Danimarca: nella terra dei vichinghi

Era già da un pò che volevamo fare un viaggio nel nord dell'Europa, ma pensavamo che il primo avrebbe avuto come meta Capo Nord, invece ad Agosto del 2007, approfittando di un invito ad Amburgo, abbiamo deciso di trasformare questo viaggio in una vera vacanza, alla scoperta della terra dei vichinghi.

IL VIAGGIO

Abbiamo compiuto il viaggio dal 12 al 24 Agosto 2007 con il nostro camper, utilizzando, per i pernottamenti, per lo più aree attrezzate.

La nostra avventura in Danimarca inizia a Puttgarden , ancora in territorio tedesco, dove prendiamo il traghetto che ci porta a Rodbyhavn, sull'isola di LOLLAND.

La Danimarca è formata da numerose isole, ma questo per i danesi non è un grosso problema perchè i collegamenti tra esse e con la terra ferma funzionano molto bene e, dove è

stato possibile, sono stati costruiti dei ponti (accessibili a volte a pedaggio), belle opere d'ingegneria che non deturpano il paesaggio.

Il traghetto che prendiamo è della Scandlines che assicura il collegamento su questa tratta ogni 30 minuti. La traversata dura circa 45 minuti su navi piuttosto moderne con all'interno negozi, bar, ristoranti per garantire il massimo comfort. Ovviamente la maggior parte delle persone preferisce godersi il paesaggio sul ponte (quando il tempo lo permette). Il costo è piuttosto elevato (71 euro per noi che viaggiamo con il camper) ma bisogna dire che l'organizzazione è ottima ed il check-in non dura più di un quarto d'ora.

E' possibile acquistare i biglietti anche in anticipo o prenotarsi tramite il sito internet www.scandlines.dk.

Fate attenzione che vi facciano pagare la tariffa adeguata al vostro tipo di trasporto in

quanto ci sono state segnalazioni in merito a questo soprattutto per i mezzi di un certo peso .... in questo caso non esitate a mostrare il libretto di circolazione del vostro automezzo.

L'isola di Lolland è prevalentemente agricola e non vi sono particolari luoghi da visitare. Lasciato il porto si ha subito un senso di pace e tranquillità, tutto intorno è verde e la gente abita in paesini dove, per la prima volta, vediamo le belle e tipiche case danesi: ad un piano con il tetto di paglia ..... così insolite per noi! Attraversiamo l'isola e raggiungiamo l'isola di Falster , collegata alla prima da un ponte. Siamo da poche ore in Danimarca e già ci vorremmo trasferire qui per sempre!

Anche Falster è prevalentemente agricola, ma le sue coste hanno splendide spiagge di sabbia chiare che attraggono numerosi turisti tedeschi. Qui decidiamo di girare l'isola attraverso il "percorso Margherita". Cos'è? E' un itinerario alternativo, per piccole e poco frequentate strade, alla scoperta di luoghi deliziosi, vecchi mulini, case caratteristiche.

L'itinerario copre 3500 km di strade secondarie in tutto il paese ed è possibile richiederne la cartina presso qualsiasi ufficio del turismo.

Per intraprendere il percorso è sufficiente seguire le indicazioni stradali con il simbolo della margherita.

Dopo esserci persi un paio di volte e aver visto scorci suggestivi decidiamo di dirigerci verso l'isoletta di Bogo , e da lì verso l'isola di Mons , per vedere le famose scogliere di "Mons Klint".

"Mons Klint" sono delle scogliere di gesso formatisi nell'antichità quando i depositi di conchiglie vennero sollevate dal fondo del mare. Sono alte sui 120 metri ed offrono uno spettacolo fantastico. Vi suggerisco, però, a differenza di come abbiamo fatto noi, di giungervi al mattino quando la luce del sole che sale dal mare ci riflette sopra i suoi raggi. Le scogliere si possono ammirare dall'alto percorrendo uno dei tanti sentieri che si innoltrano nella foresta di faggi che cresce lungo la costa, oppure scendendo sulla spiaggia attraverso una lunghissima scalinata (circa mezz'ora di cammino). E' un luogo piuttosto affollato di turisti e per parcheggiare occorre pagare (solo in corone) ma una passeggiata all'interno del bosco vi permette in pochi minuti si sentirvi lontano da tutti. Questo è anche l'habitat per numerose specie di orchidee rare e protette, ma noi non ne abbiamo viste .... forse non siamo stati così attenti. Approfittatene anche per fare una passeggiata sulla spiaggia sassosa a ridosso delle scogliere, facendo,però, attenzione all'alta marea. Lasciata "Mons Klint" abbiamo visitato Nyord , un piccolo e caratteristico paesino di pescatori che ci ha colpito per la quantità di uccelli che vi nidificano. Questa zona dell'isola,infatti, è piuttosto paludosa e notevole è la presenza di volatili e perciò ci sono varie aree dedicate al bird-watching.

