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SOhWKQXflGI/AAAAAAAAAKo/fkqp3mliW18/s1600-h/torrechiara+-+0005.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SOhWKQXflGI/AAAAAAAAAKo/fkqp3mliW18/s200/torrechiara+-+0005.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253543699519870050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;piccolo borgo fortificato posto su un crinale che separa due valli.
Qui è presente un castello, ma non è visitabile in quanto è stato trasformato in un hotel di lusso, e delle fortificazioni è possibile vedere il mastio, la alta torre quadrata. L'unica cosa che merita della sua visità è, però, l'eccezionale panorama che si gode dalla sua cima. Gli interni sono, invece, presso chè spogli, privi di qualsiasi interesse ed è breve anche la camminata sugli spalti che conduce ad una torre minore, chiusa perchè annessa all'hotel.
Del borgo ricordo la piccola chiesa con alcuni bei affreschi ed un portone particolare che, però, non siamo riusciti a fotografare perchè a quel punto la pioggia scendeva copiosa.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
La nostra successiva tappa è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Castel Arquato&lt;/span&gt;, anche questo un borgo medioevale, che visitiamo dopo aver pranzato.
Visto da lontano appare come il tipico agglomerato medioevale con torri di altezze diverse e mura.
Per raggiungere il centro storico ci addentriamo in stretti e pittoreschi vicoli che salgono ripidi sulla collina.
Una volta giunti al castello scopriamo, purtroppo, che è chiuso per riposo settimanale, ma facciamo comunque un giro della piazzetta su cui si affacciano anche la Collegiata con porticato ed il Palazzo del podestà.
Purtroppo la pioggia non accenna a diminuire e ridiscendiamo per altri vicoli fino al nostro mezzo.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Lasciato questo borgo ci dirigiamo a &lt;a style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);" href="http://www.trivago.it/vigolzone-406271/castellorocca/borgo-medioevale-di-grazzano-visconti-801601/opinione-o222881"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Grazzano Visconti&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, anche questo un borgo medioevale, caratterizzato, però, dal fatto di essere completamente rifatto.
Seppur nel complesso risulta carino, esso è estremamente turistico (lo dimostra anche il gran numero si persone presenti nonostante la pioggia) ed ha un'aria troppo artefatta. Non abbiamo più molto tempo, ma facciamo comunque quattro passi e sbirciamo all'interno delle numerose botteghe artigiane che ospita. Tralasciamo, invece, ad un altro momento la visita del parco del castello, quest'ultimo non è visitabile, visto il tempo non ci sembra il caso di spendere soldi per poi non goderselo appieno.
Da segnalare il fatto che qui tutti i parcheggi sono a pagamento, ospitati in campi trasformati in piazzali sterrati, ed esiste un area per camper la cui tariffa, però, è giornaliera e non frazionabile.
&lt;/p&gt;
La nostra visita al &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Castelli ducali&lt;/span&gt; termina qui, c'è ne sarebbero tanti altri ancora ma per ora la strada di casa ci attende .... alla prossima volta!&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Note&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;I link presenti in questa pagina rappresentano approfondimenti e si collegano  ad opinioni pubblicate&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; da &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/salamandra-77656m"&gt;Mirella&lt;/a&gt; sul sito &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;TRIVAGO &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.trivago.it/"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.trivago.it"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 78px; height: 27px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Shr-buUMKqI/AAAAAAAAAcE/CFDIsyceJKw/s200/company_logo_small.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339860060443781794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/719534331718781304-2132239957673786853?l=turistiazonzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/feeds/2132239957673786853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=719534331718781304&amp;postID=2132239957673786853' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/2132239957673786853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/2132239957673786853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/2008/10/castelli-ducali-di-parma-e-piacenza.html' title='Castelli ducali di Parma e Piacenza'/><author><name>Mirella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10867299495139275782</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLc4BK-_PRI/AAAAAAAABVM/4Wjlmeawifo/S220/Cattura1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SOhUg2w4KxI/AAAAAAAAAKY/pEIrJZbrh3o/s72-c/4583049_mx.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-719534331718781304.post-9102550571322389833</id><published>2008-10-04T05:28:00.000-07:00</published><updated>2009-05-25T14:11:13.294-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Danimarca'/><title type='text'>Danimarca: nella terra dei vichinghi</title><content type='html'>Era già da un pò che volevamo fare un viaggio nel nord dell'Europa, ma pensavamo che il primo avrebbe avuto come meta &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Capo Nord&lt;/span&gt;, invece ad Agosto del 2007, approfittando di un invito ad Amburgo, abbiamo deciso di trasformare questo viaggio in una vera vacanza, alla scoperta della &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;terra dei vichinghi&lt;/span&gt;.



&lt;h4 class="bigheadline"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;IL  VIAGGIO&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt; &lt;p&gt;Abbiamo compiuto il viaggio dal 12 al 24 Agosto 2007 con il nostro camper, utilizzando, per i pernottamenti, per lo più aree attrezzate.

&lt;/p&gt;La nostra avventura in Danimarca inizia a Puttgarden , ancora in territorio tedesco, dove prendiamo il traghetto che ci porta a Rodbyhavn, sull'isola di LOLLAND.&lt;p&gt;La Danimarca è formata da numerose isole, ma questo per i danesi non è un grosso problema perchè i collegamenti tra esse e con la terra ferma funzionano molto bene e, dove è&lt;/p&gt;&lt;p&gt; stato possibile, sono stati costruiti dei ponti (accessibili a volte a pedaggio), belle opere d'ingegneria che non deturpano il paesaggio.&lt;/p&gt;Il traghetto che prendiamo è della &lt;a href="http://www.trivago.it/rodby-45178/escursione-in-barca/scandlines-93476/opinione-o200681"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Scandlines&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;che assicura il collegamento su questa tratta ogni 30 minuti.
La traversata dura circa 45 minuti su navi piuttosto moderne con all'interno negozi, bar,&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SOfMZjTsAAI/AAAAAAAAAJg/5lNpXlE5i_I/s1600-h/4005086_l.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SOfMZjTsAAI/AAAAAAAAAJg/5lNpXlE5i_I/s200/4005086_l.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253392229697585154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; ristoranti per garantire il massimo comfort.
Ovviamente la maggior parte delle persone preferisce godersi il paesaggio sul ponte (quando il tempo lo permette).
Il costo è piuttosto elevato (71 euro per noi che viaggiamo con il camper) ma bisogna dire che l'organizzazione è ottima ed il check-in non dura più di un quarto d'ora.
&lt;p&gt;E' possibile acquistare i biglietti anche in anticipo o prenotarsi tramite il sito internet &lt;a href="http://www.scandlines.dk/"&gt;www.scandlines.dk&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Fate attenzione che vi facciano pagare la tariffa adeguata al vostro tipo di trasporto in&lt;/p&gt; &lt;p&gt; quanto ci sono state segnalazioni in merito a questo soprattutto per i mezzi di un certo peso .... in questo caso non esitate a mostrare il libretto di circolazione del vostro automezzo.&lt;/p&gt;L'isola di  &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;L&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;olland&lt;/span&gt; &lt;/span&gt; è prevalentemente agricola e non vi sono particolari luoghi da visitare. Lasciato il porto si ha subito un senso di pace e tranquillità, tutto intorno è verde e la gente abita in paesini dove, per la prima volta, vediamo le belle e tipiche case danesi: ad un piano con il tetto di paglia ..... così insolite per noi!
Attraversiamo l'isola e raggiungiamo l'isola di  &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Falster&lt;/span&gt; &lt;/span&gt; , collegata alla prima da un ponte.
