Vacanze Pasquali in Charente Maritime

Siamo stati per la prima volta nella Charente Maritime durante le vacanze pasquali del 2006. Ci ha attratto questa regione per la sua splendida zona costiera e per la grande varietà di piste ciclabili presenti. Volevamo, infatti, provare a fare una vacanza che mettesse insieme opportunità di visite culturali con facili escursioni a due ruote. La scelta si è rivelata veramente azzeccata, il territorio prevalentemente pianeggiante è l'ideale per i bambini che ancora non sono in grado di grossi sforzi fisici, il paesaggio magnifico ha reso il nostro viaggio indimenticabile.

IL VIAGGIO

La nostra vacanza pasquale inizia alle ore 18.30 quando finalmente riusciamo a partire in direzione del Colle della Maddalena. Facciamo una breve sosta nel parcheggio del fortino di Tournoux poco prima di Jausier per consumare la cena e poi ripartiamo spediti verso Die dove ci fermiamo a pernottare nel parcheggio autorizzato per la sosta camper (direzione Centre Ville).
E' mezzanotte e abbiamo percorso finora 280 chilometri.

Ci svegliamo presto (alle 6.00!!) in modo da riuscire a raggiungere la nostra meta in giornata. Passiamo per Tournon, St.Etienne, Clermond Ferrand, Limoges e Cognac dove abbiamo pensato di fermarci per la notte, ma una volta lì decidiamo di proseguire fino a Saintes dove c'è una comoda area attrezzata per camper con servizi gratuiti proprio accanto all'abbazia di St.Marie des Dames.
Sono le ore 23.00, da domani inizia veramente la nostra vacanza!!



Nella notte è piovuto parecchio così ne approfittiamo per dormire un pò di più. Verso le 9.00 ci alziamo e, dopo colazione, andiamo a visitare la città.
Vediamo da fuori l'abbazia, poi andiamo verso il fiume, dove si può notare l'Arco di Germanic, di origine romana. Oltrepassato il corso d'acqua visitiamo la Cattedrale di Saint Pierre, di fronte alla quale si sta svolgendo il mercatino settimanale, e l'Anfiteatro gallo-romano.
Molto bella la cripta della Chiesa di St.Eutrope, dove si possono ammirare bei capitelli e si può valutare la perfetta acusticità della sala.



Prima di tornare al camper per il pranzo facciamo ancora un giro del mercato, ricco di specialità locali, soprattutto di crostacei, veramente invitanti!
Dopo pranzo dobbiamo attendere un'eternità per fare rifornimento d'acqua (tutti ora devono fare il pieno?) e il proprietario del camper prima del nostro riempie addirittura il serbatoio con l'innaffiatoio ... la centellina!!!
Quando finalmente riusciamo a completare il rabbocco partiamo in direzione di Royan. Qui vaghiamo un pò in cerca di un parcheggio, ma è sabato e c'è molto traffico.
Alla fine lasciamo perdere e proseguiamo lungo la costa fermandoci a vedere il Pont du Diable dove il forte vento e il mare in burrasca che rendono il quadro ancora più impressionante.
Arriviamo a La Palmyre nel tardo pomeriggio.
Il parcheggio autorizzato ai camper presso la spiaggia è stracolmo e non troviamo più spazio per cui ci sposiamo nel parking Corsaire, lontano dal centro abitato, dove prendiamo uno degli ultimi tre spazi disponibili.
Il piazzale è grande ed è strapieno.
Ceniamo e pernottiamo lì



La Palmyre è una rinomata stazione balneare, conosciuta anche per il suo vasto zoo. Uno dei motivi per cui l'abbiamo scelta come tappa è che qui ci passa una comoda pista ciclabile.
Dopo tanto viaggio è giunta l'ora di usare finalmente le nostre biciclette, per cui dopo colazione facciamo un giro ed arriviamo tra i paesi di La Boverie e Tour des Quatres Fontaines (più o meno 20 chilometri in tutto). 
Al ritorno vorremmo visitare il faro de La Coubre, ma apre solo dalle 13.30 alle 18.00 ed è ancora presto.
Dopo pranzo facciamo un giro in bici fino al La Palmyre Centre.
Oggi è Pasqua e c'è molta gente in  giro, venuta qui anche solo per fare picnic in spiaggia o in uno dei numerosi prati che ci sono intorno.
Ceniamo e passiamo ancora la notte qui.


Il giorno dopo, Pasquetta, decidiamo di trascorrerlo allo Zoo de La Palmyre, anche per fare un piccolo regalo a Mara e Giada, visto che è considerato uno dei più belli di Francia.
La nostra guida ci fornisce come tempo di visita tre ore, ma scopriamo che è largamente sottostimato.
Entriamo alle 10.20 ed usciamo alle 16.20 praticamente stremati!!
E' comunque bellissimo e merita senz'altro la visita.
Gli animali si vedono da vicino, molti si possono toccare e ad alcuni è concesso dar da mangiare particolare cibo in vendita all'ingresso.
Spettacolare davvero, non dimenticheremo mai le evoluzioni del orso bianco nella sua vasca!
Usciti di lì stanchi e affamati, facciamo una merenda e poi andiamo a scaricare presso il camper service vicino all'ufficio del turismo. Tornati di nuovo al nostro posto giochiamo nel vicino prato e trascorriamo ancora la notte qui.