Lasciamo l'isola di Mons e attraverso un ponte arriviamo sull'isola di Sjaelland, quella di Copenaghen per intenderci.

Anche quest'isola è dedita principalmente all'agricoltura, ma qui accanto ai villaggi contadini e alle tranquille cittadine si sono sviluppate città di una certa dimensione. Di quest'isola visitiamo Koge , Rungsted, Helsingor, Hillerod , Roskilde ,Trelleborg e, ovviamente, Copenaghen.

Koge è una città di origini antiche con un porto importante per l'economia del paese . Ha numerosi edifici storici e case a graticcio che si ergono lungo la Vestergade e la Kirkenstraede, a noi è piaciuta e vi consiglio la visita che non vi porterà via più di 2 ore di tempo.

Siamo andati a Rungstead unicamente per visitare il "Museo Karen Blixen'' posto nella casa che lei stessa abitò. Per chi non la conoscesse, Karen Blixen è una delle più importanti scrittrici danesi, da noi conosciuta perchè da un suo libro è stato tratto il film "La mia Africa". La casa contiene gli arredi originali, fotografie e numerosi oggetti provenienti dalla sua dimora in Africa. Parte della proprietà è adibita a riserva ornitologica. Ve ne consiglio la visita solo se veramente interessati alla vita di questo personaggio.

Helsingor vale per certo la visita, sia per la cittadina che per il suo castello il "Kronborg Slot". E' situata nel punto più stretto del canale che separa la Danimarca dalla Svezia e per questo è pieno di svedesi che vengono qui a fare la spesa soprattutto di alcolici!). La cittadina è piacevole e ha alcune belle case antiche. Il castello di Kronborg , dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO è assolutamente da vedere. E' diventato famoso perchè qui è stato ambientato "L'Amleto" anche se non era propriamente una dimora, ma vista la sua collocazione, fungeva più che altro da dazio nei confronti delle navi che passavano nello stretto. Gli interni sono molto belli, ma quello che ci ha colpito maggiormente sono le segrete, una fitta rete di cunicoli sotterranei che i danesi si divertono ad esplorare muniti di pile. E' per questo che è possibile acquistare il biglietto anche solo per visitare questi. All'interno di una sala sotterranea vi è la statua del capo vichingo Ogier che si dica sia posta lì a vigilare ed intervenire in caso di necessità. Dopo la visita del castello vi consiglio una passeggiata sugli spalti da cui si gode un'ottima vista sul canale e sulla Svezia.

Un altro castello che merita senz'altro la visita è il ''Frederiksborg Slot'' di Hillerod , che a differenza di Kronborg è una residenza in stile rinascimentale olandese. La sua struttura che si erge su tre isolette è un sogno e prima della visita vi consiglio di ammiralo dai giardini prospicienti il lago entro cui è posto. Appartenuto alla famiglia reale, fino a quando, devastato da un incendio, venne acquist

ato e restaurato dal proprietario della Carlsberg trasformandolo in un museo. Se programmate una visita in Danimarca non potete non visitarlo per la bellezza e sfarzosità degli interni degli interni. Tra tutte la stanza che ci è piaciuta maggiormente è la cappella dove un tempo venivano incoronati i re danesi, l'unica sala non toccata dall'incendio e che quindi conserva gli arredi originali.