Siamo da poche ore in Danimarca e già ci vorremmo trasferire qui per sempre!&lt;p&gt;Anche Falster è prevalentemente agricola, ma le sue coste hanno splendide spiagge di sabbia chiare che attraggono numerosi turisti tedeschi.
Qui decidiamo di girare l'isola attraverso il "percorso Margherita".
Cos'è? E' un itinerario alternativo, per piccole e poco frequentate strade, alla scoperta di luoghi deliziosi, vecchi mulini, case caratteristiche.
&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'itinerario copre 3500 km di strade secondarie in tutto il paese ed è possibile richiederne la cartina presso qualsiasi ufficio del turismo.&lt;/p&gt;Per intraprendere il percorso è sufficiente seguire le indicazioni stradali con il simbolo della margherita. &lt;p&gt;Dopo esserci persi un paio di volte e aver visto scorci suggestivi decidiamo di dirigerci verso l'isoletta di &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Bogo&lt;/span&gt;  , e da lì verso l'isola di  &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Mons&lt;/span&gt; , per vedere le famose scogliere di "&lt;a style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/mon-45170/monumento-naturale/moens-klint-18202/opinione-o173741"&gt;Mons Klin&lt;/a&gt;&lt;a style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/mon-45170/monumento-naturale/moens-klint-18202/opinione-o173741"&gt;t&lt;/a&gt;".&lt;/p&gt;"&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0); font-style: italic; font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/mon-45170/monumento-naturale/moens-klint-18202/opinione-o173741"&gt;Mons Klint&lt;/a&gt;" sono delle scogliere di gesso formatisi nell'antichità quando i depositi di conchiglie vennero sollevate dal fondo del mare.
Sono alte sui 120 metri ed offrono uno spettacolo fantastico.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SOfM24jQzmI/AAAAAAAAAJo/O6wwXAbfENI/s1600-h/3800361_mx.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SOfM24jQzmI/AAAAAAAAAJo/O6wwXAbfENI/s200/3800361_mx.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253392733616262754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
Vi suggerisco, però, a differenza di come abbiamo fatto noi, di giungervi al mattino quando la luce del sole che sale dal mare ci riflette sopra i suoi raggi.
Le scogliere si possono ammirare dall'alto percorrendo uno dei tanti sentieri che si innoltrano nella foresta di faggi che cresce lungo la costa, oppure scendendo sulla spiaggia attraverso una lunghissima scalinata (circa mezz'ora di cammino).
E' un luogo piuttosto affollato di turisti e per parcheggiare occorre pagare (solo in corone) ma una passeggiata all'interno del bosco vi permette in pochi minuti si sentirvi lontano da tutti.
Questo è anche l'habitat per numerose specie di orchidee rare e protette, ma noi non ne abbiamo viste .... forse non siamo stati così attenti.
Approfittatene anche per fare una passeggiata sulla spiaggia sassosa a ridosso delle scogliere, facendo,però, attenzione all'alta marea.

Lasciata "Mons Klint" abbiamo visitato  &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Nyord&lt;/span&gt; , un piccolo e caratteristico paesino di pescatori che ci ha colpito per la quantità di uccelli che vi nidificano.
Questa zona dell'isola,infatti, è piuttosto paludosa e notevole è la presenza di volatili e perciò ci sono varie aree dedicate al bird-watching.&lt;p&gt;Lasciamo l'isola di Mons e attraverso un ponte arriviamo sull'isola di  &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Sjaelland&lt;/span&gt;, quella di Copenaghen per intenderci.
&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Anche quest'isola è dedita principalmente all'agricoltura, ma qui accanto ai villaggi contadini e alle tranquille cittadine si sono sviluppate città di una certa dimensione.
Di quest'isola visitiamo Koge ,  Rungsted, Helsingor, Hillerod , Roskilde ,Trelleborg e, ovviamente, Copenaghen.&lt;/p&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Koge&lt;/span&gt;   è una città di origini antiche con un porto importante per l'economia del paese .
Ha numerosi edifici storici e case a graticcio che si ergono lungo la Vestergade e la Kirkenstraede, a noi è piaciuta e vi consiglio la visita che non vi porterà via più di 2 ore di tempo. &lt;p&gt;Siamo&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SOfNSPnwQGI/AAAAAAAAAJw/ac5a-irdrLI/s1600-h/3858238_mx.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SOfNSPnwQGI/AAAAAAAAAJw/ac5a-irdrLI/s200/3858238_mx.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253393203665584226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; andati a  &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Rungstead&lt;/span&gt; unicamente per visitare il "&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/copenaghen-45069/museomostragalleria-darte/karen-blixen-museet-98690/opinione-o192376"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Museo Karen Blixen&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;'' posto nella casa che lei stessa abitò.
Per chi non la conoscesse, Karen Blixen è una delle più importanti scrittrici danesi, da noi conosciuta perchè da un suo libro è stato tratto il film "La mia Africa".
La casa contiene gli arredi originali, fotografie e numerosi oggetti provenienti dalla sua dimora in Africa.
Parte della proprietà è adibita a riserva ornitologica. Ve ne consiglio la visita solo se veramente interessati alla vita di questo personaggio.&lt;/p&gt;   &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Helsingor&lt;/span&gt;   vale per certo la visita, sia per la cittadina che per il suo castello il "&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/helsingor-45009/castellorocca/kronborg-slot-139638/opinione-o213641"&gt;Kronborg Slot&lt;/a&gt;".
E' situata nel punto più stretto del canale che separa la Danimarca dalla Svezia e per questo è pieno di svedesi che vengono qui a fare la spesa soprattutto di alcolici!).
La cittadina è piacevole e ha alcune belle case antiche.
Il &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/helsingor-45009/castellorocca/kronborg-slot-139638/opinione-o213641"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;castello di Kronborg&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; , dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO è assolutamente da vedere.
E' diventato famoso perchè qui è stato ambientato "L'Amleto" anche se non era propriamente una dimora, ma vista la sua collocazione, fungeva più che altro da dazio nei confronti delle navi che passavano nello stretto.
Gli interni sono molto belli, ma quello che ci ha colpito maggiormente sono le segrete, una fitta rete di cunicoli sotterranei che i danesi si divertono ad esplorare muniti di pile.
E' per questo che è possibile acquistare il biglietto anche solo per visitare questi.
All'interno di una sala sotterranea vi è la statua del capo vichingo Ogier che si dica sia posta lì a vigilare ed intervenire in caso di necessità.
Dopo la visita del castello vi consiglio una passeggiata sugli spalti da cui si gode un'ottima vista sul canale e sulla Svezia.&lt;p&gt;Un altro castello che merita senz'altro la visita è il ''Frederiksborg Slot'' di  &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Hillerod&lt;/span&gt; , che a differenza di Kronborg è una residenza in stile rinascimentale olandese.
La sua struttura che si erge su tre isolette è un sogno e prima della visita vi consiglio di ammiralo dai giardini prospicienti il lago entro cui è posto.
Appartenuto alla famiglia reale, fino a quando, devastato da un incendio, venne acquist&lt;/p&gt; &lt;p&gt;ato e restaurato dal proprietario della Carlsberg trasformandolo in un museo.
Se programmate una visita in Danimarca non potete non visitarlo per la bellezza e sfarzosità degli interni degli interni. Tra tutte la stanza che ci è piaciuta maggiormente è la cappella dove un tempo venivano incoronati i re danesi, l'unica sala non toccata dall'incendio e che quindi conserva gli arredi originali.&lt;/p&gt;Forse avrete già sentito parlare di &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Roskilde&lt;/span&gt;   se siete appassionati di musica, perchè qui si tiene un famoso festival rock.
Noi,però, ci siamo recati qui per il nostro primo appuntamento con i vichinghi.