Oggi ci svegliamo alle 8.00. Il termometro interno segna 11°C, fuori c'è nebbia...che freddo !!
Decidiamo di partire e, seguendo la strada che costeggia la Cote Sauvage arriviamo a Ronche Les Bains. Qui, prima del viadotto che porta a Marennes, c'è un'area servizio camper, ma il rubinetto dell'acqua non ha il filetto, per cui non riusciamo a fare il carico. Optiamo, allora per fare la spesa a Marennes, dove, presso il E.Leclerc c'è un eurorelais (2 euro per l'acqua).
Terminata la spesa ci dirigiamo verso l'Ile d'Oleron.



Visitiamo subito Le Chateau d'Oleron, poi ci spostiamo al forte di Boyardville e facciamo il giro dell'isola andando al port du Douhet Plaisance e La Bree les Bains.
Giada, Mara e Marco visitano il faro di Chassiron dalla cui sommità si ha una vista completa dell'isola. Bella comunque anche la vista che si ha da sotto sulla spiaggia sassosa e la bassa marea.
Costeggiamo la parte orientale dell'Oleron fino alla spiaggia di Le Grand Village dove ci fermiamo per la cena apsettando il tramonto che, manco a dirlo stasera non è un granchè.
Ci dirigiamo ancora a Saint Trojan Les Bains in cerca di un posto dove pernottare, ma invano, per cui torniamo a Le Chateau d'Oleron presso l'area sosta autorizzata per i camper, vicino alla stadio.
Il gracidare delle rane ci culla nel sonno per gran parte della notte.



La mattina successiva lasciamo l'Ile d'Oleron fermandoci a Pointe du Chapus, poco dopo il viadotto, per ammirare da lontano Fort Boyard.
Attraversiamo la città di Brouage, dove vi è una bella cittadina fortificata, e ci fermiano a Portes des Barques dove facciamo rifornimento d'acqua e pranziamo nell'area di sosta proprio di fronte all'Ile Madame. Nel pomeriggio tiriamo fuori le bici e, approfittando della bassa marea andiamo a fare il giro dell'isoletta. La traversata sulle pietre è un pò faticosa, ma l'isola, piuttosto selvaggia e carina e nella sua parte posteriore è possibile ammirare le palafitte per la pesca, tipiche di questa zona costiera.
Tornati al camper ci dirigiamo a Rochefort dove sostiamo nel grande parcheggio in centro, proprio vicino all'ufficio del turismo. Facciamo il giro della città e visitiamo l'Arsenale poi ci spostiamo a Fouras per vedere il suo bel forte con annesso l'ufficio del turismo ed un negozio di souvenir molto carino.
Prima di cena andiamo a La Rochelle dove sostiamo nel parcheggio gratuito Esplanades  per trascorrervi la notte.



Il giorno successivo ci svegliamo alle 9.00 e dedichiamo la mattinata a visitare la città ed in particolare il suo Vieux Port  che presenta una notevole architettura.
Di pomeriggio ci spostiamo all'Ile de Re, raggiungibile tramite viadotto a pagamento (9 euro il pedaggio).
Sostiamo prima di tutto presso i resti dell' Abbaye des Chatelier, luogo che si presta a bei scatti fotografici, soprattutto con il cielo azzurro che contraddistingue la giornata.



Inforchiamo le biciclette ed andiamo a visitare il vicino Fort de la Pree (4 euro adulti, 2 euro bambini). Visto il prezzo eccessivo decidiamo di non fare la visita e andiamo verso La Flotte utilizzando il bel sentiero costiero. Visitiamo il paese, poi, non ancora sazi, ci dirigiamo verso St.Martin de Re. Il paese è bello e caratteristico e ne approfittiamo per esplorarlo per benino. Qui troviamo anche dei simpatici ciuchini, gli asini di Poitou, tipici della regione.
A questo punto torniamo al camper e ci spostiamo a St.Clement des Baleines, nell'area attrezzata di fianco al parcheggio, dove sostiamo per la notte.



Oggi ci svegliamo con la pioggia, per cui poltriamo ancora un pò nel letto e quanto ci alziamo, dopo una lunga consultazione, decidiamo di rischiare ad esplorare la restante parte dell'isola con le bici.
D'altronde sarebbe un peccato non approfittare della vasta rete ciclabile che la contraddistingue e che permette di esplorarla comodamente su due ruote.
Visitiamo per prima cosa il Faro delle Balene e la spiaggia sassosa caratterizzata da particolari ciottoli bucati, poi andiamo a Les Portes en Re, un piccolo paese poco interessante.
Qui comincia a piovere, ma proseguiamo comunque verso La Patache da dove attraversiamo parte del Marais de Fier prima di tornare verso il camper.



Dopo pranzo riprendiamo le bici e ci spostiamo ad Ars en Rè, dove passeggiamo nel piccolo centro, che si contraddistingue per il campanile bicolore, vero punto di riferimento sull'isola.
Visitiamo il bel centro di La Couarde sur Mer, passiamo per Le Bois e ci fermiamo presso la Plage du Gros Jonc. Torniamo al camper verso le 19.30 dopo aver percorso durante la giornata quasi 50 chilometri!!
Trascorriamo l'ultima notte nella Charente Maritime sempre nell'area attrezzata di St. Clement.

Purtroppo la nostra vacanza pasquale sta volgendo al termine. Ci svegliamo presto e, dopo una sosta a Saintes per il pieno di carburante, spesa, rifornimento acqua, partiamo alla volta di Cuneo che raggiungiamo nel pomeriggio di Domenica 23 Aprile. Chilometri totali percorsi 2338.