Forse avrete già sentito parlare di Roskilde se siete appassionati di musica, perchè qui si tiene un famoso festival rock. Noi,però, ci siamo recati qui per il nostro primo appuntamento con i vichinghi. Questa città, infatti, fu fondata dal re vichingo "Aroldo Dente Azzurro" e qui ha sede un interessante Museo delle navi vichinghe dove sono esposte le 5 navi vichinghe ritrovate negli anni '60 e restaurate. Senz'altro il più bel museo del genere che abbiamo mai visitato in quanto unisce all'esposizione aree dedicate ad attività pratiche. E' il luogo ideale per i bambini che possono cimentarsi nella costruzione di una nave, nella fabbricazione di monete e monili, dove possono indossare vestiti simili a quelli dei vichin ghi e aggirarsi in ricostruzione di ambienti di quell'epoca. E' anche possibile assistere al lavoro degli scienziati che ancor ora stanno restaurando pezzi delle navi ritrovate. Vale sicuramente il prezzo del biglietto! La città in sè non offre grandi attrazioni, ma è piacevole per una passeggiata. Da visitare potrebbe essere la cattedrale, ma non vi so dire nulla su di essa perchè l'abbiamo trovata chiusa.

Trelleborg è il secondo sito vichingo che visitiamo.

Qui ci sono i resti di una fortezza vichinga, la meglio conservata della Danimarca. In questo luogo è possibile vedere anche la ricostruzione di un villaggio vichingo e , in alta stagione, si può partecipare a diverse attività legate alla vita dei vichinghi. Un museo ospita i reperti rinvenuti alla luce nel luogo. Quando siamo stati lì il centro era chiuso, ma era possibile visitare liberamente la fortezza. Impressionante è la ricostruzione di una casa della comunità ricostruita secondo lo stile dell'epoca che vedremo altre volte nel nostro viaggio.

Copenaghen è la capitale della Danimarca e, nonostante le sue dimensioni è una città molto vivibile e piacevole. La cosa che colpisce prima di tutto è il fatto che non ci sono edifici molto alti, come molte altre capitali, perchè ha avuto uno sviluppo in senso orizzontale. E' una città molto semplice da girare sia a piedi che in auto, il traffico non raggiunge mai i livelli delle nostre grandi città, forse perchè qui molta gente utilizza le biciclette ed i mezzi pubblici. Anche i parcheggi ( a pagamento o a orario limitato ) sono piuttosto facili da trovare. Molti, prima della partenza, ci avevano consigliato di tralasciare Copenaghen o di dedicargli poco tempo in quanto priva di cose caratteristiche. Noi siamo stati qui una sera e il mattino successivo, me devo dire che avrei preferito fermarmi di più perchè ciò che ho visto mi è piaciuto molto. Di sera abbiamo fatto una piacevole passeggiata nel centro fino ad arrivare al canale di Nyhavn, che in questo momento della giornata è incantevole. Nel canale sono attraccate belle barche a vela ed intorno numerosi bistrot e case d'epoca fanno da contorno. Con le luci del tramonto è bellissimo .... Il giorno dopo siamo andati a vedere l "Amalienborg Slot" , la residenza della famiglia reale, la chiesa "Marmorkirken", e abbiamo attraversato il "Kastelet", la cittadella fortificata. Nei suoi giardini magnifica ed imponente è la "Fontana di Gefion" che raffigura un'antica leggenda danese. Da qui si giunge alla celebre Sirenetta, meta turistica per eccellenza. Anche di monumento, simbolo di Copenaghen, non ci avevano parlato molto bene, invece a me è piaciuto, soprattutto per la sua grazia e la sua posizione, su uno scoglio appena lambito dalle acque del porto. Pur non essendo una statua molto grossa è ben visibile e fotografabile, turisti permettendo. Nel momento in cui siamo stati lì era ancora presto e siamo stati fortunati perchè l'abbiamo potuta ammirare per qualche minuto in solitudine. Non abbiamo visitato altro in Copenaghen, in quanto avevamo i giorni contati e temevamo di non riuscire a compiere tutto il giro in tempo utile. Se, però, avete la possibilità di soffermarvi un pò di più vi suggerisco di visitare "Tivoli"il parco divertimenti posto proprio al centro della città. All'interno, oltre alle attrazioni, ci sono ristoranti, giardini e spettacoli. Particolarmente suggestivo è di sera (l'abbiamo visto dal di fuori) illuminato dalle luci e ogni mercoledì e sabato dopo la mezzanotte si può assistere ad uno spettacolo di fuochi d'artificio. Se vi piace visitare musei qui non c'è che l'imbarazzo della scelta, a me, ad esempio, non sarebbe dispiaciuto visitare la Gipsoteca che ospita numerosi quadri di Gaugin, Van Gogh, Monet Cezanne .... pittori che adoro!. Se invece siete appassionati dello shopping non può mancare una passeggiata lungo la "Stroget", la via principale dove ci sono molti bei negozi. Peccato che i prezzi siano molto più alti che da noi! Un'idea che ci sarebbe piaciuta attuare è il giro in battello per vedere la città dal mare .... magari la prossima volta.