Questa città, infatti, fu fondata dal re vichingo "Aroldo Dente Azzurro" e qui ha sede un interessante &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/roskilde-45135/museomostragalleria-darte/vikingeskibs-museet-136074/opinione-o196786"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Museo delle navi vichinghe&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; dove sono esposte le 5 navi vichinghe ritrovate negli anni '60 e restaurate.
Senz'altro il più bel museo del genere che abbiamo mai visitato in quanto unisce all'esposizione aree dedicate ad attività pratiche.
E' il luogo ideale per i bambini che possono cimentarsi nella costruzione di una nave, nella fabbricazione di monete e monili, dove possono indossare vestiti simili a quelli dei vichin ghi e aggirarsi in ricostruzione di ambienti di quell'epoca.
E' anche possibile assistere al lavoro degli scienziati che ancor ora stanno restaurando pezzi delle navi ritrovate.
Vale sicuramente il prezzo del biglietto!
La città in sè non offre grandi attrazioni, ma è piacevole per una passeggiata. Da visitare potrebbe essere la cattedrale, ma non vi so dire nulla su di essa perchè l'abbiamo trovata chiusa.&lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Trelleborg&lt;/span&gt; è il secondo sito vichingo che visitiamo.
&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Qui ci sono i resti di una fortezza vichinga, la meglio conservata della Danimarca.
In questo luogo è possibile vedere anche la ricostruzione di un villaggio vichingo e , in alta stagione, si può partecipare a diverse attività legate alla vita dei vichinghi.
Un museo ospita i reperti rinvenuti alla luce nel luogo.
Quando siamo stati lì il centro era chiuso, ma era possibile visitare liberamente la fortezza. Impressionante è la ricostruzione di una casa della comunità ricostruita secondo lo stile dell'epoca che vedremo altre volte nel nostro viaggio.&lt;/p&gt;   &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Copenaghen&lt;/span&gt;   è la capitale della Danimarca e, nonostante le sue dimensioni è una città molto vivibile e piacevole.
La cosa che colpisce prima di tutto è il fatto che non ci sono edifici molto alti, come molte altre capitali, perchè ha avuto uno sviluppo in senso orizzontale.
E' una città molto semplice da girare sia a piedi che in auto, il traffico non raggiunge mai i livelli delle nostre grandi città, forse perchè qui molta gente utilizza le biciclette ed i mezzi pubblici.
Anche i parcheggi ( a pagamento o a orario limitato ) sono piuttosto facili da trovare.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SOfNw8K2GUI/AAAAAAAAAJ4/3VezTtL-Pmw/s1600-h/3858213_mx.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SOfNw8K2GUI/AAAAAAAAAJ4/3VezTtL-Pmw/s200/3858213_mx.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253393731020003650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
Molti, prima della partenza, ci avevano consigliato di tralasciare Copenaghen o di dedicargli poco tempo in quanto priva di cose caratteristiche.
Noi siamo stati qui una sera e il mattino successivo, me devo dire che avrei preferito fermarmi di più perchè ciò che ho visto mi è piaciuto molto.
Di sera abbiamo fatto una piacevole passeggiata nel centro fino ad arrivare al&lt;a href="http://www.trivago.it/copenaghen-45069/passeggiatastradalungomare/nyhavn-93093/opinione-o186243"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;canale di Nyhavn&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, che in questo momento della giornata è incantevole. Nel canale sono attraccate belle barche a vela ed intorno numerosi bistrot e case d'epoca fanno da contorno.
Con le luci del tramonto è bellissimo ....
Il giorno dopo siamo andati a vedere l "Amalienborg Slot" , la residenza della famiglia reale, la chiesa "&lt;a style="color: rgb(102, 0, 0); font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/copenaghen-45069/chiesacattedralemonastero/frederiks-kirke---marmorkirken-712341/opinione-o186418"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Marmorkirken&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;", e abbiamo attraversato il "&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/copenaghen-45069/castellorocca/kastellet-778368/opinione-o200541"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Kastelet&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;", la cittadella fortificata.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SOfOEMgC6EI/AAAAAAAAAKA/5h7TG2Yhr9M/s1600-h/3858198_mx.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SOfOEMgC6EI/AAAAAAAAAKA/5h7TG2Yhr9M/s200/3858198_mx.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253394061821405250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
Nei suoi giardini magnifica ed imponente è la "Fontana di Gefion" che raffigura un'antica leggenda danese.
Da qui si giunge alla celebre &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/copenaghen-45069/monumento/den-lille-havfrue-93095/opinione-o183903"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sirenetta&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, meta turistica per eccellenza.
Anche di monumento, simbolo di Copenaghen, non ci avevano parlato molto bene, invece a me è piaciuto, soprattutto per la sua grazia e la sua posizione, su uno scoglio appena lambito dalle acque del porto.
Pur non essendo una statua molto grossa è ben visibile e fotografabile, turisti permettendo. Nel momento in cui siamo stati lì era ancora presto e siamo stati fortunati perchè l'abbiamo potuta ammirare per qualche minuto in solitudine.
Non abbiamo visitato altro in Copenaghen, in quanto avevamo i giorni contati e temevamo di non riuscire a compiere tutto il giro in tempo utile.
Se, però, avete la possibilità di soffermarvi un pò di più vi suggerisco di visitare "Tivoli"il parco divertimenti posto proprio al centro della città.
All'interno, oltre alle attrazioni, ci sono ristoranti, giardini e spettacoli.
Particolarmente suggestivo è di sera (l'abbiamo visto dal di fuori) illuminato dalle luci e ogni mercoledì e sabato dopo la mezzanotte si può assistere ad uno spettacolo di fuochi d'artificio.
Se vi piace visitare musei qui non c'è che l'imbarazzo della scelta, a me, ad esempio, non sarebbe dispiaciuto visitare la Gipsoteca che ospita numerosi quadri di Gaugin, Van Gogh, Monet Cezanne .... pittori che adoro!.
Se invece siete appassionati dello shopping non può mancare una passeggiata lungo la "Stroget", la via principale dove ci sono molti bei negozi. Peccato che i prezzi siano molto più alti che da noi!
Un'idea che ci sarebbe piaciuta attuare è il giro in battello per vedere la città dal mare .... magari la prossima volta.&lt;p&gt;Per lasciare l'isola di Sjaelland e raggiungere l'isola di  &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Funen&lt;/span&gt;  occorre percorrere lo "Storebaelts" il ponte che collega la città di Korsor a quella di Nyborg.
&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E' un'opera ingegneristica enorme e molto importante per la popolazione locale che ha visto ridurre drasticamente i tempi di percorrenza sul canale Store Baelt.
E' composto da due ponti che si uniscono sull'isoletta di Sprogo per un totale di 18 Km.
Il ponte Ostbro è molto bello, è caratterizzato da un'unica campata che lo rende il secondo ponte sospeso più lungo al mondo, ed ha due torri altissime.&lt;/p&gt;L'isola di  &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Funen&lt;/span&gt;   ha anch'essa caratteristiche rurali, con piccoli paese e case tipiche dal tetto di paglia.
Di quest'isola visitiamo Odense ed Egeskov .&lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Odense&lt;/span&gt;   è la principale città dell'isola.
&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sarà che quando vi siamo giunti era una bellissima giornata o il fatto che lì era un giorno di festa, ma ci è sembrato un ridente e accogliente posto.
Ci sono numerose vie pedonali, moltissimi bei negozi e quindi è un ottimo posto dove fermarsi.
Questa città è conosciuta anche per aver dato i natali allo scrittore Andersen, del quale si può visitare la casa natale e un museo.
Interessante è il "Fyrtojet", un centro culturale per bambini, luogo di giochi incentrato sulle favole di Andersen. Qui è ospitato un teatro dove i bambini possono provare costumi di scena ed improvvisare spettacoli.