Per lasciare l'isola di Sjaelland e raggiungere l'isola di Funen occorre percorrere lo "Storebaelts" il ponte che collega la città di Korsor a quella di Nyborg.

E' un'opera ingegneristica enorme e molto importante per la popolazione locale che ha visto ridurre drasticamente i tempi di percorrenza sul canale Store Baelt. E' composto da due ponti che si uniscono sull'isoletta di Sprogo per un totale di 18 Km. Il ponte Ostbro è molto bello, è caratterizzato da un'unica campata che lo rende il secondo ponte sospeso più lungo al mondo, ed ha due torri altissime.

L'isola di Funen ha anch'essa caratteristiche rurali, con piccoli paese e case tipiche dal tetto di paglia. Di quest'isola visitiamo Odense ed Egeskov .

Odense è la principale città dell'isola.

Sarà che quando vi siamo giunti era una bellissima giornata o il fatto che lì era un giorno di festa, ma ci è sembrato un ridente e accogliente posto. Ci sono numerose vie pedonali, moltissimi bei negozi e quindi è un ottimo posto dove fermarsi. Questa città è conosciuta anche per aver dato i natali allo scrittore Andersen, del quale si può visitare la casa natale e un museo. Interessante è il "Fyrtojet", un centro culturale per bambini, luogo di giochi incentrato sulle favole di Andersen. Qui è ospitato un teatro dove i bambini possono provare costumi di scena ed improvvisare spettacoli. Ogni domenica mattina verso l'ora di pranzo nel prato antistante il centro, viene realizzato uno spettacolo gratuito che riassume un pò tutte le favole.

Noi siamo stati fortunati e siamo riusciti ad assistervi: veramente divertente, adatto sia a grandi che a piccini. Nonostante lo spettacolo sia esclusivamente in lingua danese e pertanto incomprensibile, la gestualità e la bravura degli artisti lo rende imperdibile. Inutile dire che le mie bimbe sono rimaste incantate, complice anche lo scenario in cui si svolgeva. Nel prato, infatti, è costruita la riproduzione di un tipo castello delle fiabe e tutto intorn

o ci sono aiuole di coloratissimi fiori e dalle più svariate forme: farfalle, uccellini e altri animali ... una favola! Ad Odense non abbiamo visitato nulla di particolare, ma ci siamo uniti ai molti danesi che passeggiavano amabilmente lungo levie pedonali del centro e si godevano la giornata.

Egeskov è meta turistica grazie al suo castello e al bello e particolare giardino che lo circonda. Il biglietto d'ingresso per la visita di entrambi è piuttosto caro, ma se è una bella giornata ne vale veramente la pena. Preventivate di dedicarci un giorno intero perchè il parco è molto ampio e ospita giochi, labirinti e varie esposizioni. Ideale per le famiglie!

Dopo aver visitato l'isola di Funen approdiamo sulla terraferma raggiungendo la penisola dello Jutland attraversando l'ennesimo ponte. Nello Jutland, soprattutto quello meridionale, si trovano numerosi centri urbani, ma anche cittadine d'interesse storico. La parte occidentale ha coste molto frastagliate con numerosi fiordi, mentre quella orientale ha spiaggie sabbiose, spesso a ridosso di brughiere. Nel nostro viaggio attraverso lo Jutland visitiamo Jelling , Billund , Hobro , Aalborg , Skagen , Ribe , Romo , Tonder e Mogeltonder.

Jelling è una piccolo paese che abbiamo visitato per vedere le pietre runiche d i cui avevamo letto su un depliant. Questo centro è un centro storico che fu sede della corte di re vichinghi. La pietra runica più grande è favolosa e si pensa sia stata eretta per volere di Aroldo Dente Azzurro: su di essa è riportata la più antica manifestazione del Cristianesimo di tutta la Scandinavia. Lì vicino si possono anche ammirare due tumuli funerari ed è possibile visitare una chiesa che pare contenga affreschi molto antichi, ma che risultava chiusa quel giorno.

Billund è famosa per la presenza del parco di divertimenti Legoland, di cui ho già parlato in una mia precedente opinione. Semplicemente fantastico, adatto a tutte le età, non potete andare via dalla Danimarca senza avervi fatto una visita.