Ogni domenica mattina verso l'ora di pranzo nel prato antistante il centro, viene realizzato uno spettacolo gratuito che riassume un pò tutte le favole.
&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Noi siamo stati fortunati e siamo riusciti ad assistervi: veramente divertente, adatto sia a grandi che a piccini.
Nonostante lo spettacolo sia esclusivamente in lingua danese e pertanto incomprensibile, la gestualità e la bravura degli artisti lo rende imperdibile.
Inutile dire che le mie bimbe sono rimaste incantate, complice anche lo scenario in cui si svolgeva.
Nel prato, infatti, è costruita la riproduzione di un tipo castello delle fiabe e tutto intorn&lt;/p&gt; &lt;p&gt;o ci sono aiuole di coloratissimi fiori e dalle più svariate forme: farfalle, uccellini e altri animali ... una favola!
Ad Odense non abbiamo visitato nulla di particolare, ma ci siamo uniti ai molti danesi che passeggiavano amabilmente lungo levie pedonali del centro e si godevano la giornata.&lt;/p&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Egeskov&lt;/span&gt;   è meta turistica grazie al suo &lt;a style="color: rgb(102, 0, 0); font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/kv%E6rndrup-403746/castellorocca/egeskov-slot-764438/opinione-o204511"&gt;castello&lt;/a&gt; e al bello e particolare giardino che lo circonda.
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SOfOxTpwFJI/AAAAAAAAAKI/V9AtMf1pK9w/s1600-h/4035671_mx.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SOfOxTpwFJI/AAAAAAAAAKI/V9AtMf1pK9w/s200/4035671_mx.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253394836835275922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il biglietto d'ingresso per la visita di entrambi è piuttosto caro, ma se è una bella giornata ne vale veramente la pena.
Preventivate di dedicarci un giorno intero perchè il parco è molto ampio e ospita giochi, labirinti e varie esposizioni. Ideale per le  famiglie!&lt;p&gt;Dopo aver visitato l'isola di Funen approdiamo sulla terraferma raggiungendo la penisola dello &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jutland&lt;/span&gt; attraversando l'ennesimo ponte.
Nello Jutland, soprattutto quello meridionale, si trovano numerosi centri urbani, ma anche cittadine d'interesse storico.
La parte occidentale ha coste molto frastagliate con numerosi fiordi, mentre quella orientale ha spiaggie sabbiose, spesso a ridosso di brughiere.
Nel nostro viaggio attraverso lo Jutland visitiamo Jelling , Billund , Hobro , Aalborg , Skagen , Ribe , Romo , Tonder e Mogeltonder.&lt;/p&gt;
&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Jelling&lt;/span&gt;   è una piccolo paese che abbiamo visitato per vedere le &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/jelling-45195/monumento/kongernes-jelling-811461/opinione-o215686"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;pietre runiche&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; d i cui avevamo letto su un depliant.
Questo centro è un centro storico che fu sede della corte di re vichinghi. La pietra runica più grande è favolosa e si pensa sia stata eretta per volere di Aroldo Dente Azzurro: su di essa è riportata la più antica manifestazione del Cristianesimo di tutta la Scandinavia.
Lì vicino si possono anche ammirare due tumuli funerari ed è possibile visitare una chiesa che pare contenga affreschi molto antichi, ma che risultava chiusa quel giorno&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SOfPOKNtSJI/AAAAAAAAAKQ/DdciwPwDlKY/s1600-h/3563306_mx.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SOfPOKNtSJI/AAAAAAAAAKQ/DdciwPwDlKY/s200/3563306_mx.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253395332517939346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;.&lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Bill&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;und&lt;/span&gt;   è famosa per la presenza del parco di divertimenti &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/billund-45097/parco-di-divertimenti/legoland-15349/opinione-o150711"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0); font-style: italic;"&gt;Legoland&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, di cui ho già parlato in una mia precedente opinione.
Semplicemente fantastico, adatto a tutte le età, non potete andare via dalla Danimarca senza avervi fatto una visita.&lt;/p&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Hobro&lt;/span&gt;  è una piccola cittadina conosciuta per la presenza di una "Fyrcat", ossia una fortezza vichinga del tutto simile a quella di Trelleborg.
La fortezza si trova a qualche km dal paese in aperta campagna e la sua visita è a pagamento. Con il biglietto è possibile non sono vedere la fortezza, ma anche la ricostruzione di una fattoria vichinga ed un museo di reperti di quell'epoca.
Estremamente interessante è la fattoria in cui animatori vestiti in costume illustrano e fanno dimostrazioni della vita vichinga.
Per i più piccoli sono organizzati laboratori e, a seconda del giorno e dell'ora, i bambini possono svolgere attività legate al pane, alla lana, al legno e al ferro.
Le mie figlie sono risultate entusiaste nel poter preparare con le loro mani e cuoc ere a fuoco vivo una tipica focaccina vichinga.
Gli animatori, come la maggior parte dei danesi, parla inglese correntemente ed è estremamente gentile e disponibile soprattutto nei confronti dei turisti più piccoli e nel nostro caso, siccome le bimbe parlano solo l'italiano, si sono sforzati in tutti i modi di rendere comprensibili le informazioni legate a questi antichi popoli.
All'interno della fattoria vi è anche la possibilità di vedere e toccare attrezzi di un tempo e di vestirsi secondo gli usi vichinghi.
Veramente una bella esperienza che è rimasta impressa nella memoria delle bambine.
Il museo, invece, non l'abbiamo visitato.&lt;p&gt;Ci siamo recati ad  &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Aalborg&lt;/span&gt;  unicamente per vedere il cimitero vichingo, il "&lt;a style="color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/alborg-45071/monumento/lindholm-hoje--813596/opinione-o215716"&gt;Lindholm Hoje&lt;/a&gt;", che si trova su una collina a pochi km dalla città. Qui si trovano numero tombe dall'età d&lt;/p&gt; &lt;p&gt;el ferro fino all'epoca vichinga, queste ultime sono distinguibili perchè le pietre cjhe le compongono sono disposte a forma di nave.
Molto utili sono i cartelli esplicativi in lingua inglese che illustrano molto bene il sito.
Più in basso, ai piedi della collina vi è un altro museo, che non visitiamo.
Il nostro giro qui è breve perchè siamo colti da un notevole nubifragio che ci costringere a tornare di corsa al nostro mezzo ... peccato perchè l'atmosfera che si respira è particolare, misteriosa, simile a quella provata nel sito neolitico di Carnac in Francia.&lt;/p&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Skagen&lt;/span&gt;  si trova nella parte più settentrionale della Danimarca, paesaggio di dune  e brughiere e luogo di frontiera da vedere assolutamente.
Questa cittadina è un antico porto di pesca e fu meta di numerosi artisti, tanto che ancor oggi molte sono le gallerie d'arte presenti.
E' un posto piacevole dove fare una passeggiata.
Non mancate di andare a vedere l'antico faro di legno, simile ad un altalena, tipico di queste coste dal mare piuttosto tempestoso.
Vicino a Skagen vi sono diversi posti che meritano la visita, primo fra tutti "&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/skagen-45094/naturapaesaggio/grenen-139529/opinione-o180973"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0); font-style: italic;"&gt;Grenen&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;" il punto estremo più a nord.
Dall'ampio parcheggio in mezz'ora di passeggiata sulla spiaggia si arriva al punto in  cui la terra finisce e si incontrano i due mari il "Kattegat" e lo "Skagerrak". se proprio siete pigri potete raggiunge questo punto utilizzando il "Sandormen" un atipico trattore-autobus che fa la spola dal parcheggio ogni 15 minuti.
Il paesaggio è mozzafiato, come pure il vento che qui soffia forte e freddo anche in giornate soleggiate (vestitevi di conseguenza).