Hobro è una piccola cittadina conosciuta per la presenza di una "Fyrcat", ossia una fortezza vichinga del tutto simile a quella di Trelleborg. La fortezza si trova a qualche km dal paese in aperta campagna e la sua visita è a pagamento. Con il biglietto è possibile non sono vedere la fortezza, ma anche la ricostruzione di una fattoria vichinga ed un museo di reperti di quell'epoca. Estremamente interessante è la fattoria in cui animatori vestiti in costume illustrano e fanno dimostrazioni della vita vichinga. Per i più piccoli sono organizzati laboratori e, a seconda del giorno e dell'ora, i bambini possono svolgere attività legate al pane, alla lana, al legno e al ferro. Le mie figlie sono risultate entusiaste nel poter preparare con le loro mani e cuoc ere a fuoco vivo una tipica focaccina vichinga. Gli animatori, come la maggior parte dei danesi, parla inglese correntemente ed è estremamente gentile e disponibile soprattutto nei confronti dei turisti più piccoli e nel nostro caso, siccome le bimbe parlano solo l'italiano, si sono sforzati in tutti i modi di rendere comprensibili le informazioni legate a questi antichi popoli. All'interno della fattoria vi è anche la possibilità di vedere e toccare attrezzi di un tempo e di vestirsi secondo gli usi vichinghi. Veramente una bella esperienza che è rimasta impressa nella memoria delle bambine. Il museo, invece, non l'abbiamo visitato.

Ci siamo recati ad Aalborg unicamente per vedere il cimitero vichingo, il "Lindholm Hoje", che si trova su una collina a pochi km dalla città. Qui si trovano numero tombe dall'età d

el ferro fino all'epoca vichinga, queste ultime sono distinguibili perchè le pietre cjhe le compongono sono disposte a forma di nave. Molto utili sono i cartelli esplicativi in lingua inglese che illustrano molto bene il sito. Più in basso, ai piedi della collina vi è un altro museo, che non visitiamo. Il nostro giro qui è breve perchè siamo colti da un notevole nubifragio che ci costringere a tornare di corsa al nostro mezzo ... peccato perchè l'atmosfera che si respira è particolare, misteriosa, simile a quella provata nel sito neolitico di Carnac in Francia.

Skagen si trova nella parte più settentrionale della Danimarca, paesaggio di dune e brughiere e luogo di frontiera da vedere assolutamente. Questa cittadina è un antico porto di pesca e fu meta di numerosi artisti, tanto che ancor oggi molte sono le gallerie d'arte presenti. E' un posto piacevole dove fare una passeggiata. Non mancate di andare a vedere l'antico faro di legno, simile ad un altalena, tipico di queste coste dal mare piuttosto tempestoso. Vicino a Skagen vi sono diversi posti che meritano la visita, primo fra tutti "Grenen" il punto estremo più a nord. Dall'ampio parcheggio in mezz'ora di passeggiata sulla spiaggia si arriva al punto in cui la terra finisce e si incontrano i due mari il "Kattegat" e lo "Skagerrak". se proprio siete pigri potete raggiunge questo punto utilizzando il "Sandormen" un atipico trattore-autobus che fa la spola dal parcheggio ogni 15 minuti. Il paesaggio è mozzafiato, come pure il vento che qui soffia forte e freddo anche in giornate soleggiate (vestitevi di conseguenza). Un altro luogo da raggiungere è "Radbjerg Mile" la più grande duna mobile della Danimarca. Arrampicarsi qui è d'obbligo, anche se poi non vi toglierete la sabbia di dosso fino a quando non tornerete in Italia. Inutile dirvi che per i bambini è uno spasso!. Particolare è la "Tilsandede Kirke", una chiesa sepolta dalla sabbia, della quale spunta solo il campanile. Devo dire che questa cosa ci ha lasciato un poco scettici, visto il luogo in cui si trova e la posizione della chiesa, ma tant'è e i turisti qui arrivano a frotte. Ultimo luogo che abbiamo visitato vicino a Skagen è Hirtshals dove abbiamo fatto una passeggiata tra le scogliere che nascondono numerosi bunker.