Un altro luogo da raggiungere è "&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/skagen-45094/naturapaesaggio/rabjerg-mile-759821/opinione-o180303"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0); font-style: italic;"&gt;Radbjerg Mile&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;" la più grande duna mobile della Danimarca. Arrampicarsi qui è d'obbligo, anche se poi non vi toglierete la sabbia di dosso fino a quando non tornerete in Italia. Inutile dirvi che per i bambini è uno spasso!.
Particolare è la "&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/skagen-45094/chiesacattedralemonastero/tilsandede-kirke-759276/opinione-o179221"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0); font-style: italic;"&gt;Tilsandede Kirke&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;", una chiesa sepolta dalla sabbia, della quale spunta solo il campanile. Devo dire che questa cosa ci ha lasciato un poco scettici, visto il luogo in  cui si trova e la posizione della chiesa, ma tant'è e i turisti qui arrivano a frotte.
Ultimo luogo che abbiamo visitato vicino a Skagen è  &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Hirtshals&lt;/span&gt;  dove abbiamo fatto una passeggiata tra le scogliere che nascondono numerosi bunker.&lt;p&gt;Ormai quasi al termine del nostro viaggio, abbiamo iniziato a scendere verso la pa&lt;/p&gt; &lt;p&gt;rte meridionale dello Jutland fermandoci nella città di  &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Ribe&lt;/span&gt;  .
E' un peccato non avere avuto tempo sufficiente per vedere la costa occidentale dello Jutland caratterizzata da insenature e fiordi.
&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Ribe&lt;/span&gt;   è la più antica città danese e merita di essere visitata.
Ha belle case a graticcio e una cattedrale notevole che testimonia il passato della città. Nelle vicinanze ci sono due musei vichinghi che ci sono apparsi molto interessanti, ma che abbiamo deciso di non visitare. Qui ci ha colpito una colonna di legno posta al limite del can&lt;/p&gt; &lt;p&gt;ale, riccamente decorata ed intagliata che veniva usata per calcolare il livello delle piene.&lt;/p&gt;Da Ribe ci dirigiamo sull'isola di &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Romo&lt;/span&gt; , collegata alla terraferma da una strada rialzata che offre un favoloso sguardo sulle paludi circostanti regno di trampolieri e uccelli d'acqua e sui prati dove pascolano greggi di pecore.
L'isola in sè non ha monumenti da visitare, se non si considera lo scheletro di una b alena, che per altro non abbiamo trovato.
Magnifiche però le sue spiagge di sabbia di notevole ampiezza tanto da poter essere percorse anche con la macchina!
Non stupisce che siano frequentate da un grosso numero di turisti tedeschi che qui vi hanno eretto anche piccole casette prefabbricate.
Meriterebbe avere al seguito le bici e compiere il giro dell'isola a due ruote viste le sue ridotte dimensioni (17 km di lunghezza e 6 km di larghezza). Le nostre sono rimaste a casa e poi questo è l'ultimo giorno in Danimarca così pranziamo sulla spiaggia e poi partiamo in direzione di  &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Tonder&lt;/span&gt;  .&lt;p&gt; &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Tonder&lt;/span&gt;  è situata molto vicina al confine tedesco ed è anch'essa un piacevole posto&lt;/p&gt; &lt;p&gt; dove trascorrere qualche ora passeggiando. Noi giungiamo lì alla vigilia di un festival musicale e fervevano i preparativi. Da vedere "Dem Gamble Apoteke", l'antica farmacia con portale barocco, ora trasformato in delizioso negozio di articoli da regalo dove spendiamo le nostre ultime corone.
Qui, forse per la vicinanza alla Germania, i prezzi paiono più bassi e ne approfittia&lt;/p&gt; &lt;p&gt;mo per fare scorta di candele.&lt;/p&gt;Ultima tappa del nostro viaggio in Danimarca è  &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Mogeltonder&lt;/span&gt;  dove si possono trovare belle e caratteristiche case in stile danese. Vi è anche un piccolo castello di proprietà della corona e residenza del figlio minore della regina.
Un borgo delizioso con dei negozi di antiquariato che offrono merce interessante. &lt;p&gt;Prima di attraversare il confine ci fermiamo ancora a  &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Hojer&lt;/span&gt; dove si trova l'unico municipio con tetto di paglia di tutta la Danimarca e un mulino a vento in stile olandese molto ben ristrutturato e docorato con ogni tipo di casetta per uccello.&lt;/p&gt;La nostra visita finisce qui. Di cose da vedere c'è ne sarebbero ancora state molte, prima fra tutte "Den Gamble By" ad  &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Arhus&lt;/span&gt;  .
Si tratta di un museo a cielo aperto con edifici restaurati a graticcio che rappresentano la ricostruzione di una cittadina di provincia danese. Al suo interno figuranti svolgono  le antiche attività come se fosse vita reale. Ci hanno parlato molto bene di questo posto, ma pur pernottando ad Arhus non ci è stato possibile vederlo, un pò per la mancanza di parcheggi adatti al nostro mezzo nelle vicinanze e un pò perchè quel giorno il tempo era molto brutto e rischiavamo di non poter vedere niente.
&lt;p&gt;
&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Siamo rimasti incantati da questo paese e merita percorrere così tanti chilometri per visitarli. Io personalmente mi sono innamorata delle case, del loro arredamento, dei loro giardini.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Una visita completa richiederebbe più dei 10 giorni che noi vi abbiamo trascorso, ma ciò ci fornisce lo spunto per ritornarci ancora un giorno o l'altro.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Un paese che concilia il vecchio con il moderno, ricco di storia e tradizioni ma anche proiettato al futuro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;h4 class="bigheadline"&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;INFORMAZIONI UTILI SULLA DANIMARCA  &lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;  Il Territorio &lt;p&gt;La Danimarca fa parte della penisola scandinava e si affaccia sul mar Baltico e sul Mare del Nord.
E' composta da una penisola, lo JUTLAND, e da una serie di isole tra cui le maggiori sono SJAELLAN (su cui si trova Copenaghen), FYN, FALSTER e LOLLAND.&lt;/p&gt;  Dal punto di vista morfologico il paese risulta prevalentemente pianeggiante, con qualche alternanza collinare, mentre mancano totalmente grandi rilievi.  &lt;p&gt;La Storia&lt;/p&gt;  I più antichi ritrovamenti archeologici, in Danimarca, risalgono al 110.000 a.C., ma questa terra viene legata soprattutto alla presenza della civiltà dei vichinghi , che l'abitarono tra il VII e il X secolo e di cui è possibile visitare alcuni siti veramente interessanti. &lt;p&gt;Attualmente la Danimarca è una monarchia parlamentare, una delle più antiche al mondo&lt;/p&gt; &lt;p&gt;, ed insieme alle isole FAER OER e alla GROENLANDIA formano il Regno danese.&lt;/p&gt; A partire da 1973 è entrata a far parte dell'Unione Europea, ma non ha aderito alla moneta unica, mantenendo così in uso la corona danese. &lt;p&gt;Il Clima&lt;/p&gt; Vista la posizione del paese si potrebbe pensare che la Danimarca sia un paese freddo, ma invece il clima è temperato, mitigato dal mare.
La pioggia, però, è un fenomeno costante, in tutte le stagioni, come pure il vento, so prattutto nella parte settentrionale del paese.

La Popolazione&lt;p&gt;Si potrebbe pensare che i popoli nordici siano gente fredda, ma noi abbiamo trovato i danesi estremamente cordiali e gentili nei nostri confronti, disponibili ad aiutare o dare indicazione ai turisti.