Ormai quasi al termine del nostro viaggio, abbiamo iniziato a scendere verso la pa

rte meridionale dello Jutland fermandoci nella città di Ribe . E' un peccato non avere avuto tempo sufficiente per vedere la costa occidentale dello Jutland caratterizzata da insenature e fiordi. Ribe è la più antica città danese e merita di essere visitata. Ha belle case a graticcio e una cattedrale notevole che testimonia il passato della città. Nelle vicinanze ci sono due musei vichinghi che ci sono apparsi molto interessanti, ma che abbiamo deciso di non visitare. Qui ci ha colpito una colonna di legno posta al limite del can

ale, riccamente decorata ed intagliata che veniva usata per calcolare il livello delle piene.

Da Ribe ci dirigiamo sull'isola di Romo , collegata alla terraferma da una strada rialzata che offre un favoloso sguardo sulle paludi circostanti regno di trampolieri e uccelli d'acqua e sui prati dove pascolano greggi di pecore. L'isola in sè non ha monumenti da visitare, se non si considera lo scheletro di una b alena, che per altro non abbiamo trovato. Magnifiche però le sue spiagge di sabbia di notevole ampiezza tanto da poter essere percorse anche con la macchina! Non stupisce che siano frequentate da un grosso numero di turisti tedeschi che qui vi hanno eretto anche piccole casette prefabbricate. Meriterebbe avere al seguito le bici e compiere il giro dell'isola a due ruote viste le sue ridotte dimensioni (17 km di lunghezza e 6 km di larghezza). Le nostre sono rimaste a casa e poi questo è l'ultimo giorno in Danimarca così pranziamo sulla spiaggia e poi partiamo in direzione di Tonder .

Tonder è situata molto vicina al confine tedesco ed è anch'essa un piacevole posto

dove trascorrere qualche ora passeggiando. Noi giungiamo lì alla vigilia di un festival musicale e fervevano i preparativi. Da vedere "Dem Gamble Apoteke", l'antica farmacia con portale barocco, ora trasformato in delizioso negozio di articoli da regalo dove spendiamo le nostre ultime corone. Qui, forse per la vicinanza alla Germania, i prezzi paiono più bassi e ne approfittia

mo per fare scorta di candele.

Ultima tappa del nostro viaggio in Danimarca è Mogeltonder dove si possono trovare belle e caratteristiche case in stile danese. Vi è anche un piccolo castello di proprietà della corona e residenza del figlio minore della regina. Un borgo delizioso con dei negozi di antiquariato che offrono merce interessante.

Prima di attraversare il confine ci fermiamo ancora a Hojer dove si trova l'unico municipio con tetto di paglia di tutta la Danimarca e un mulino a vento in stile olandese molto ben ristrutturato e docorato con ogni tipo di casetta per uccello.

La nostra visita finisce qui. Di cose da vedere c'è ne sarebbero ancora state molte, prima fra tutte "Den Gamble By" ad Arhus . Si tratta di un museo a cielo aperto con edifici restaurati a graticcio che rappresentano la ricostruzione di una cittadina di provincia danese. Al suo interno figuranti svolgono le antiche attività come se fosse vita reale. Ci hanno parlato molto bene di questo posto, ma pur pernottando ad Arhus non ci è stato possibile vederlo, un pò per la mancanza di parcheggi adatti al nostro mezzo nelle vicinanze e un pò perchè quel giorno il tempo era molto brutto e rischiavamo di non poter vedere niente.

Siamo rimasti incantati da questo paese e merita percorrere così tanti chilometri per visitarli. Io personalmente mi sono innamorata delle case, del loro arredamento, dei loro giardini. Una visita completa richiederebbe più dei 10 giorni che noi vi abbiamo trascorso, ma ciò ci fornisce lo spunto per ritornarci ancora un giorno o l'altro. Un paese che concilia il vecchio con il moderno, ricco di storia e tradizioni ma anche proiettato al futuro.

INFORMAZIONI UTILI SULLA DANIMARCA

Il Territorio

La Danimarca fa parte della penisola scandinava e si affaccia sul mar Baltico e sul Mare del Nord. E' composta da una penisola, lo JUTLAND, e da una serie di isole tra cui le maggiori sono SJAELLAN (su cui si trova Copenaghen), FYN, FALSTER e LOLLAND.

Dal punto di vista morfologico il paese risulta prevalentemente pianeggiante, con qualche alternanza collinare, mentre mancano totalmente grandi rilievi.

La Storia

I più antichi ritrovamenti archeologici, in Danimarca, risalgono al 110.000 a.C., ma questa terra viene legata soprattutto alla presenza della civiltà dei vichinghi , che l'abitarono tra il VII e il X secolo e di cui è possibile visitare alcuni siti veramente interessanti.