&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un popolo veramente accogliente, ne abbiamo avuto testimonianza alla fattoria vichinga di Hobro dove un animatore ci ha chiesto informazioni sul nostro paese di provenienza e sul viaggio che abbiamo compiuto.&lt;/p&gt;Il Clima&lt;p&gt;Il clima non è così freddo come pensavo alla partenza, ma certamente diverso dalle nostre temperature di Agosto. Bisogna, poi, fare l'abitudine alla pioggerellina che puntuale &lt;/p&gt; &lt;p&gt;arriva ogni giorno anche per poco tempo. L'ombrello non serve a niente e dopo un po' ci si stufa ad aprirlo e chiuderlo. L'unica soluzione è fare come i danesi: non curarsene e uscire con un cappello e una giacca impermeabile, meglio se antivento. &lt;/p&gt;I negozi&lt;p&gt;Una delle prime cose che colpisce è l'orario di chiusura dei negozi,infatti la maggiorparte dei negozi chiude le imposte alle 17.00 e dopo, quell'ora, è difficile trovare gente che passeggia, soprattutto nei piccoli centri.
&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A noi è capitato spesso di essere gli ultimi clienti della giornata, per cui se avete necessità di fare acquisti tenete conto degli orari.&lt;/p&gt;Il denaro&lt;p&gt;La Danimarca non ha aderito alla moneta unica ed ha conservato la propria moneta: la corona danese. Attualmente il tasso di conversione è di 0,13 euro per una corona.
Provvedete a portarvi con sè qualche corona, in quanto non sempre vengono accetta&lt;/p&gt; &lt;p&gt;te le carte di credito, soprattutto in molti supermercati.
Presso i luoghi di maggiore interesse turistico, invece, spesso vengono accettati anche gli euro, ma il resto viene dato in corone.&lt;/p&gt;I Prezzi&lt;p&gt;Noi non abbiamo trovato molta convenienza negli acquisti e molti oggetti di uso comune risultano più cari che da noi.&lt;/p&gt;La Bicicletta&lt;p&gt;Se siete amanti delle due ruote questo è il paese ideale per voi.
La rete di piste ciclabili è molto estesa e le biciclette sono un mezzo molto utilizzato d&lt;/p&gt; &lt;p&gt;ai danesi, soprattutto nelle città.&lt;/p&gt;La Viabilità&lt;p&gt;La rete stradale danese è ottima, il traffico non è mai eccessivo e si riesce a raggiungere in breve tempo qualsiasi posto del paese.
Le autostrade sono gratuite e vi sono numerose aree di sosta con panchine e servizi igienici, la cui pulizia è straordinaria.
L'unica cosa da tenere presente è l'obbligo dei fari anabbaglianti anche di giorno.&lt;/p&gt;Il Cibo &lt;p&gt;Viaggiando con le bambine e per di più in camper non ci è stato possibile degustare le specialità locali: la più piccola ha delle intolleranze e non abbiamo voluto rischiare!
L'unica cosa che abbiamo mangiato sono gli hot-dog, senz'altro migliori di quelli tedeschi e che qui sono chiamati "Polsker".&lt;/p&gt;La Lingua&lt;p&gt;Impossibile comprendere il danese! Fortunatamente tutti, sia vecchi che non, parlano bene l'inglese e quindi per chi lo pratica anche solo un poco non ci sono grandi problemi!&lt;/p&gt;Curiosità &lt;p&gt;Spesso nelle stradine secondarie di campagna o vicino alle case si vedono dei banchetti di legno con sopra della mercanzia: è una specie di mercatino, chi passa può comprare ciò che desidera e porre i soldi in una scatolina posta di fianco. Non c'è nessuno che controlla e nessuno che si porta via niente .... onestà danese!&lt;/p&gt;I danesi amano adornare le loro finestre e spesso vi vedrete ninnoli, candele e orchidee ...... gusto impeccabile

&lt;p&gt;
&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Note&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;span style="font-size:85%;"&gt;I link presenti in questa pagina rappresentano approfondimenti e si collegano  ad opinioni pubblicate&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; da &lt;a style="color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" href="http://www.trivago.it/salamandra-77656m"&gt;Mirella&lt;/a&gt; sul sito &lt;a href="http://www.trivago.it/"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TRIVAGO&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.trivago.it/"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.trivago.it/"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 78px; height: 27px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/Shr-buUMKqI/AAAAAAAAAcE/CFDIsyceJKw/s200/company_logo_small.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339860060443781794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/719534331718781304-9102550571322389833?l=turistiazonzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/feeds/9102550571322389833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=719534331718781304&amp;postID=9102550571322389833' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/9102550571322389833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/9102550571322389833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/2008/10/danimarca-nella-terra-dei-vichinghi.html' title='Danimarca: nella terra dei vichinghi'/><author><name>Mirella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10867299495139275782</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLc4BK-_PRI/AAAAAAAABVM/4Wjlmeawifo/S220/Cattura1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/SOfMZjTsAAI/AAAAAAAAAJg/5lNpXlE5i_I/s72-c/4005086_l.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-719534331718781304.post-6515059754965943704</id><published>2006-05-11T11:48:00.000-07:00</published><updated>2010-06-11T14:52:40.129-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Charente Maritime'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>Vacanze Pasquali in Charente Maritime</title><content type='html'>&lt;i&gt;Siamo stati per la prima volta nella &lt;b style="color: #134f5c;"&gt;Charente Maritime&lt;/b&gt; durante le vacanze pasquali del 2006. Ci ha attratto questa regione per la sua splendida zona costiera e per la grande varietà di piste ciclabili presenti.
Volevamo, infatti, provare a fare una vacanza che mettesse insieme opportunità di visite culturali con facili escursioni a due ruote.
La scelta si è rivelata veramente azzeccata, il territorio prevalentemente pianeggiante è l'ideale per i bambini che ancora non sono in grado di grossi sforzi fisici, il paesaggio magnifico ha reso il nostro viaggio indimenticabile.&lt;/i&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #660000; font-size: large; font-weight: bold;"&gt;IL VIAGGIO&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La nostra vacanza pasquale inizia alle ore 18.30 quando finalmente riusciamo a partire in direzione del &lt;span style="color: #990000;"&gt;Colle della Maddalena&lt;/span&gt;&lt;b style="color: #660000;"&gt;.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;.
Facciamo una breve sosta nel parcheggio del fortino di Tournoux poco prima di &lt;span style="color: #990000;"&gt;Jausier&lt;/span&gt; per consumare la cena e poi ripartiamo spediti verso &lt;span style="color: #990000;"&gt;Die&lt;/span&gt; dove ci fermiamo a pernottare nel parcheggio autorizzato per la sosta camper (direzione Centre Ville).&lt;br /&gt;
E' mezzanotte e abbiamo percorso finora 280 chilometri.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci svegliamo presto (alle 6.00!!) in modo da riuscire a raggiungere la nostra meta in giornata.
Passiamo per Tournon, St.Etienne, Clermond Ferrand, Limoges e Cognac dove abbiamo pensato di fermarci per la notte, ma una volta lì decidiamo di proseguire fino a &lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Saintes&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; dove c'è una comoda area attrezzata per camper con servizi gratuiti proprio accanto all'abbazia di &lt;span style="color: #990000;"&gt;St.Marie des Dames&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;
Sono le ore 23.00, da domani inizia veramente la nostra vacanza!!
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TBKvUNBxB4I/AAAAAAAAA5w/AC3O6VYZ0lQ/s1600/Charente+Maritime+2006+-+0005.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TBKvUNBxB4I/AAAAAAAAA5w/AC3O6VYZ0lQ/s320/Charente+Maritime+2006+-+0005.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella notte è piovuto parecchio così ne approfittiamo per dormire un pò di più.
Verso le 9.00 ci alziamo e, dopo colazione, andiamo a visitare la città.&lt;br /&gt;
Vediamo da fuori l'abbazia, poi andiamo verso il fiume, dove si può notare l'&lt;span style="color: #990000;"&gt;Arco di Germanic&lt;/span&gt;, di origine romana. Oltrepassato il corso d'acqua visitiamo la &lt;span style="color: #990000;"&gt;Cattedrale di Saint Pierre&lt;/span&gt;, di fronte alla quale si sta svolgendo il mercatino settimanale, e l'&lt;span style="color: #990000;"&gt;Anfiteatro gallo-romano&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;
Molto bella la cripta della &lt;span style="color: #990000;"&gt;Chiesa di St.Eutrope&lt;/span&gt;, dove si possono ammirare bei capitelli e si può valutare la perfetta acusticità della sala.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TBKoT75N37I/AAAAAAAAA38/ArWlIsVLpJ8/s1600/Charente+Maritime+2006+-+0034.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TBKoT75N37I/AAAAAAAAA38/ArWlIsVLpJ8/s320/Charente+Maritime+2006+-+0034.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di tornare al camper per il pranzo facciamo ancora un giro del mercato, ricco di specialità locali, soprattutto di crostacei, veramente invitanti!&lt;br /&gt;
Dopo pranzo dobbiamo attendere un'eternità per fare rifornimento d'acqua (tutti ora devono fare il pieno?) e il proprietario del camper prima del nostro riempie addirittura il serbatoio con l'innaffiatoio ... la centellina!!!&lt;br /&gt;
Quando finalmente riusciamo a completare il rabbocco partiamo in direzione di &lt;span style="color: #990000;"&gt;Royan&lt;/span&gt;.
Qui vaghiamo un pò in cerca di un parcheggio, ma è sabato e c'è molto traffico.&lt;br /&gt;
Alla fine lasciamo perdere e proseguiamo lungo la costa fermandoci a vedere il Pont du Diable dove il forte vento e il mare in burrasca che rendono il quadro ancora più impressionante.&lt;br /&gt;
Arriviamo a &lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;La Palmyre&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; nel tardo pomeriggio.&lt;br /&gt;
Il parcheggio autorizzato ai camper presso la spiaggia è stracolmo e non troviamo più spazio per cui ci sposiamo nel parking Corsaire, lontano dal centro abitato, dove prendiamo uno degli ultimi tre spazi disponibili.&lt;br /&gt;
Il piazzale è grande ed è strapieno.&lt;br /&gt;
Ceniamo e pernottiamo lì
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TBKteThdLwI/AAAAAAAAA5U/R9yDlXpYoao/s1600/Charente+Maritime+2006+-+0009.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TBKteThdLwI/AAAAAAAAA5U/R9yDlXpYoao/s320/Charente+Maritime+2006+-+0009.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Palmyre è una rinomata stazione balneare, conosciuta anche per il suo vasto zoo. Uno dei motivi per cui l'abbiamo scelta come tappa è che qui ci passa una comoda pista ciclabile.&lt;br /&gt;
Dopo tanto viaggio è giunta l'ora di usare finalmente le nostre biciclette, per cui dopo colazione facciamo un giro ed arriviamo tra i paesi di La Boverie e Tour des Quatres Fontaines (più o meno 20 chilometri in tutto).&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
Al ritorno vorremmo visitare il faro de La Coubre, ma apre solo dalle 13.30 alle 18.00 ed è ancora presto.&lt;br /&gt;
Dopo pranzo facciamo un giro in bici fino al La Palmyre Centre.&lt;br /&gt;
Oggi è Pasqua e c'è molta gente in&amp;nbsp; giro, venuta qui anche solo per fare picnic in spiaggia o in uno dei numerosi prati che ci sono intorno.&lt;br /&gt;
Ceniamo e passiamo ancora la notte qui.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TBKosUJpIKI/AAAAAAAAA4E/y3m6iEzaI4Q/s1600/Charente+Maritime+2006+-+0045.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TBKosUJpIKI/AAAAAAAAA4E/y3m6iEzaI4Q/s320/Charente+Maritime+2006+-+0045.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno dopo, Pasquetta, decidiamo di trascorrerlo allo &lt;a href="http://www.zoo-palmyre.fr/"&gt;Zoo de La Palmyre&lt;/a&gt;, anche per fare un piccolo regalo a Mara e Giada, visto che è considerato uno dei più belli di Francia.&lt;br /&gt;
La nostra guida ci fornisce come tempo di visita tre ore, ma scopriamo che è largamente sottostimato.&lt;br /&gt;
Entriamo alle 10.20 ed usciamo alle 16.20 praticamente stremati!!&lt;br /&gt;
E' comunque bellissimo e merita senz'altro la visita.&lt;br /&gt;
Gli animali si vedono da vicino, molti si possono toccare e ad alcuni è concesso dar da mangiare particolare cibo in vendita all'ingresso.&lt;br /&gt;
Spettacolare davvero, non dimenticheremo mai le evoluzioni del orso bianco nella sua vasca!&lt;br /&gt;
Usciti di lì stanchi e affamati, facciamo una merenda e poi andiamo a scaricare presso il camper service vicino all'ufficio del turismo. Tornati di nuovo al nostro posto giochiamo nel vicino prato e trascorriamo ancora la notte qui.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TBKpkd_HcRI/AAAAAAAAA4Q/oOP3Hj5oLho/s1600/Charente+Maritime+2006+-+0055.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TBKpkd_HcRI/AAAAAAAAA4Q/oOP3Hj5oLho/s320/Charente+Maritime+2006+-+0055.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi ci svegliamo alle 8.00. Il termometro interno segna 11°C, fuori c'è nebbia...che freddo !!&lt;br /&gt;
Decidiamo di partire e, seguendo la strada che costeggia la &lt;span style="color: #990000;"&gt;Cote Sauvage &lt;/span&gt; arriviamo a &lt;span style="color: #990000;"&gt;Ronche Les Bains&lt;/span&gt;. Qui, prima del viadotto che porta a &lt;span style="color: #990000;"&gt;Marennes&lt;/span&gt;, c'è un'area servizio camper, ma il rubinetto dell'acqua non ha il filetto, per cui non riusciamo a fare il carico. Optiamo, allora per fare la spesa a Marennes, dove, presso il E.Leclerc c'è un eurorelais (2 euro per l'acqua). &lt;br /&gt;
Terminata la spesa ci dirigiamo verso l'&lt;b style="color: #990000;"&gt;Ile d'Oleron&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TBKqgF02OGI/AAAAAAAAA4c/h39WEjHnCrw/s1600/Charente+Maritime+2006+-+0219.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TBKqgF02OGI/AAAAAAAAA4c/h39WEjHnCrw/s320/Charente+Maritime+2006+-+0219.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Visitiamo subito &lt;span style="color: #990000;"&gt;Le Chateau d'Oleron&lt;/span&gt;, poi ci spostiamo al forte di Boyardville e facciamo il giro dell'isola andando al port du Douhet Plaisance e La Bree les Bains.&lt;br /&gt;
Giada, Mara e Marco visitano il &lt;span style="color: #990000;"&gt;faro di Chassiron&lt;/span&gt; dalla cui sommità si ha una vista completa dell'isola. Bella comunque anche la vista che si ha da sotto sulla spiaggia sassosa e la bassa marea.&lt;br /&gt;
Costeggiamo la parte orientale dell'Oleron fino alla spiaggia di Le Grand Village dove ci fermiamo per la cena apsettando il tramonto che, manco a dirlo stasera non è un granchè.&lt;br /&gt;
Ci dirigiamo ancora a Saint Trojan Les Bains in cerca di un posto dove pernottare, ma invano, per cui torniamo a Le Chateau d'Oleron presso l'area sosta autorizzata per i camper, vicino alla stadio.&lt;br /&gt;
Il gracidare delle rane ci culla nel sonno per gran parte della notte. 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TBKrUQcBJ3I/AAAAAAAAA4o/gaWBhKGC6Ns/s1600/Charente+Maritime+2006+-+0225.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TBKrUQcBJ3I/AAAAAAAAA4o/gaWBhKGC6Ns/s320/Charente+Maritime+2006+-+0225.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La mattina successiva lasciamo l'Ile d'Oleron fermandoci a &lt;span style="color: #990000;"&gt;Pointe du Chapus&lt;/span&gt;, poco dopo il viadotto, per ammirare da lontano &lt;span style="color: #990000;"&gt;Fort Boyard&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;