Attualmente la Danimarca è una monarchia parlamentare, una delle più antiche al mondo

, ed insieme alle isole FAER OER e alla GROENLANDIA formano il Regno danese.

A partire da 1973 è entrata a far parte dell'Unione Europea, ma non ha aderito alla moneta unica, mantenendo così in uso la corona danese.

Il Clima

Vista la posizione del paese si potrebbe pensare che la Danimarca sia un paese freddo, ma invece il clima è temperato, mitigato dal mare. La pioggia, però, è un fenomeno costante, in tutte le stagioni, come pure il vento, so prattutto nella parte settentrionale del paese. La Popolazione

Si potrebbe pensare che i popoli nordici siano gente fredda, ma noi abbiamo trovato i danesi estremamente cordiali e gentili nei nostri confronti, disponibili ad aiutare o dare indicazione ai turisti.

Un popolo veramente accogliente, ne abbiamo avuto testimonianza alla fattoria vichinga di Hobro dove un animatore ci ha chiesto informazioni sul nostro paese di provenienza e sul viaggio che abbiamo compiuto.

Il Clima

Il clima non è così freddo come pensavo alla partenza, ma certamente diverso dalle nostre temperature di Agosto. Bisogna, poi, fare l'abitudine alla pioggerellina che puntuale

arriva ogni giorno anche per poco tempo. L'ombrello non serve a niente e dopo un po' ci si stufa ad aprirlo e chiuderlo. L'unica soluzione è fare come i danesi: non curarsene e uscire con un cappello e una giacca impermeabile, meglio se antivento.

I negozi

Una delle prime cose che colpisce è l'orario di chiusura dei negozi,infatti la maggiorparte dei negozi chiude le imposte alle 17.00 e dopo, quell'ora, è difficile trovare gente che passeggia, soprattutto nei piccoli centri.

A noi è capitato spesso di essere gli ultimi clienti della giornata, per cui se avete necessità di fare acquisti tenete conto degli orari.

Il denaro

La Danimarca non ha aderito alla moneta unica ed ha conservato la propria moneta: la corona danese. Attualmente il tasso di conversione è di 0,13 euro per una corona. Provvedete a portarvi con sè qualche corona, in quanto non sempre vengono accetta

te le carte di credito, soprattutto in molti supermercati. Presso i luoghi di maggiore interesse turistico, invece, spesso vengono accettati anche gli euro, ma il resto viene dato in corone.

I Prezzi

Noi non abbiamo trovato molta convenienza negli acquisti e molti oggetti di uso comune risultano più cari che da noi.

La Bicicletta

Se siete amanti delle due ruote questo è il paese ideale per voi. La rete di piste ciclabili è molto estesa e le biciclette sono un mezzo molto utilizzato d

ai danesi, soprattutto nelle città.

La Viabilità

La rete stradale danese è ottima, il traffico non è mai eccessivo e si riesce a raggiungere in breve tempo qualsiasi posto del paese. Le autostrade sono gratuite e vi sono numerose aree di sosta con panchine e servizi igienici, la cui pulizia è straordinaria. L'unica cosa da tenere presente è l'obbligo dei fari anabbaglianti anche di giorno.

Il Cibo

Viaggiando con le bambine e per di più in camper non ci è stato possibile degustare le specialità locali: la più piccola ha delle intolleranze e non abbiamo voluto rischiare! L'unica cosa che abbiamo mangiato sono gli hot-dog, senz'altro migliori di quelli tedeschi e che qui sono chiamati "Polsker".

La Lingua

Impossibile comprendere il danese! Fortunatamente tutti, sia vecchi che non, parlano bene l'inglese e quindi per chi lo pratica anche solo un poco non ci sono grandi problemi!

Curiosità

Spesso nelle stradine secondarie di campagna o vicino alle case si vedono dei banchetti di legno con sopra della mercanzia: è una specie di mercatino, chi passa può comprare ciò che desidera e porre i soldi in una scatolina posta di fianco. Non c'è nessuno che controlla e nessuno che si porta via niente .... onestà danese!

I danesi amano adornare le loro finestre e spesso vi vedrete ninnoli, candele e orchidee ...... gusto impeccabile

Note

I link presenti in questa pagina rappresentano approfondimenti e si collegano ad opinioni pubblicate da Mirella sul sito TRIVAGO

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