Attraversiamo la città di &lt;span style="color: #990000;"&gt;Brouage&lt;/span&gt;,
 dove vi è una bella cittadina fortificata, e ci fermiano a &lt;span style="color: #990000;"&gt;Portes des Barques&lt;/span&gt; dove facciamo rifornimento d'acqua e pranziamo nell'area di sosta proprio di fronte all'&lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Ile Madame&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;. Nel pomeriggio tiriamo fuori le bici e, approfittando della bassa marea andiamo a fare il giro dell'isoletta. La traversata sulle pietre è un pò faticosa, ma l'isola, piuttosto selvaggia e carina e nella sua parte posteriore è possibile ammirare le palafitte per la pesca, tipiche di questa zona costiera.&lt;br /&gt;
Tornati al camper ci dirigiamo a &lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Rochefort&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; dove sostiamo nel grande parcheggio in centro, proprio vicino all'ufficio del turismo. Facciamo il giro della città e visitiamo l'Arsenale poi ci spostiamo a &lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Fouras&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; per vedere il suo bel forte con annesso l'ufficio del turismo ed un negozio di souvenir molto carino.&lt;br /&gt;
Prima di cena andiamo a &lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;La Rochelle &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;dove sostiamo nel parcheggio gratuito Esplanades&amp;nbsp; per trascorrervi la notte.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TBKr2X2py3I/AAAAAAAAA4w/v167af6g72c/s1600/Charente+Maritime+2006+-+0241.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TBKr2X2py3I/AAAAAAAAA4w/v167af6g72c/s320/Charente+Maritime+2006+-+0241.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno successivo ci svegliamo alle 9.00 e dedichiamo la mattinata a visitare la città ed in particolare il suo &lt;span style="color: #990000;"&gt;Vieux Port&lt;/span&gt;&amp;nbsp; che presenta una notevole architettura.&lt;br /&gt;
Di pomeriggio ci spostiamo all'&lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Ile de Re&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, raggiungibile tramite viadotto a pagamento (9 euro il pedaggio).&lt;br /&gt;
Sostiamo prima di tutto presso i resti dell' &lt;span style="color: #990000;"&gt;Abbaye des Chatelier&lt;/span&gt;, luogo che si presta a bei scatti fotografici, soprattutto con il cielo azzurro che contraddistingue la giornata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TBKsdsM4pjI/AAAAAAAAA48/8_yIhQH3_QI/s1600/Charente+Maritime+2006+-+0263.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TBKsdsM4pjI/AAAAAAAAA48/8_yIhQH3_QI/s320/Charente+Maritime+2006+-+0263.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inforchiamo le biciclette ed andiamo a visitare il vicino &lt;span style="color: #990000;"&gt;Fort de la Pree&lt;/span&gt; (4 euro adulti, 2 euro bambini). Visto il prezzo eccessivo decidiamo di non fare la visita e andiamo verso &lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;La Flotte&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; utilizzando il bel sentiero costiero. Visitiamo il paese, poi, non ancora sazi, ci dirigiamo verso &lt;b style="color: #990000;"&gt;St.Martin de Re&lt;/b&gt;. Il paese è bello e caratteristico e ne approfittiamo per esplorarlo per benino. Qui troviamo anche dei simpatici ciuchini, gli asini di Poitou, tipici della regione.&lt;br /&gt;
A questo punto torniamo al camper e ci spostiamo a &lt;span style="color: #990000;"&gt;St.Clement des Baleines&lt;/span&gt;, nell'area attrezzata di fianco al parcheggio, dove sostiamo per la notte.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TBKs7GlexfI/AAAAAAAAA5I/8cq2_B31u6I/s1600/Charente+Maritime+2006+-+0270.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TBKs7GlexfI/AAAAAAAAA5I/8cq2_B31u6I/s320/Charente+Maritime+2006+-+0270.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi ci svegliamo con la pioggia, per cui poltriamo ancora un pò nel letto e quanto ci alziamo, dopo una lunga consultazione, decidiamo di rischiare ad esplorare la restante parte dell'isola con le bici.&lt;br /&gt;
D'altronde sarebbe un peccato non approfittare della vasta rete ciclabile che la contraddistingue e che permette di esplorarla comodamente su due ruote.&lt;br /&gt;
Visitiamo per prima cosa il &lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Faro delle Balene&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; e la spiaggia sassosa caratterizzata da particolari ciottoli bucati, poi andiamo a &lt;span style="color: #990000;"&gt;Les Portes en Re&lt;/span&gt;, un piccolo paese poco interessante.&lt;br /&gt;
Qui comincia a piovere, ma proseguiamo comunque verso &lt;span style="color: #990000;"&gt;La Patache&lt;/span&gt; da dove attraversiamo parte del &lt;span style="color: #990000;"&gt;Marais de Fier&lt;/span&gt; prima di tornare verso il camper.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TBKt5uRB8zI/AAAAAAAAA5g/UDWHiBBoPmQ/s1600/Charente+Maritime+2006+-+0213.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TBKt5uRB8zI/AAAAAAAAA5g/UDWHiBBoPmQ/s320/Charente+Maritime+2006+-+0213.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo pranzo riprendiamo le bici e ci spostiamo ad &lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Ars en Rè&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, dove passeggiamo nel piccolo centro, che si contraddistingue per il campanile bicolore, vero punto di riferimento sull'isola.&lt;br /&gt;
Visitiamo il bel centro di &lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;La Couarde sur Mer&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, passiamo per &lt;span style="color: #990000;"&gt;Le Bois&lt;/span&gt; e ci fermiamo presso la &lt;span style="color: #990000;"&gt;Plage du Gros Jonc&lt;/span&gt;. Torniamo al camper verso le 19.30 dopo aver percorso durante la giornata quasi 50 chilometri!!&lt;br /&gt;
Trascorriamo l'ultima notte nella &lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Charente Maritime &lt;/span&gt;&lt;/b&gt; sempre nell'area attrezzata di St. Clement.

&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Purtroppo la nostra vacanza pasquale sta volgendo al termine.
Ci svegliamo presto e, dopo una sosta a Saintes per il pieno di carburante, spesa, rifornimento acqua, partiamo alla volta di Cuneo che raggiungiamo nel pomeriggio di Domenica 23 Aprile.
Chilometri totali percorsi 2338.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/719534331718781304-6515059754965943704?l=turistiazonzo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/feeds/6515059754965943704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=719534331718781304&amp;postID=6515059754965943704' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/6515059754965943704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/719534331718781304/posts/default/6515059754965943704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://turistiazonzo.blogspot.com/2006/05/vacanze-pasquali-in-charente-maritime.html' title='Vacanze Pasquali in Charente Maritime'/><author><name>Mirella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10867299495139275782</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TLc4BK-_PRI/AAAAAAAABVM/4Wjlmeawifo/S220/Cattura1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4qCTXRwyAJQ/TBKvUNBxB4I/AAAAAAAAA5w/AC3O6VYZ0lQ/s72-c/Charente+Maritime+2006+-+0005.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
